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Tutti gli articoli con tag veicoli elettrici

Auto elettriche, Better Place: la batteria si cambia in 1 minuto e 13 secondi

pubblicato da Peppe Croce

Lunedì 26 aprile 2010 potrebbe essere un giorno importante per la storia della mobilità elettrica nel mondo: l’azienda israeliana Better Place, infatti, effettuerà il primo test su strada del suo sistema per lo scambio robotizzato della batteria nelle auto elettriche, che potete vedere nel video diffuso dalla stessa Better Place.

Il test avverrà a Tokyo, in collaborazione con Nihon Kotsu, il maggiore operatore di taxi in Giappone. La prova prevede che un veicolo elettrico passi attraverso la “stazione di servizio” di Better Place, venga posizionato su un apposito ponte robotizzato e, sempre con una procedura automatizzata, venga sostituita la batteria scarica con una fresca di ricarica.

Il tutto, afferma Better Place, in poco più di un minuto. Anche se fossero dieci sarebbe già un ottimo risultato, in grado di competere (costi permettendo) con il sistema “classico” di ricarica per i veicoli elettrici: la colonnina.

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Nucleare: in arrivo spot televisivi per convincere gli italiani

pubblicato da Peppe Croce

Berlusconi promette: in arrivo spot televisivi italo-francesi sul nucleare

Per convincere gli italiani che il nucleare è sicuro useremo la televisione. Il Berlusconi-pensiero in fatto di nucleare torna alle origini e il premier italiano rispolvera le sue doti di imprenditore pubblicitario, in grado di vendere anche il ghiaccio ai pinguini dell’Artico (che nel frattempo si scioglie, potrebbe essere un’idea…) grazie ad una adeguata campagna pubblicitaria.

L’idea di mandare in onda degli spot televisivi di “informazione” è stata esternata da Berlusconi al termine dell’incontro bilaterale di Parigi con il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy. Informazione tra virgolette, per ammissione dello stesso Berlusconi che ha annunciato una serie di interviste ai cittadini francesi che vivono felicemente a fianco di una centrale nucleare. Una sola campana, quindi, da mandare in tv.

Quanto meno ha evitato di far vendere le centrali al povero Giorgio Mastrota, anche se uno spot con lo slogan “Nucleare, puoi dormire sonni tranquilli” il Mastrota nazionale, col curriculum che ha, lo avrebbe potuto girare senza problemi…

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Veicoli elettrici: dopo l'accordo con Acciona Renault-Nissan si allea anche con Enel ed Endesa

pubblicato da Peppe Croce

Nuovo accordo in Spagna per auto elettriche e colonnine di ricaricaDopo il recente accordo con Acciona, il gruppo Renault procede la strategia “a tutto elettrico” alleandosi anche con Enel ed Endesa. Teatro del business elettrico è nuovamente la Spagna, che si conferma la nuova Mecca della mobilità elettrica europea.

L’accordo di oggi è molto simile a quello di fine marzo con Acciona: si mira ad una collaborazione finalizzata alla diffusione massiccia di colonnine di ricarica compatibili con i veicoli Renault e Nissan, facilmente identificabili dall’automobilista e facili da usare. Rispetto al precedente accordo, però, quello con Enel-Endesa ha anche due punti nuovi molto interessanti.

Il primo è di tipo tecnico e riguarda lo studio del ciclo completo di vita della batteria, compreso l’eventuale impiego come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili nella seconda parte del suo ciclo di vita. Quando le batterie perdono efficienza, quindi, vengono inserite nella filiera delle rinnovabili dove l’efficienza è un parametro meno critico rispetto al mondo automobilistico.

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Nuovi standard Unece per auto elettriche,auto ibride e auto a idrogeno

pubblicato da Marina

Auto elettriche, approvati i nuovi standard UNECE

Nell’attesa che le auto elettriche invadano il mercato dal 2011, almeno questa è la promessa delle case automobilistiche, l’UNECE (United Nation economic commission for Europe) rinnova gli standard che dovranno rispettare per essere omologate. I nuovi parametri fanno riferimento a norme di sicurezza per auto elettriche, auto ibride e auto a idrogeno.

L’intesa firmata da 41 paesi e riservata ai veicoli in grado di superare i 25 Km/h tende a garantire conducente e passeggeri dal rischio di scosse elettriche.

La modifica nel regolamento ECE / ONU n. 100, riflette il crescente interesse dei produttori e acquirenti di veicoli elettrici e ibridi e offre alle case automobilistiche lo strumento giuridico per immettere sul mercato veicoli commerciali con standard ecologici, riducendo i costi e i ritardi connessi con le approvazioni multiple in diversi paesi.

