Nanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a Fabio A. D' accordo. Il materiale che mi hai mandato non risponde alla domanda "perché ci sono ANCORA inceneritori in tutto il mondo, persino nelle città?", ma ammetto che ce ne sia abbastanza per approfondire la questione, cosa che farò. Poi sono andato a spulciare nel sito dell' ISDE e ho visto in particolare questo: http://201.216.215.170/isde.org/index.php?option=com_content&task=view&id=36&Itemid=71 si tratta dei comunicati che l' ISDE ha redatto su diversi temi, tra i quali L' ENERGIA NUCLEARE, I CAMBIAMENTI CLIMATICI, LA VITA URBANA, INQUINAMENTO DELL' ARIA, ecc. Essi costituiscono un pò le sintesi di diversi studi (o di attività svolte dall' ISDE che si è deciso di chiamare così). Ebbene secondo me si tratta DELLA PIU' GRANDE MOLE DI STRONZATE CHE ABBIA MAI VISTO! UN' ENORME ACCOZZAGLIA DI FALSITA' E PRESE PER IL CU-O INTRISE DEI PIU' IPOCRITI E INFIDI CAVALLI DI BATTAGLIA DELL' AMBIENTALISMO, come LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L' ESAURMIENTO DELLE RISORSE! Dichiarazioni che auspicano seriamente IL TRAMONTO DELL' ENERGIA NUCLEARE, che cercano di riscrivere i libri di fisica parlando di un fantomatico RILASCIO DI RADIOATTIVITA', di una forma di energia che non si sa come LIMITEREBBE LA LIBERTA' SOCIALE, che l' uso del nucleare possa causare LA DISTRUZIONE DELLA VITA (nonostante lo stesso atollo di Bikini, teatro per anni di esperimenti nucleari, da anni sia stato riaperto al turismo, abbia livelli di radioattività INFERIORI A QUELLI DI MILANO, brulica di vita SOPRA E SOTTO LE ACQUE CRISTALLINE DEL SUO MARE!!!!)! Dichiarazioni su non meglio specificati PERICOLI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI, NONOSTANTE L' UOMO SAPPIA VIVERE DA MILLENNI TANTO ALL' EQUATORE CHE AL POLO! "Studi" che partono dai rapporti IPCC (il che è tutto dire) E CHE SI INVENTANO DI SANA PIANTA LE RELAZIONI PIU' INVEROSIMILI! Dichiarazioni CHE PROCLAMANO ARALDICAMENTE LA LEGITTIMITA' DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE come guida per le azioni dell' uomo moderno, NONOSTANTE ANCHE UN IDIOTA POTREBBE COMPRENDERE TRATTARSI DI UNA GIGANTESCA PRESA PER IL CU-O! PROPRIO I MEDICI, POI, CHE SE APPLICASSERO SISTEMATICAMENTE IL PRINCIPIO DI PRECAUSZIONE SAREBBERO STATI RESPOSABILI DI CENTINAIA DI MIGLIAIa DI MORTI!!! Dichiarazioni sulla vita urbana ZEPPE DI FARNETICAZIONI COME L' INNATURALE STILE DI VITA dell' uomo moderno, MANCANZA DI "SENSO DI APPARTENENZA" e di LEGAMI FAMILIARI, DISOCCUPAZIONE (non c' è che dire, parametri molto SCIENTIFICI!!!), ADDIRITTURA CREAZIONI TANTO VAGHE QUANTO ORIGINALI COME LA "CONTAMINAZIONE ACUSTICA"!!! SAREBBERO QUESTE LE PERSONE ATTENDIBILI!!! SAREBBERO QUESTE LE PERSONE DALLE QUALI PRENDI LE TUE INFORMAZIONI? MA STIAMO SCHERZANDO!!! MA HAI VISTO QUELLO CHE DICE L' ISDE PRIMA DI MANDARMI IL LINK, OPPURE L' HAI INSERITO SOLO PER AVERE QUALCOSA CON CUI RIBATTERE!!! Non posso che concludere questo: la mia opinione è che l' ISDE sia un altro di quei manipoli di pseudo-scienziati venduti e asserviti ai più beceri e disgustosi capisaldi dell' ambientalismo. ERGO la sua attendibilità secondo me è MENO DI ZERO, SU QUALUNQUE QUESTIONE CHE ABBIA DISCUSSO! Ma ognuno è libero di pensare ciò che vuole, quindi tu sei libero di offendere la tua intelligenza basando le tue opinioni e convinzioni sui migliori esempi di manipolazione dell' informazione. Tu dici che potresti "continuare per molto", ma mi ripugna l' idea di dover leggere le menzogne di chi si trova d' accordo con posizioni così palesemente false, e nonostante tutto sostenute con sconvolgente e sconcertante ostentazione; per cui, ti prego, basta così.
