Combattere, anzi cambiare i cambiamenti climatici a passo di danza. E’ questa la filosofia di Terra! Onlus impegnata da tempo alla lotta alle emissioni di C02 di origine antropogenica. Il video in alto, è un viral, che in queste ore corre sul web per sensibilizzare gli amanti della danza su quanto si possano ridurre le emissioni e di come sia importante effettuare una pressione sui partecipanti al vertice di Copenaghen.
Il video è stato girato nello scorso agosto da oltre 10mila persone sulla Ostend Beach in Belgio che hanno danzato contro i cambiamenti climatici. Il movimento dei danzatori, dance for the climate è globale e dunque chi vuole può postare il proprio contributo qui.
Il vertice di Copenaghen si avvicina a grandi passi e se le autorità politiche mondiali, forse, non sembrano badarci poi molto, da più parti si sollevano i cori affinché questo appuntamento non si risolva nell’ennesimo buco nell’acqua. E spesso sono proprio le star a fare la parte del leone. Prima fra tutte, la sempre splendida Brigitte Bardot, indefessa paladina dei diritti degli animali che, in questi giorni, ha scritto una lettera a Josè Manuel Barroso, il presidente della Commissione europea, circa l’opportunità di istituire una giornata vegetariana nell’UE. E non si tratta solo di una questione prettamente animalista, ci tiene a far sapere l’agguerrita attrice:
il settore dell’allevamento produce più gas serra del settore dei trasporti influenzando, di conseguenza, l’andamento del clima sul nostro pianeta. Pertanto è nostro dovere collettivo agire a tutti i livelli, compreso quello della promozione di uno stile di vita vegetariano.
Del resto, una giornata mondiale del vegetarianesimo esiste già e viene celebrata il primo ottobre ma l’Europa l’ha sempre accolta in modo piuttosto freddino. Chissà che colei che ha rappresentato il sogno erotico di mezza Europa non riesca a cambiare le cose, facendo breccia nel “cuore” di Barroso…
Via | corriere della sera
Foto | Flickr