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Tutti gli articoli con tag vittorio sgarbi

Sgarbi attaccato sull'eolico a Polignano a mare

pubblicato da Marina

In alto il video della litigata di Vittorio Sgarbi con il pubblico di Polignano a Mare, l’altro ieri, a proposito dell’eolico. Dunque Sgarbi è in tour per presentare il suo libro Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri. Ebbene, anche durante la sua presentazione, non perde l’occasione di scatenarsi contro le pale eoliche di cui è divenuto, da quando è stato eletto sindaco di Salemi, acceso nemico. Per Sgarbi le pale eoliche oltre a rappresentare uno stupro per il paesaggio significano affari della mafia. E da questo assioma i pugliesi si sono sentiti offesi. Perciò hanno risposto e la battaglia è divenuta insulto finché è degenerata, secondo quanto riferiscono le cronache, nel lancio di oggetti.

Fabiano Amati assessore regionale all’ambiente commenta:

E’ stupefacente che in piena crisi ambientale ci sia qualcuno che aggredisca le politiche innovative di economia verde, sull’infondato argomento dello sfregio paesaggistico, non accorgendosi che senza rinnovabili tra un po’ di decenni toccherà alla terra nel suo complesso la sorte distruttiva, altro che paesaggio.

E consiglia la visione di The age of stupid.

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Il video sulla bufala fotovoltaica di Striscia la Notizia censurato da Mediaset ed Rti su YouTube

pubblicato da Peppe Croce


Fotovoltaico: video censurato da Striscia la… di blogovideo

In attesa che Striscia la Notizia, questa sera, ci dica la sua verità su quanto realmente ami le fonti rinnovabili credo sia utile ripescare un vecchio video che ho realizzato un paio di anni fa. Tratta del parco fotovoltaico di Ragusa, contrada Mendolilli, dove piombarono l’inviato di striscia Brum Brum Brumotti e Vittorio Sgarbi.

Quella puntata scatenò, non solo a Ragusa, un putiferio perché Sgarbi affermò tutta una serie di “verità” che poi tanto vere non erano. Incuriosito, pochi giorni dopo la messa in onda di quella puntata di Striscia, andai a visitare quel parco fotovoltaico e quello che vidi con i miei occhi era molto diverso da quello che tutti avevano visto in televisione.

Tornai qualche giorno dopo con la telecamera, mi accordarono di fare delle riprese, feci un montaggio rapido mettendo a diretto paragone ciò che fece vedere Striscia la Notizia con quello che vidi io personalmente. Lo misi su YouTube e ricevette diverse migliaia di visualizzazioni.

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Sgarbi: "I soldi per il Ponte meglio usarli per la ricostruzione de L'Aquila"

pubblicato da Marina

Parola di Vittorio Sgarbi che in visita oggi a L’Aquila, città distrutta dalsisma del 6 aprile 2009, ha detto:

Il governo deve portare qui i miliardi previsti per il ponte sullo stretto di Messina. Un’opera inutile che, tra l’altro Berlusconi difficilmente riuscirà ad inaugurare. Allora il mio suggerimento al premier è di dirottare qui quei fondi. Un ponte non può essere paragonato a una città. E non ci sono cose più urgenti di questa.

Per la verità oltre che per la giusta ricostruzione di un centro storico attualmente fantasma, potrebbero essere usati, quantomeno, per raccogliere e smaltire le macerie, ossia rifiuti speciali, che ancora coprono il suolo della cittadina.

Via | Abruzzo24ore

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Kutcherov: "Il petrolio è infinito, l'eolico è una moda". Sgarbi: "Eolico e fotovoltaico sono un miraggio"

pubblicato da Peppe Croce

Kutcherov: "Il petrolio Ã�¨ infinito, l'eolico Ã�¨ una moda". Sgarbi: "Eolico e fotovoltaico sono un miraggio"E venne il giorno di Vladimir Kutcherov a Salemi, ospite del sindaco Vittorio Sgarbi per il convegno “La minaccia all’integrità del paesaggio e le energie rinnovabili”. Kutcherov, per chi non lo sapesse, è professore al Royal Institute of Technology di Stoccolma ed è il massimo esponente della teoria abiogenica del petrolio. Teoria secondo la quale gli idrocarburi non si formano a causa della decomposizione del materiale organico nel corso dei millenni bensì nascono da semplici reazioni chimiche che avvengono a grande profondità sotto i nostri piedi.