4 anni e 4 mesi faNanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a Fabio A. D' accordo. Il materiale che mi hai mandato non risponde alla domanda "perché ci sono ANCORA inceneritori in tutto il mondo, persino nelle città?", ma ammetto che ce ne sia abbastanza per approfondire la questione, cosa che farò. Poi sono andato a spulciare nel sito dell' ISDE e ho visto in particolare questo: http://201.216.215.170/isde.org/index.php?option=com_content&task=view&id=36&Itemid=71 si tratta dei comunicati che l' ISDE ha redatto su diversi temi, tra i quali L' ENERGIA NUCLEARE, I CAMBIAMENTI CLIMATICI, LA VITA URBANA, INQUINAMENTO DELL' ARIA, ecc. Essi costituiscono un pò le sintesi di diversi studi (o di attività svolte dall' ISDE che si è deciso di chiamare così). Ebbene secondo me si tratta DELLA PIU' GRANDE MOLE DI STRONZATE CHE ABBIA MAI VISTO! UN' ENORME ACCOZZAGLIA DI FALSITA' E PRESE PER IL CU-O INTRISE DEI PIU' IPOCRITI E INFIDI CAVALLI DI BATTAGLIA DELL' AMBIENTALISMO, come LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L' ESAURMIENTO DELLE RISORSE! Dichiarazioni che auspicano seriamente IL TRAMONTO DELL' ENERGIA NUCLEARE, che cercano di riscrivere i libri di fisica parlando di un fantomatico RILASCIO DI RADIOATTIVITA', di una forma di energia che non si sa come LIMITEREBBE LA LIBERTA' SOCIALE, che l' uso del nucleare possa causare LA DISTRUZIONE DELLA VITA (nonostante lo stesso atollo di Bikini, teatro per anni di esperimenti nucleari, da anni sia stato riaperto al turismo, abbia livelli di radioattività INFERIORI A QUELLI DI MILANO, brulica di vita SOPRA E SOTTO LE ACQUE CRISTALLINE DEL SUO MARE!!!!)! Dichiarazioni su non meglio specificati PERICOLI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI, NONOSTANTE L' UOMO SAPPIA VIVERE DA MILLENNI TANTO ALL' EQUATORE CHE AL POLO! "Studi" che partono dai rapporti IPCC (il che è tutto dire) E CHE SI INVENTANO DI SANA PIANTA LE RELAZIONI PIU' INVEROSIMILI! Dichiarazioni CHE PROCLAMANO ARALDICAMENTE LA LEGITTIMITA' DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE come guida per le azioni dell' uomo moderno, NONOSTANTE ANCHE UN IDIOTA POTREBBE COMPRENDERE TRATTARSI DI UNA GIGANTESCA PRESA PER IL CU-O! PROPRIO I MEDICI, POI, CHE SE APPLICASSERO SISTEMATICAMENTE IL PRINCIPIO DI PRECAUSZIONE SAREBBERO STATI RESPOSABILI DI CENTINAIA DI MIGLIAIa DI MORTI!!! Dichiarazioni sulla vita urbana ZEPPE DI FARNETICAZIONI COME L' INNATURALE STILE DI VITA dell' uomo moderno, MANCANZA DI "SENSO DI APPARTENENZA" e di LEGAMI FAMILIARI, DISOCCUPAZIONE (non c' è che dire, parametri molto SCIENTIFICI!!!), ADDIRITTURA CREAZIONI TANTO VAGHE QUANTO ORIGINALI COME LA "CONTAMINAZIONE ACUSTICA"!!! SAREBBERO QUESTE LE PERSONE ATTENDIBILI!!! SAREBBERO QUESTE LE PERSONE DALLE QUALI PRENDI LE TUE INFORMAZIONI? MA STIAMO SCHERZANDO!!! MA HAI VISTO QUELLO CHE DICE L' ISDE PRIMA DI MANDARMI IL LINK, OPPURE L' HAI INSERITO SOLO PER AVERE QUALCOSA CON CUI RIBATTERE!!! Non posso che concludere questo: la mia opinione è che l' ISDE sia un altro di quei manipoli di pseudo-scienziati venduti e asserviti ai più beceri e disgustosi capisaldi dell' ambientalismo. ERGO la sua attendibilità secondo me è MENO DI ZERO, SU QUALUNQUE QUESTIONE CHE ABBIA DISCUSSO! Ma ognuno è libero di pensare ciò che vuole, quindi tu sei libero di offendere la tua intelligenza basando le tue opinioni e convinzioni sui migliori esempi di manipolazione dell' informazione. Tu dici che potresti "continuare per molto", ma mi ripugna l' idea di dover leggere le menzogne di chi si trova d' accordo con posizioni così palesemente false, e nonostante tutto sostenute con sconvolgente e sconcertante ostentazione; per cui, ti prego, basta così.
