In atmosfera da Climategate, Al Gore è stato beccato a dire una bugia a proposito dello scioglimento dei ghiacci. Il creatore della campagna mediatica sui cambiamenti climatici cita lo studio del climatologo Wieslav Maslowski, The freshwater budget of the Nordic seas, e informa la platea di Copenhagen che se non vi saranno risoluzioni immediate nella lotta alle emissioni di CO2, vi è il 75% delle probabilità che i ghiacci polari si fondano e che il Polo Nord resterà senza ghiacci entro i prossimi cinque anni.
Ebbene, il Dott. Maslowski ha smentito al The Times questa affermazione e specificato che nel suo studio non è indicata alcuna tempista in merito al probabile scioglimento dei ghiacci polari.
Dopo il salto il video della parodia di un buontempone che si finge il Dott. Maslowki.
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L’iniziativa è singolare e coinvolge parrocchie, comunità e monasteri carmelitani in ogni angolo del Pianeta che alle 15, ora locale, del 13 dicembre, suoneranno 350 tocchi di campana. I tocchi non sono a morto ma per i cambiamenti climatici e servono a ricordare che il limite di emissioni di CO2 tollerato dalla nostra atmosfera è pari a 350 particelle per milione (ppm) di biossido di carbonio.
Il suono delle campane sarà il completamento della celebrazione ecumenica che si terrà nellacattedrale luterana di Copenhagen, dedicata alla Madonna proprio il 13 dicembre con inizio alle ore 14,00. Le campane inizieranno a suonare nelle isole Fiji, nel Pacifico Meridionale e poi nel resto del mondo.
Via | Madonna del Carmine
Foto | Flickr
Ho letto con grande curiosità l’invito Ignore Copenhagen. Forget the U.N.(Do These 4 Things Instead) di The Daily Green a lasciar perdere il vertice sui cambiamenti climatici che si terrà ancora fino al 17 dicembre e di iniziare a muoversi autonomamente nella lotta ai cambiamenti climatici. Si badi bene che non è un invito alla mera buona volontà ma un’analisi molto attenta di cosa in realtà produce emissioni e di quali siano le strategie, pratiche e non politiche per contrastarle.
Sorprendentemente, a causare il volume più alto di emissioni di CO2, non sono né le auto, né le industrie, ma i consumi fatti di prodotti e imballaggi. Scrive The Daily green:
Prodotti e imballaggi rappresentano insieme il 44% delle nostre emissioni di anidride carbonica, perché ci vuole molta energia per la produzione di tutti quei modelli di iPod, telefoni cellulari o finti alberi di Natale. Così, quando sei fuori per lo shopping cerca quei doni che abbiano poca confezione o realizzati con materiali riciclati, che possono essere riciclati o che possono essere riparati. Oppure, scegli un regalo alternativo, o fare realizza da solo la tua carta da regalo.
Il consumo di energia per riscaldamento e raffreddamento incide per il 21% delle emissioni negli Usa e tutt’ora restano validi i consigli quali: sostituire le vecchie lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo, scollegare i caricabatterie dei cellulari quando non servono più, spegnere le luci che non sono usate ecc. ecc. Inoltre, resta valido sempre l’acquisto di nuovi elettrodomestici classe A.