Non è un caso che il professore russo, la cui teoria non ha molti estimatori, sia stato invitato da Sgarbi a Salemi: al contrario, l’intero convegno è stato organizzato con l’intenzione di fare un po’ di cattiva pubblicità alle rinnovabili e molta buona pubblicità alle estrazioni petrolifere. Anche se, oggi, Sgarbi cerca di dissimulare le sue intenzioni per come le aveva espresse appena pochi giorni fa:

Non sono per il petrolio contro l’eolico come banalmente qualcuno tenta di semplificare. Sono contro le menzogne, contro le finzioni, sono contro quelli che dicono una cosa e tutti gli corrono dietro. La menzogna è nel miraggio dell’eolico e del fotovoltaico. Kutcherov ci dice che la produzione di energia solare oggi è la più costosa, più del doppio del petrolio, e che è insostenibile economicamente

Sarà, ma la settimana scorsa aveva invitato gli industriali a trivellare il Val di Mazara invece di riempirla di pale eoliche e parchi fotovoltaici. Kutcherov, invece, a Salemi non ha detto nulla di nuovo e ha ribadito il suo rifiuto per la teoria del picco del petrolio:

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Trivellazioni petrolifere, la Cgil siciliana: "La Sicilia non è il Texas"

pubblicato da Peppe Croce

Trivellazioni petrolifere, la Cgil siciliana:

Anche la Cgil regionale siciliana contro la nuova ondata di trivellazioni, a terra come a mare, nel territorio siciliano. In una nota stampa, infatti, il responsabile del Dipartimento Energia e Ambiente del sindacato, Alfio La Rosa, puntualizza che la Cgil ha cambiato rotta e indirizzo rispetto al passato: al ricatto “più petrolio o meno occupazione”, in pratica, i sindacalisti non ci credono più:

Il Sindacato non può e non potrà accettare il ricatto tra la tutela dell’ambiente ed il mantenimento dell’occupazione, soprattutto, se proviene da aziende che hanno e continuano a sfruttare ampiamente le risorse del territorio, senza procedere al completamento delle bonifiche del terreno e delle acque inquinate.

Il riferimento, per chi non l’avesse capito, è all’Eni che, nonostante i piani aziendali e i soldi stanziati dal Ministero dell’Ambiente ancora non fa le bonifiche a Gela e in altri siti industriali siciliani di sua competenza. Posizione, tuttavia, poco ideologica e molto pratica perchè subito stemperata da un ritorno alla realtà dei fatti:

Naturalmente, con la produzione e lo sfruttamento di idrocarburi dovremo convivere ancora per parecchio tempo, ma dobbiamo agire con l’obiettivo di ribaltare la produzione siciliana ancor oggi troppo legata al petrolio ed al gas, pertanto non va criminalizzata ogni tipo di trivellazione, sia per quelle già operanti o per altre che possono essere attivate, purché non creino danni e garantiscano la tutela dei beni culturali ed ambientali del territorio

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Vittorio Sgarbi getta la maschera: meglio il petrolio che l'eolico

pubblicato da Peppe Croce

Vittorio Sgarbi getta la maschera: meglio il petrolio che l'eolico

Finalmente Vittorio Sgarbi si è mostrato per quel che è: non uno strenuo difensore del paesaggio, parola tra l’altro che in sé vuol dire tutto e niente, bensì un convinto e fattivo amico dell’industria del petrolio.

Secondo quanto riporta l’Agi, infatti, il sindaco di Salemi avrebbe scoperto le carte su petrolio, eolico e paesaggio invitando in città il professore russo Vladimir Kutcherov, noto per le sue teorie che negano il picco del petrolio, negano la pericolosità delle estrazioni petrolifere e auspicano che il petrolio sia alla base della produzione di energia nel XXI secolo, anche di più di quanto lo sia oggi.

Il professore, addirittura, vorrebbe riscrivere la storia scientifica del petrolio affermando che non si tratti di un combustibile fossile derivante dalla decomposizione, in milioni di anni, di materiale organico bensì del prodotto di alcune reazioni chimiche che da sempre sono in atto nelle profondità del pianeta terra.

Proprio per queste teorie Sgarbi ha invitato Kutcherov in città:

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Sgarbi, le pale eoliche della mafia e le vigne dell'assistenzialismo...

pubblicato da Peppe Croce

Sgarbi, le pale eoliche della mafia e le vigne dell'assistenzialismo...

Da “Via dal Vento”, sito internet della lobby italiana anti eolico, leggo una lettera inviata da Vittorio Sgarbi al Corriere della Sera. La lettera, come è ormai un’abitudine per il sindaco di Salemi, è una forte invettiva contro le fonti rinnovabili e, in particolare, eolico e fotovoltaico:

Gli impianti fotovoltaici, proprio come gli impianti eolici, sono orrori contro l`agricoltura, contro la civiltà, contro il paesaggio, contro il territorio. Per complicità della Regione e per complicità dell`Europa. La campagna viene stuprata: si estirpano i vigneti per realizzare le piattaforme di cemento armato. I pannelli solari e le pale eoliche creano un`alterazione del paesaggio, anche se vengono montate con un obiettivo positivo: produrre energia pulita. Gli impianti fotovoltaici e le pale eoliche sono in palese contrasto con l`articolo 9 della Costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Impianti fotovoltaici e pale eoliche sono dunque illegali. Se ci sono dei soldi dell`Unione Europea, indirizziamoli all`unica energia vera che è l`energia dell`agricoltura. Questi soldi, diamoli all`agricoltura, diffondiamo nel mondo la qualità dei nostri prodotti

E poi, sul fotovoltaico

Al posto della civiltà agricola un immenso specchio di vetro. L`incombenza di questa nuova minaccia all`integrità del paesaggio - pannelli solari al posto di vigneti e uliveti - mi spinge a chiedere nuovamente al presidente della Repubblica di aiutarci a difendere il grande paesaggio italiano

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La Regione Sicilia ri-autorizza il parco fotovoltaico di Ragusa che scatenò le ire di Sgarbi. E l'azienda chiede i danni...

pubblicato da Peppe Croce

La Regione Sicilia ri-autorizza il parco fotovoltaico di Ragusa. E l'azienda chiede i danni...