4 anni e 4 mesi faEuropa, approvato il piano contro i gas serra
(-3 punti) (0 commenti)Rispondo a I sogni di Harlock. Non ancora non ho figli, ma non significa che io non riesca a capire ciò che provano i bravi genitori nei confronti dei figli. "Quello che abbiamo trovato dovremmo lasciarlo intatto alle future generazioni", nonostante l' encomiabile sentimento sotteso, è un' affermazione che non ha senso. "Quello che abbiamo trovato" i nostri figli lo troveranno in una certa misura diverso a prescindere dalle nostre azioni, visto che cambia da sé. La natura non è statica, non lo è mai stata e non lo sarà mai. D' altra parte, attualmente l' effettivo agire dell' uomo sull' ambiente non sta facendo nulla che lo possa cambiare (e quindi anche peggiorare) in misura lontanamente preoccupante. Questo perché l' ambiente naturale ha i suoi cicli, i suoi meccanismi e i suoi tempi, e ci vuole ben altro che l' attuale presenza umana per metterlo in crisi. Per star bene e per la felicità non è necessario “SACCHEGGIARE” ancora la Terra. Pienamente d' accordo, ma in passato non era così; è proprio questa la differenza fondamentale tra il nostro tempo e il passato (anche remoto): oggi moltissime persone hanno capito che a vivere in un ambiente sano e pulito ci guadagnano tutti. Quali sarebbero gli abusi ambientali che farebbero i paesi poveri? Forse disboscare le foreste per i paesi ricchi! Oppure fare guerre organizzate da chi gli vende le armi? Sì, ad esempio in molti paesi poveri tutt'oggi si registra una certa attività di disboscamento, esattamente come nel passato si registrava anche nei paesi oggi ricchi. Che poi questo disboscamento vada SOLO a pro dei paesi ricchi, è tutto da dimostrare. La realtà invece è che i paesi poveri (o almeno quelli che possono farlo) cercano di sviluppare una propria economia e di entrare in certi mercati; ma questo sviluppo comporta necessariamente dei sacrifici da parte dell' ambiente, che verranno ripagati nonappena il paese avrà raggiunto un certo livello di ricchezza per poter impiegare capitali per farlo. Storicamente, da noi è avvenuta la stessa cosa. Riguardo alle "guerre organizzate da chi gli vende le armi", è una triste realtà ovviamente, ma il primo colpevole è e resta il sottosviluppo. Ci sono guerre (in Africa, per esempio) motivate da contrasti ben più vecchi dei business delle armi (chissà perché, guerre di cui si parla troppo poco). Chi guadagna in questo modo, meriterebbe di provare su se stesso il buon funzionamento della merce che vende, ma non è vero che i responsabili del malessere dei paesi poveri sono sempre e comunque i paesi ricchi. E quando lo sono, non è ASSOLUTAMENTE vero che si tratta sempre di sfruttamento economico.
