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Tutti gli articoli con tag zucchero

Algeria, 2 morti e 300 feriti per la guerra dello zucchero e dell'olio

pubblicato da Marina

In Algeria è scoppiata la guerra dei generi alimentari. Da circa qualche mese i prezzi sono raddoppiati. Farina, olio da cucina e zucchero hanno raggiunto prezzi record.

Accanto alla disastrosa situazione dei prezzi anche l’aumento vertiginoso della disoccupazione. A protestare sopratutto i giovani.
Replica alle proteste Mustapha Benbada ministro per il commercio che ha invitato grossisti e grande distribuzione a abbassare i margini di guadagno su olio e zucchero.

Via | Le Temps d’Algerie

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La plastica che viene dallo zucchero e va nel compost

pubblicato da missunderstanding

plastica compostabileRiuscite ad immaginarvi mentre schiacciate la bottiglia di plastica ed invece che nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata, la mettete nel cestino del compost sotto il lavandino? Lo scenario potrebbe diventare reale grazie alla scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra, impegnati a rendere più ecologici plastica e derivati destinati al contenitori di cibo e bevande.

I contenitori di plastica del futuro saranno fatti di una plastica il cui polimero proviene dagli zuccheri derivanti dal riciclo di rifiuti agricoli o alimentari o dal mais, ed è biodegradabile. Lo zucchero ricco di ossigeno della plastica nel nuovo polimero fa sì che venga assorbita molta acqua e che il contenitore possa finire nel cestino del compost, per poi essere utilizzato come fertilizzante per il giardino.

In più, poiché il polimero viene creato dai rifiuti, è a sua volta molto più economico e conveniente da produrre rispetto alla plastica così come la conosciamo oggi.

via | imperial

Foto | Flickr

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Bioetanolo dai noccioli d'oliva

pubblicato da Roberto Bosio

olive Ora anche i noccioli delle olive possono diventare bioetanolo. Tutto grazie al metodo studiato dai ricercatori delle università di Jaén e Granada, e riportato sulla rivista della Society of Chemical Industry’s: il “Journal of Chemical Technology & Biotechnology”.

Questa scoperta permette di ottenere 5,7 chilogrammi di etanolo da 100 chilogrammi di scarti della lavorazione delle olive, e potrebbe rappresentare l’occasione per sfruttare i quattro milioni di tonnellate di scarti legate alla coltivazione delle olive in Spagna - visto anche il basso costo di trasporto e di trasformazione dei noccioli di oliva.

Non è il solo risvolto positivo. Questo biocarburante, come tutti quelli ottenuti da scarti delle lavorazioni agricole, non provocherebbe aumenti nei prezzi dei prodotti alimentari e quindi della fame nel mondo, come ha denunciato anche la FAO in un suo rapporto.

Intendiamoci bene però. Come ammettono gli stessi ricercatori, quattro milioni di tonnellate di scarti possono sembrarvi tanti, ma sono comunque pochi se confrontati ad altre produzioni agricole e forestali. E quindi questo bioetanolo, insieme ad altri biocarburanti ottenuti da scarti agricoli, potrebbe diventare l’occasione per avere grandi quantità di energia “verde” senza danneggiare la produzione alimentare.
Per ora però esiste solo sulla carta.

Via ⎥ Modus vivendi, Le Scienze
Foto ⎥ Flickr

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Menthos e Cola: finalmente la risoluzione del mistero

pubblicato da Luca

Finalmente sono note le cause che portano al fenomeno dell’“esplosione” della Diet Coke. Sono state fatte prove con materiali e con bevande diverse per escludere tutte le “voci di corridoio” che hanno girato successivamente alla scoperta del fenomeno. Una alla volta gli scienziati hanno eliminato prima la caffeina e poi il pH (non ci sono variazioni tra prima e dopo l’esperimento).

La forza dei getti sembra dipendere anzitutto da aspetti meccanici quali la rugosità della caramella e la velocità di immissione nel liquido. Quest’ultimo in particolare incide sulla rapidità di produzione di anidride carbonica infatti, a parità di fattori, una caramella schiacciata si immerge meno velocemente nella bevanda riducendone l’entità del getto.

