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Alberto Gottano 
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Gli ultimi commenti di Alberto Gottano:

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Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Eccomi Giovanna, ho appena consultato un esperto apistico di zona in merito al tuo problema, scontata la risposta, per sopravvivere devi abbandonare il sito degli agrumi e conseguentemente anche il raccolto. Per quanto riguarda il ripristino del tuo patrimonio apistico ho contattato dei nonni "apicoltori per passione", in passato abbiamo aiutato un amico in Piemonte colpito dall'alluvione, il mio dubbio riguarda l'abitat (temperature e stagionalita') tanto diverso tra la nostra zona e la tua. Appena puoi mandami due righe di risposta a alberto.gottano@libero.it . Alberto

2 anni e 12 mesi fa
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Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Buongiorno a tutti, condivido con voi un inizio anno in apicoltura estremamente positivo, le api stanno bene e i campi vicino al mio apiario sono tutti seminati a mais non conciato (cioe' senza i famosi neonicotinoidi). Il miele raccolto supera di gran lunga il mio fabbisogno, pertanto la settimana prossima provvedero personalmente a consegnare un bel po' di vasetti al responsabile della Caritas locale. Alberto P.S. sono FELICE!!!!

3 anni fa
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Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Ecco la conferma, Mauriziosat7 funziona solo per output …. mi parla della California (per leggere un articolo ci vuole competenza!!!! che non mi hai dimostrato di avere)… ridicolo il fatto della citazione riguardanti il mancato guadagno…. se avesse avuto la correttezza di leggere i miei interventi avrebbe capito che produco solo per autoconsumo, ma non importa. Alberto

3 anni fa
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Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Sono d'accordo con te studente sta, hanno letto tutto ed il contrario di tutto e giustamente ora non credono a nessuno (forse per la confusione), aspetteremo come per l'amianto anni perche' la ricerca davanti a numerosi decessi DEBBA AMMETTERE che il prodotto e nocivo. IMMOBILISMO E ANCORA IMMOBILISMO… Chi aspettiamo?? ah si, che qualcuno (non si capisce chi) faccia chiarezza!!!! infatti se brucio abitualmente le mie immondizie in cortile non arreco danni al vicino, anzia mia nonna (che mi vuole bene e mi da' sempre ragione) dice che gli concimo l'orto… ops, mi ero dimenticato bisogna che qualcuno faccia chiarezza. la diabrotica (insetto dannoso del mais) si e' moltiplicato con la monocoltura esasperata, giustamente (da punto di vista dell' opportunita' economica) le multinazionali del settore propongono i loro prodotti. e pensare di ruotare i raccolti??. ops, non si puo limitare l'iniziativa (imprenditoriale) di altri, pertanto tornando alla provvocazione di prima meglio bruciare le immondizie piuttosto di cercare vie rispettose della salute degli altri. e intanto aspettiamo il signor "qualcuno" ci faccia chiarezza!!! una stretta di mano a studente, continua cosi. Alberto

3 anni fa
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Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Caro Kasparov, apprezzo la moderazione con cui affronti l'argomento. Saluti Alberto P.S. Per cortesia non guardare il video http://www.mieliditalia.it/download/moriaapi.wmv ( vediamo se ottengo l'effetto sperato!!!! …. scherzo)

3 anni fa
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Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Ora sono curioso di sapere se Muriziosat7 funziona solo per output o…. quanche volta accetta anche qualche input… hai visto il video http://www.mieliditalia.it/download/moriaapi.wmv o lo ritieni manipolato??? In segno di amicizia ti do' un consiglio, prima o dopo i neonicotinoidi torneranno in commercio … e' pacifico!! Non sgranocchiare pannocchie arrostiste, lascia stare, mangiati le carote del tuo orto (se hai la fortuna di averlo). Saluti Alberto