Via | UNECE, Al Volante
Foto | Flickr

Messina, con il finto ecopass prima del ponte si pagherà il pedaggio

pubblicato da Peppe Croce

A Messina arriva l'ecopass. Ma �¨ solo un balzello

Il problema del traffico, ormai da anni, a Messina è drammatico. Ogni anno milioni di auto, camion e autoarticolati transitano in città provenendo dall’autostrada per imbarcarsi in direzione della Calabria con pesanti ripercussioni sui livelli di inquinamento: secondo uno studio di Legambiente e Fs a Messina la soglia di Pm 10 viene superata due giorni su tre e l’inquinamento acustico è totalmente fuori controllo.

Per capire di cosa stiamo parlando, basti pensare che il sindaco è anche “Commissario Delegato per le misure dell´emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità”. Proprio in qualità di commissario l’attuale primo cittadino, Giuseppe Buzzanca, ha appena istituito un ticket per tutte le auto in transito da Messina. Un vero e proprio pedaggio, che entrerà in vigore il primo giugno e che, tra le altre cose, è anche abbastanza caro. Come informa l’Ufficio stampa del Comune di Messina

Le tariffe saranno di 1,50 euro per le auto; 5 euro per autocarri e bus; 8 euro per autotreni ed autoarticolati, solo andata; mentre comprensive di viaggio di ritorno saranno rispettivamente 2,50, 9 e 15 euro. Tutti i mezzi saranno esentati dal pagamento del ticket nei giorni feriali, nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 7 del mattino e nei giorni festivi, dalle 7 alle 22. Sono altresì esentati dal pagamento le auto condotte da residenti nelle provincie di Messina e Reggio Calabria, oltre ai mezzi delle Forse Armate, delle Forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco e dei sevizi di soccorso, nonché i veicoli adibiti al servizio di persona con limitata e/o impedita capacità motoria

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Fotovoltaico Sicilia, si allarga la filiera: accordo per l'inverter made in Sicily.

pubblicato da Peppe Croce

Nuovo accordo nella filiera siciliana del fotovoltaico Su Ecoblog abbiamo già seguito i primi passi della neonata filiera siciliana del fotovoltaico. Oggi ne raccontiamo un altro: una azienda di Ragusa utilizzerà una tecnologia brevettata dalla St Microelectronics di Catania per costruire i propri pannelli fotovoltaici.

La notizia è stata data ieri da Confindustra Sicilia e la tecnologia in questione riguarderebbe l’inverter dei pannelli, mentre l’azienda ragusana non è specificata. Ma non c’è molto da lavorare con la fantasia, assai probabilmente si tratta della Cappello Alluminio di cui vi abbiamo già parlato.

Ma l’azienda ragusana non sarà l’unica ad usufruire di tecnologia St: l’azienda pubblica italo-francese con sede a Catania, infatti, ha messo a disposizione delle imprese siciliane 20 “applicazioni tecnologiche” che, a breve, diventeranno 200. La lista di tali applicazioni verrà messo on line nei prossimi giorni sul sito di Confindustria Sicilia.

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Liveblogging: Citroën presenta l'auto elettrica C-Zero, l'ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

pubblicato da Marina

C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

Sono a Roma per il liveblogging e Jean Philippe Imparato direttore della filiale italiana chiede aiuto ai presenti, tra giornalisti e blogger una sessantina, per conoscere quali siano le necessità dei clienti che sceglieranno un auto elettrica. In pratica stamattina sono presentate C-Zero, veicolo elettrico, Berlingo Venturi veicolo da trasporto sempre elettrico con un autonomia di 100km e REVOLTe, ibrida de luxe destinata al mercato femminile, con cui Citroën spera di bissare il clamoroso successo che fu della 2CV.