Altra variabile è la tensione superficiale del liquido; in particolare l’aspartame riduce la tensione più dello zucchero, quindi le Diet Coke producono getti di maggiore intensità e che raggiungono distanze di 7 metri. Infine le Mentos contengono della gomma arabica nella confettatura che, a sua volta, abbassa detta tensione. Tra le ricerche questa potrebbe aggiudicarsi la futura edizione dell’igNobel.

Fonte | New Scientist

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Fao: i biocarburanti allontanano le donne dell'agricoltura

pubblicato da Marina

Contadine indiane al rientro dai campiLa ricerca “ Gender and Equity Issues in Liquid Biofuels Production” presentata dalla Fao sottolinea che le colture su larga scala destinate alla produzione di biocombustibili liquidi quali bioetanolo e biodiesel, richiedano un uso intensivo delle risorse a cui i piccoli agricoltori, in particolare le donne, hanno tradizionalmente accesso limitato. Insomma, l’avanzata dei biocarburanti porterebbe al collasso quelle micro-economie che si reggono sul lavoro femminile nei campi.

Infatti nei paesi poveri presi in considerazione sono le donne a gestire le coltivazioni agricole: ad esempio in Brasile l’11 % dei produttori di bioetanolo da canna da zucchero sono agricoltori donne, male organizzate in piccoli possedimenti terrieri che a causa delle impennate dei prezzi delle risorse (fertilizzanti, diserbanti, concimi,ecc) non saranno più in grado di gestire i costi di produzione.

Lo studio auspica che sia presto intrapresa una strategia di sviluppo dei biocombustibili sia a livello sostenibile e dunque economicamente conveniente, sia ambientale e che dunque consenta alle popolazioni più svantaggiate spesso rette da un economia al femminile di non soccombere. La proposta è quella di integrare le coltivazioni di biocarburanti con i sistemi agricoli locali al fine di proteggere le attività agricole tradizionali dei piccoli agricoltori, le competenze e la loro conoscenza specializzata - fattori cruciali per la sicurezza alimentare ed il rafforzamento delle comunità rurali nel lungo periodo.

Via | Newsfood
Foto | Flickr

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Brevettata l'Ecoplastica dalle barbabietole da zucchero

pubblicato da PiccoloSocrate

La bioplastica dalla barbietola!

Minervpha è il nome della plastica prodotta dalle barbabietole da zucchero brevettata presso il Vincotte, l’Ente certificatore internazionale con sede in Belgio. Il primo biopolimero ha ottenuto la certificazione “Ok Biodegradabile Water” che dimostra la completa biodegrabilità in acqua e a temperatura ambiente della bioplastica: l’annuncio è stato dato dalla Cooperativa Produttori Bieticoli (Co.Pro.B.) e Bio on, un’azienda impegnata nelle biotecnologie, impegnate nella brevettazione partita nel 2007.

Le barbabietole, finora utilizzate per produrre zucchero ed in qualche caso energia elettrica, contengono il Pha (sigla dell’impronunciabile polihydroxyalkanoato) alla base della plastica biodegradabile: in particolare è indicato per produrre oggetti sia rigidi che flessibili, quindi potrà sostituire prodotti inquinanti derivati del petrolio, come PET, PP o PVC.
Raffinando il processo, sicuramente sarà possibile produrre su larga scala bottiglie, packaging per il settore alimentare, componenti delle auto ed elettronica.

Via | LaStampa.it

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Gli Usa strozzano il Costa Rica

pubblicato da Marina

Un momento della manifestazione del 10 marzo contro il TrattatoIl Costa Rica è paralizzato dalla penuria di cibo. Il prezzo del riso è alle stelle. Sullo sfondo ha denunciato Oscar Campos, presidente di produttori di riso la politica nazionale agricola: “Le proposte del governo di dedicare superfici agricole alla coltivazione di olio di palma e zucchero di canna, sono” innocenti “o” malintenzionate” contro i consumatori poveri del paese?”.