3 anni fa
7

Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Caro Mauriziosat7, non mi hai risposto (e non sei obbligato) riguardo al tuo grado di conoscienza del problema api e neonicotinoidi…. giustamente (come farebbe il mio amico rappresentate della Monsanto) mi citi : http://www.sciencecentric.com/news/article.php?q=09041436-a-cure-honey-bee-colony-collapse mi spiace non hai rincarato un bel niente …. non hai vissuto il problema in prima di persona pertanto non hai neppure visto il video, forse per un "tuo interesse" o "disinteresse". si, mastico un inglesino decente, ho letto il tuo articoletto, mi spiace, stai facendo una bella confusione,ora ti aiuto: a) la patologia descritta (nel tuo articoletto) porta ad una mortalita' delle api lenta e dopo un po' di tempo l'arnia si svuota del tutto. Non ti accorgi (del dramma che si sta' consumando) se non fai come me che scrivo tutto (fotunatamente ho tempo). b) l' avvelenamento da neonicotinoidi e' violento (tante api morte sulla porta di casa), io ho raccolto le api agonizzanti, dopo averle messe in borsa termica con ghiaccio le ho portate ad analizzarle in laboratorio, PAGANDO DI TASCA PROPRIA. Potrei inviarti copia dell'analisi ma non vorrei annoiati. Ora tralasciando le fonti scientifiche che giustamente potrebbero non essere obbiettive, parliamo di esperienza personale: 1) Hai mai visto morire delle api su predellino durante la semina del mais ???? - Ligula estroflessa e avvelenamento violento con mucchi di api morte sulla porta di casa, quando nei campi vicini cominciavano a seminare il mais conciato. 2) Fino a qualche giorno prima andava tutto ok !!! 3) Io non ho interessi economici da difendere se non la mia salute e quella dei miei famigliari, e tu puoi dire altrettanto??? o …. mi citerai un'altra fonte scientifica per rincararmi la dose !!! Allevo api da 30 anni ( solo per autoconsumo e regali ad amici) e non ho la pretesa di convincerti … negheresti anche la morte (per esposizione alle radiazioni) degli operai russi che hanno costruito il sarcofago sopra la centrale di Černobyl …. sicuramente qualcuno di loro aveva il colesterolo alto, altri la cerosi epatica …. TUTTO FUORCHE' LE RADIAZIONI. Sterile, tutto questo parlarsi addosso. Con rispetto per tutte le opinioni espresse. Alberto

3 anni fa
8

Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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In aggiunta al sopracitato messaggio vi invito a riflettere, da quale parte pende il maggior interesse economico …. da parte dell' apicoltura o dall'altra le multinazionali che hanno il giustificato interesse di difendere i propri interessi. E l' ambiente …… provate a leggere il seguente documento http://www.mieliditalia.it/n_terminator.htm. …. cosa lasceremo ai nostri figli ????? Alberto

3 anni fa
9

Moria delle api: nuove ipotesi sul fenomeno

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Egregio signor Mauriziosat7, mi piacerebbe sapere se la sicurezza che lei ostenta affermando "è stato dimostrato da tempo che il colpevole era ed è sempre stato UN ABITUALE PARASSITA DELLE API Che come sempre accade , ad ondate , prende il sopravvento , esattamente come fa l’influenza con l’uomo." deriva da esperienza personale (apicoltore) oppure professionale (ricercatore, tecnico di laboratorio ….). E' vero quello che Lei dice, le api hanno i loro parassiti, ora Le chiedo la gentilezza di guardare il video "http://www.mieliditalia.it/download/moriaapi.wmv" . L'audio e' un po' scarso comunque faccia attenzione al colore del chicco di mais, il giallo riguarda semi non trattati, rosso sono semi conciati con neonicotinoidi. Se non Le basta legga quanto segue: 1) FIPRONIL: STRAGE DI API IN SLOVENIA (29 aprile 2009) A nordest di Podravje nel comune Race-Fram in un apiario distrutto sono stati effettuati prelievi di campioni. L’ Ispettore Capo dell’Ispettorato per l’agricoltura, alimentare e forestale Matjaz Kocar ha dichiarato che a seguito d’analisi chimica è stata individuata la presenza di diversi principi attivi tra cui due insetticidi: oltre al Fipronil in dose più che letale e ai suoi metaboliti, lo Spinosad e il fungicida Iprodione. L’indagine degli ispettori sulle colture e flora spontanea ha consentito d’individuare la presenza delle suddette sostanze chimiche nelle piante ornamentali di un vicino vivaio. Il Fipronil è utilizzato anche nella produzione di piante ornamentali, in ambienti chiusi. ” Questo caso dimostra che (…) l’agricoltura e la piaga delle api. (…)”E ‘un dato di fatto che è stata esclusa qualsivoglia causa veterinaria e che sono state identificate sostanze attive mortali per le api” egli ha sottolineato. 2)CRISI API: IL NOSEMA E’ INNOCENTE (30 aprile 2009) La crisi di api e apicoltura non è provocata da Nosema cerana. Il Journal of Invertebrate Pathology (2009) pubblica uno studio dei ricercatori uruguaiani “Presence of Nosema ceranae in honeybees (Apis mellifera) in Uruguay” di Ciro Invernizzi e Al., da cui risulta che il Nosema ceranae è stato trovato in tutti i campioni, è presente nel Paese da prima del 1990, la sua presenza non comporta alcun aumento della nosemiasi e non svolge ruolo di rilievo nella mortalità delle colonie. Quale sarà il prossimo “sospetto” che verrà additato quale “certo e unico colpevole” da quella parte della ricerca scientifica, succube e condizionata economicamente, che segue tutte le piste d’indagine meno che quella dell’impatto sulle api dei pesticidi e dello sviluppo della agricoltura industriale? Sono aperte le scommesse! Prossimamente al Circolo della Stampa di Milano la conferenza stampa per presentare gli studi sulla relazione tra variazioni climatiche e api, sostenuti da Agrofarma. Ed inoltre http://www.mieliditalia.it/n_concia_non_serve.htm http://www.mieliditalia.it/n_bayer2.htm http://www.mieliditalia.it/prove_schiaccianti.htm http://www.mieliditalia.it/n_appello_francia.htm http://www.mieliditalia.it/n_germania2.htm Grazie per aver letto Se servono ulteriori indicazioni mi scriva alberto.gottano@libero.it