4 anni e 4 mesi faNanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog
(-3 punti) (0 commenti)Rispondo a Fabio A. Dunque, queste "fandonie" sono la pura verità. Io non so cosa accade negli inceneritori italiani (e sinceramente non mi interessa neanche un pò) ma è un fatto che impianti di incenerimento siano presenti in tutte le maggiori città europee, sono perfettamente funzionanti ed efficienti, nessuno protesta. Questa è la base delle mie affermazioni: l' EVIDENZA DEI FATTI. Non a caso, nel mio precedente intervento ho detto "nelle maggiori città europee"; chiaramente, se avessi parlato di quelli in Italia, avrei detto una grossa sciocchezza, almeno satndo a quanto dice la gentile signora del filmato (ma non solo lei). Quando mi dimostrerai che tutti i paesi che si sono rivolti a questa tecnologia hanno preso un grandissimo granchio (e guarda che ne sono molti), allora e solo allora potrai legittimamente bollare le mie posizioni come "fandonie". Spiegami, piuttosto, come è possibile che gli italiani si siano accorti dell' intrinseca pericolosità di un inceneritore quando questo fatto è passato inosservato dai medici e dai cittadini di tutto il mondo. Spiegamelo, perché ancora non l' ho capito; a dire il vero, dell' Italia ci sono tante cose che non capisco (mentre altre credo di capirle fin troppo bene, ahimé). Caro montezumo, effettivamente il nome di "provocatore" mi si addice parecchio su questo blog, ma in fondo che gusto c' è a discutere con gli altri se tutti sono d' accordo sulla questione (a prescindere dal fatto che abbiano ragione o torto) e non c' è nessuno a smuovere le acque? Spero almeno di condurre la mia operazione di "provocazione" con un buon livello di educazione!
4 anni e 4 mesi faNanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog
(-3 punti) (0 commenti)Steid, le emissioni degli impianti come quelli che si possono vedere in funzione nelle maggiori città europee sono innocue per tutti: sono quantitativamente irrisorie per poter avere alcun effetto sanitario.
4 anni e 4 mesi faEuropa, approvato il piano contro i gas serra
(-3 punti) (0 commenti)Rispondo a harlock. Andare avanti così come? Quale saccheggio? E' da un bel pò che L' Europa (e tutto il mondo industrializzato e progredito) non operano qualcosa che possa legittimamente essere chiamato "saccheggio" (all' ambiente, almeno). Il peggior "saccheggio", i peggiori abusi nei confornti dell' ambiente ci sono nei paesi poveri e sottosviluppati, non qui da noi. questo non è un primo passo. il mondo in questo campo cammina ancora a gattoni. Hai perfettamente ragione, ma se deve camminare prima di pensare allora è meglio che sta fermo, perché farà soltanto danni.
4 anni e 4 mesi faCrisis, l'era della crisi sistematica
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a luca-spazio. Tanto non voglio convincerti e comunque pure a Cassandra non le si voleva dar credito (e poi alla fine é stata pure accusata di portar rogna…). Sulle cose su cui siamo d' accordo, non hai bisogno di convincermi, e sulle cose su cui non siamo d' accordo non puoi farlo, visto che ho parlato sulla base di dati, a meno che non mi dimostri che quei dati non sono attendibili. se non succede niente e per migliaia di anni l’uomo volerá sempre piú in alto, in una crescita infinita, saró il piú contento, ma lasciami dire che non ci credo, da ingegnere non ci posso credere. E io meno che mai ci posso credere da matematico. Comunque non ho detto che l' uomo vivrà una "crescita infinita" (concetto un pò troppo vago), ma semplicemente che bisognerebbe dare un taglio a tutti gli allarmismi che ogni tanto tonrano a diffondersi tra le persone, perché (come dimostra la storia) non sono scientificamente giustificati. Per esempio, bisogna ricordarsi che le "crescite" vanno quantificate, bisogna vedere la loro CONSISTENZA e la loro velocità, e soprattutto occorre ricordarsi che le cose non durano in eterno, e se lo fanno non sono necessariamente costanti (anzi quasi mai, a dire il vero). UN AUMENTO DA 20 A 40 VOLTE DEL PRODOTTO INTERNO LORDO (PIL) MONDIALE” -> bisognerebbe vedere quanto di questo aumento sia “reale” o frutto di giochi di prestigio di valuta Può darsi, ma oggi molti paesi che 40, 50 anni fa erano oppressi da un sottosviluppo spaventoso, oggi sono paesi ricchi e industrializzati, o si stanno sviluppando molto rapidamente. Pensa alla Cina o alla Korea del sud (oggi uscita definitivamente dal sottosviluppo) o all' India (una volta era il paese delle carestie, oggi esporta derrate alimentari in Africa e in Medio Oriente). Che viva anche molto piú stressato dalla corsa sempre