Ha preso la parola Peter il responsabile della mobilità sostenibile. Il primo obiettivo è la riduzione delle emissioni e la sicurezza. Il gruppo si definisce un passo avanti nella soluzione di mobilità per il futuro. L’obiettivo è diventare più globali e nei prossimi 10 anni l’85% della crescita automobilistica proverrà dai mercati asiatici e America latina. Una delle ambizioni è lo sviluppo responsabile abbinato a un comportamento etico e morale. Alla base la questione del cambiamento climatico ma la mobilità delle auto sono una delle chiavi per lo sviluppo. Ma sappiamo anche che le auto inquinano e dunque la strategia è mettere sui mercati auto che non inquinano. Ci sono attività di ricerca sia sulla diminuzione delle emissioni sia sui veicoli elettrici. Le auto usano circa il 20% di materiali riciclati, biopolimeri o fibre. L’uso di questi materiali consente di incrementare l’industria del riciclo e di alleggerire il peso dell’auto contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.
C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi

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Auto elettriche e auto a idrogeno: sogni di marketing solo per case automobilistiche?

pubblicato da Marina

Diminuire i consumi  di carburante e le emissioni di c02 rendendo le auto pi�¹ piccole e pi�¹ leggere

Secondo un recente studio Future of Mobility Roadmap condotto dal Dr Oliver Inderwildi e sotto la direzione di David King della The Smith School of Enterprise and the Environment dell’Università di Oxford, da qui al 2030 rischiamo di trovarci sulle strade del Pianeta 2 miliardi di veicoli a causa delle pressanti richieste di Cina e India, che inquineranno sempre più l’atmosfera.Il rapporto, dunque, fornisce quella che è un’istantanea dell’attuale situazione proiettandola fino al 2050, anno in cui è prevista una possibile diffusione dei veicoli a idrogeno se la tecnologia ci assiste.

Le case automobilistiche da un paio di anni lanciano novità ma solo sui media: auto elettriche e auto a idrogeno per ora sono ben lontane dai mercati; a essere apprezzate, per ora le auto a metano e le auto a GPL.

Sebbene lo scorso settembre sette produttori - Daimler, Ford, General Motors, Honda, Hyundai, Kia, Renault-Nissan e Toyota abbiano pubblicato una dichiarazione congiunta in cui si impegnano a partire dal 2015 a immettere sul mercato un numero consistente di veicoli elettrici e a idrogeno, per certo sappiamo che per ora si tratta di poche centinaia di pezzi. Secondo Oliver Inderwildi, le auto a idrogeno non sarebbero altro che un espediente di marketing:

Le aziende automobilistiche dovrebbero essere più oneste verso le scelte che adottano. La loro tesi è che la gente possa continuare a guidare un 4X4, perché in un paio di anni saranno in grado di passare a una cella a combustibile 4X4. Noi pensiamo che non accadrà e che bisogna invece ridurre il consumo di carburante con auto più piccole e più leggere.

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Mappa delle colonnine elettriche per ricaricare auto, scooter e veicoli

pubblicato da Marina

Diamo il benvenuto a un nuovo servizio gratuito on line colonnineelettriche.it che ci segnala la presenza delle colonnine elettriche di ricarica per scooter, auto e veicoli elettrici. Per ora in lista l’elenco delle colonnine elettriche presenti a Firenze, ben 118, le 20 di Milano e le 11 di Roma.

Il sito per essere migliorato si avvale della segnalazione degli utenti, per cui se siete a conoscenza della presenza di una colonnina elettrica potete segnalarlo. Colonnineelettriche.it si va ad aggiungere alle mappe detersivi alla spina e milkmaps per conoscere i punti di distribuzione alla spina di latte crudo e latte crudo biologico.

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La Renault fonda un istituto sulla mobilità sostenibile

pubblicato da Simone Muscas

Auto elettricaLa Renault, una delle più importanti case automobilistiche del mondo, ha fondato all’interno della propria azienda un settore che si occuperà di mobilità sostenibile. L’obiettivo è in sostanza quello di realizzare programmi di ricerca e d’insegnamento sul tema del futuro nei trasporti, con un occhio di riguardo alla mobilità dei veicoli elettrici.

Un segno dei tempi che cambiano o semplicemente uno slogan per dare un’immagine più verde alla casa francese? Per quanto il concetto di mobilità sostenibile si scontri in un certo sensi con gli ovvi obiettivi di marketing di una casa automobilistica è abbastanza credibile che per la Renault si tratti di un qualcosa di più che un semplice slogan ambientale autocelebrativo.

L’azienda in questione ha infatti avviato già da qualche tempo un serio programma di passaggio al trasporto elettrico che non riguarda semplicemente l’azienda in questione, ma anche altri portatori d’interesse non strettamente coinvolti nel settore trasporti. Su tutti la EDF (la maggior società produttrice e distributrice di energia elettrica francese) la quale, come riportato qualche tempo fa da Ecoblog, ha sottoscritto un anno fa un accordo con la Renault che l’avrebbe impegnata in appena tre anni ad implementare le reti di rifornimento dei veicoli elettrici.

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