3 anni fa
10

Api: scagionati i neonicotinoidi

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CRISI ECONOMICA? NON PER L'AGROCHIMICA (8 maggio 2009) L’economia mondiale è in una crisi epocale, i redditi agricoli in calo, le api muoiono e spariscono proprio nei paesi dove più ha preso piede il modello agro chimico industriale agricolo (USA, Canada, Argentina ed Europa…), ma qualcuno, stranamente, sta sempre meglio e realizza crescenti profitti: i colossi dell’Agro Chimica. Logo SyngentaIl gruppo svizzero Syngenta, numero uno al mondo nell’agrochimica, conta di realizzare nel trimestre un aumento del fatturato del 20%. L’azienda dubita che un tale tasso di incremento si possa mantenere per tutto l’anno. Le vendite di Crop Protection (i fitosanitari, trascinate da Amistar e Actara/Cruiser a base del neonicotinoide Thiamethoxam) sono salite del 22%. Mike Mack, Amministratore delegato Syngenta: “(…)Abbiamo dato più di un miliardo di dollari agli azionisti …. Negli ultimi 5 anni il ritorno agli azionisti è stato di 3,7 miliardi di dollari … » Il gruppo si aspetta comunque per l’intero esercizio un miglioramento di oltre il 20% dell’utile per azione. logo BasfBASF: gli utili reggono nonostante la crisi, fatturato in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente raggiungendo i 62,3 miliardi di euro. Il presidente di BASF Jürgen Hambrecht ha, tra l’altro, dichiarato: “Business solidi come quello della protezione delle colture, quello alimentare, (..), agiscono da fattori stabilizzanti”. Malgrado la situazione tesa dei mercati del credito, BASF è stata in grado di autofinanziarsi senza nessuna difficoltà. Dopo le acquisizioni di Ciba e Revus Energy, BASF prevede un calo del fatturato rispetto al 2008 ma la società punta comunque a mantenere stabili i dividendi. Logo BayerBayer, fatturato lordo da record nella storia dell’azienda: +1,6% con un utile di 3,5 miliardi netti (+12,4%) con cifre che potrebbero benissimo collocarsi in una manovra finanziaria del nostro Paese. Bayer CropScience è letteralmente volata sopra ogni record, con una crescita mai vista nella storia di Bayer, con un +13,9% nei fatturati (6,38 miliardi €). Un sonoro +39,9% nell’utile, pari a 918 milioni di €. Il solo mercato dei fungicidi segna un + 28%. Entro il 2012 si prevedono nuovi prodotti con potenziali di vendita di 1 miliardo di €. Per il 2009 si prevede una modesta crescita sul 2-3%, mantenendo però la marginalità media intorno al 25. Pioneer Hi Bred (Gruppo DuPont)Logo Pioneer E’ leader in Italia per la vendita di sementi per l’agricoltura professionale. James C. Borel, Vice-presidente Pioneer: “Noi usciamo da un anno record e la nostra gamma di prodotti attuali ed in fase di sviluppo …. sono allineati per ben sostenere la nostra crescita nel futuro”. Le previsioni per il 2009 sono di accrescere la quota di mercato mondiale nelle sementi di mais di almeno l’1-2%. “I nostri registri degli ordini sono pieni nei mercati chiave dell’emisfero boreale, mentre in America Latina, Africa ed Asia siamo nella condizione di ottenere importanti guadagni …. Noi siamo entusiasti delle opportunità di crescita nel settore agricolo”. DuPont Agriculture & Nutrition è posizionata per crescere dal 6 all’8% all’anno per i prossimi cinque anni con guadagni annuali in crescita del 15% in media nello stesso periodo di tempo. per ulteriori informazioni consultare http://www.mieliditalia.it/n_agrochimica.htm Saluti a tutti Alberto

3 anni fa

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