Alla base della disastrosa situazione agricola del Costa Rica la politica statunitense del TLC (Trattato di libero commercio) la cui ratifica è stata procrastinata al primo ottobre, dopo che un referendum sull’approvazione del trattato ha spaccato in due il paese.

Il TLC è un accordo bilaterale firmato ad oggi tra gli Stati Uniti, Canada, Perù, Colombia, Ecuador, Messico e Panama, a cui si dovrebbe aggiungere appunto il Costa Rica.
“Siamo qui a levare la nostra voce contro un Trattato che vuole farci usare sementi OGM e ci impedisce l’uso della stesse autoctone la cui origine è antichissima” –ha detto il leader del movimento Benjamín Mayorga.

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Sony presenta le sue batterie allo zucchero

pubblicato da Matteo Razzanelli


Sony ha presentato all’American Chemical Society una batteria che produce energia dal glucosio, un po’ come quelle annunciate qualche tempo fa dall’Università di Saint Louis. Le batterie della Sony - alimentate con una soluzione di glucosio - producono 50 milliwatt.

Nel video diffuso dalla casa giapponese si vedono prima quattro bio-celle, collegate in serie, che fanno funzionare un lettore mp3 e poi una singola batteria - alimentata con una normale bibita energetica per sportivi - che fa funzionare una ventolina.

[Matteo Razzanelli]

Via | Computerworld

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Batterie a zucchero biodegradabili

pubblicato da lumachina

dolce energia: batterie a zuccheroLe batterie a zucchero durano 4 volte di più rispetto a quella a ioni di litio, sono biodegradabili e potreste ricaricarle con qualsiasi fonte di zucchero abbiate a disposizione: dalla bustina alla bibita. Sembra che le bibite gassate non siano particolarmente efficaci, meglio usare i succhi di frutta o gli sciroppi.

In pratica, gli enzimi che degradano lo zucchero sono concentrati in membrane di chitosano, che si estrae dall’esoscheletro dei crostacei. Le membrane compongono una cella in cui entrano aria e zucchero ed escono elettricità e acqua.

A studiarle e’ stata Shelley Minteer dell’università di Saint Louis, con i soldi del dipartimento della difesa USA (che ovviamente vuole applicare questa tecnologia ai gadget dell’esercito).

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Lo zucchero senza sussidi diventa amaro

pubblicato da lumachina

zucchero di canna Rispondo all’appello del contadino e di Piano B e parlo di agricoltura. L’Europa ha finalmente abolito i sussidi ai suoi produttori di zucchero bianco. L’ho letto stamattina nelle pagine di economia della bbc e ne ho trovato conferma nelle pagine dell’Unione Europea.

Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo luglio, impedirà che il prezzo dello zucchero prodotto dagli europei sia artificialmente più alto di quello prodotto nel resto del mondo. Il prezzo dello zucchero sarà abbassato del 36% in 4 anni. A prima vista sembra una ottima notizia, dovrebbe finalmente aiutare i Paesi in via di sviluppo ad entrare nel mercato, in pratica a perderci saranno anche alcune ex-colonie europee che beneficiavano dei sussidi.
La discussione sullo zucchero sta diventando molto amara per Paesi come le Isole Mauritius, Barbados e Fiji.

Questa decisione avrà effetti positivi sull’ambiente perché prevede di compensare le perdite (ingiusti guadagni) agli agricoltori che perderanno i sussidi a patto che essi rispettino standard ambientali e di gestione del territorio. Farà uscire dal mercato le produzioni marginali, quelle che riuscivano a sostenersi solo grazie ai sussidi pubblici, e le aiuterà a trasformarsi secondo criteri che sposano le leggi di mercato, la sostenibilità ambientale e la giustizia sociale.
La legge resterà in vigore fino al 2015, ottima cosa, visto che permette una pianificazione a lungo termine delle attività agricole.

Io, nel frattempo, continuo con il mio zucchero di canna bio.

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