Una vicenda che ha dell’incredibile. Ricordate il parco fotovoltaico di Contrada Mendolilli a Ragusa? Stiamo parlando dell’impianto da 4 MW a terra, due fissi e due su inseguitori solari, che ebbe l’onore di finire su Canale 5 a Striscia la Notizia, con tanto di Vittorio Sgarbi e Brum Brum Brumotti.

Bene, quel parco fu prima autorizzato dalla Regione Sicilia con la classica autorizzazione unica. Poi, sempre la stessa Regione Sicilia, decise di ritirare l’autorizzazione con un provvedimento che non ha precedenti nel panorama giuridico italiano ancor più perchè il ritiro dell’autorizzazione fu successivo all’allacciamento in rete dell’impianto. Si bloccò, in pratica, un parco fotovoltaico già attivo.

Adesso giunge la notizia che l’impianto è stato nuovamente autorizzato e che, e c’era da aspettarselo, la società tedesca che ne ha la proprietà ha intenzione di chiedere i danni alla Regione per i ritardi causati alla chiusura del cantiere (mancavano solo alcune opere accessorie, ma l’impianto era già funzionante).

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Piano casa? No, case a un euro: approvato a Salemi il regolamento voluto da Vittorio Sgarbi

pubblicato da Peppe Croce

Circa 10mila le richieste per una casa da ristrutturare a SalemiAlla fine anche Vittorio Sgarbi ne ha fatta una buona. Il Consiglio Comunale di Salemi (Tp) ha approvato, ieri sera a tarda ora, il regolamento che permette di acquistare per un solo euro un immobile di proprietà del Comune impegnandosi, però, a ristrutturarlo.

Le case in questione sono 1.000 e, in gran parte, sono immobili danneggiati dal sisma del 1968 e poi acquisiti al patrimonio comunale. Dal 68 ad oggi, però, non vi è stata alcuna rivoluzione e le case son rimaste deserte e inutilizzate. Buona quindi l’idea di disfarsi di immobili che, pur avendo in alcuni casi un discreto valore architettonico, per il Comune non possono che essere un peso.

Si avvia, quindi, una nuova stagione edilizia a Salemi: niente cemento aggiuntivo, bensì riqualificazione dell’esistente. Felice Sgarbi, che ha ricevuto dieci mila richieste a fronte del migliaio di case disponibili:

Salemi può finalmente ricominciare l’impresa della ricostruzione del suo centro storico con l’insediamento di un ufficio che amministri, in base al nuovo regolamento, l’assegnazione delle 1000 case acquisite al patrimonio del Comune ai circa 10 mila richiedenti da ogni parte del mondo

Via | BlogSicilia

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Eolico e occupazione: si rinnova l'intesa Anev-Uil. Tra luci e ombre

pubblicato da Peppe Croce

Anev e Uil ancora insieme per lo sviluppo dell'eolico

Anev, l’Associazione nazionale energia dal vento, e Uil hanno rinnovato l’accordo biennale di collaborazione per favorire lo sviluppo dell’eolico in Italia. Il primo protocollo d’intesa tra l’associazione degli industriali dell’eolico e il sindacato risale al 2008 ed ha già portato a risultati interessanti, soprattutto per quanto riguarda la stesura di rapporti sull’occupazione che lo sviluppo che questo settore delle rinnovabili potrebbe portare nel nostro paese.

I dati parlano di 66.000 occupati teorici nel 2020, tra diretti e indotto, a fronte di 13.600 occupati certi registrati nel 2007. Una crescita notevole che, in periodi di crisi dell’occupazione come questi, non possono essere ignorati. Tuttavia, per arrivare a questi numeri si dovrebbero istallare 1.100 MW di potenza eolica ogni anno. Anche questo non è poco specialmente a causa della forte opposizione che spesso trovano gli impianti eolici tra le popolazioni locali.

Il mitico effetto Nimby, infatti, non risparmia neanche l’energia pulita e a poco sono serviti i protocolli d’intesa stipulati dall’Anev con Legambiente, Greenpeace e WWF. Due sono i principali “buchi neri” del settore eolico italiano che, spesso e facilmente, danno man forte ai detrattori delle torri eoliche: la presunta scarsa trasparenza del settore (indimenticabile Vittorio Sgarbi che definisce “mafiose” le pale eoliche siciliane, ma ha avuto anche parole più dure e volgari che non voglio riportare) e i pesanti vincoli tecnologici causati dalla rete elettrica ad alta tensione italiana, gestita da Terna.

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