piú affannosa al successo ed all’aumentare della propria “efficienza” pure quello é innegabile Sì, ma vanno fatte due considerazione (in breve) 1) quello che conta davvero, è il bilancio vantaggi e svantaggi. Ricchezza e progresso hanno ovviemente svantaggi e un prezzo, come tutto al mondo. Ma i vantaggi sono EVIDENTI se paragoniamo la società "occidentale" (che non è più solo tale, oramai) a quella dei paesi sottosviluppati e poveri, dove regna la miseria, l' ignoranza, l' indifferenza per i diritti umani. Le popolazioni di questi paesi hanno ben altre ragioni di "stress" rispetto alle nostre, non ti pare? 2) Questa frenesia della "corsa sempre piú affannosa al successo ed all’aumentare della propria “efficienza” " (che hai ragione, è innegabile) non è per forza una conseguenza del progresso e del benessere. Io per esempio, ma sono sicuro che in questo blog ce ne sono tanti altri, mi vanto di condurre una vita tutto sommato modesta, odio lo spreco, non sono minimamente contagiato dalle follie consumistiche che dilagano attualmente. Tutto sta nel mettersi a ragionare e capire che la nostra ricchezza e il nostro benessere (che molti non apprezzano, tra l' altro) non costituiscono una buona scusa per NON USARE IL CERVELLO! Appunto, mai ne ha goduto e son daccordo, forse aumenterá lievemente per qualche anno ancora, ma poi fará plateau e scenderá perché quello che mi racconti é tutto frutto del petrolio, aumenta il petrolio aumenta il cibo (non so se ti sei accorto, ma il grano é un po’ d’anni che aumenta in maniera vertiginosa) Sì, ma il tuo discorso è solo una parte della realtà. Secondo te perché negli ultimi anni sono aumentate a dismisura i terreni coltivati con le biotecnologie (Africa e America, specialmente)? Perché garantiscono raccolti maggiori e migliori senza il bisogno di importare da altri! E' chiaro che attualmente l' aumento del costo del petrolio fa aumentare quello di molte altre cose, ma non è un fenomeno destinato a durare per sempre! Anche soltanto per il fatto che un bel giorno il petrolio sarà praticamente esaurito! La scienza, e la biotecnologia in particolare, magari in futuro permetterà ai messicani di coltivarsi da soli un tipo di mais che assicuri ingenti raccolti; non solo non possiamo escluderlo, ma una cosa del genere è anzi abbastanza probabile! quant’é la percentuale di terre coltivate o adibite a pascolo? secondo me si arriva sufficientemente vicino al 50%….ed il resto…io lo lascerei com’é… Non so la percentuale precisa, ma non ha importanza, visto che per definizione di "terre coltivate o adibite a pascolo" esse non sono urbanizzate, per cui la densità demografica in quelle aree è molto più bassa che in altre! Riguardo al "resto", probabilmente si farà come auspichi, visto che si tratta di deserti, giungle, montagne e altri ambienti tutt' altro che ospitali.
4 anni e 4 mesi faEuropa, approvato il piano contro i gas serra
(-4 punti) (0 commenti)Rispondo a I sogni di Harlock. Questo "processo distruttivo dell’essere umano verso la Terra" è proprio un sogno! Comunque, se ti può consolare, la terra non subirebbe alcun danno irreparabile neanche se immettessimo in atmosfera il 20% di CO2 IN PIU'! Questa riduzione di gas serra è praticamente nulla per essa. Nell' atmosfera si calcola vi siano 3000 miliardi di tonnellate di CO2; l' uomo ne immette ogni anno 6 miliardi di tonnellate, delle quali tre provengono dai paesi industrializzati. Pertanto, se anche tutti i paesi industrializzati del mondo riducessero del 20% le proprie emissioni di gas serra, in atmosfera ci finirebbero 5,40 miliardi di tonnellate di CO2 anziché 6 miliardi. Complimenti! "Un primo passo", dicono gli ambientalisti; ma anche montare su uno sgabello è un primo passo verso la Luna! Né d' altra parte ci informano su quali sarebbero gli altri passi! Invece, sarà interessante vedere quanto costerà questa follia all' Italia, che naturalmente NON riuscirà forse neanche ad avvicinarsi all' obiettivo. Riguardo alle polemiche del WWF, spero davvero che Barroso & co si ricordino che non ha voce in capitolo.
4 anni e 4 mesi faScontro fra titani: è peggio il carbone o il nucleare?
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a davo. Sì, ovviamente sapevo che "quando una parola è sottolineata e di colore diverso è un link"; quando ho letto il tuo commento lì per lì non c' ho fatto caso. ma se in germania il carbone completa il nucleare o viceversa dov’è il problema in danimarca se l’eolico viene integrato con altro? Nessuno, tranne la riduzione del 18% di emissioni di CO2. non so come sono messi a ventosità ma se fossero il paese del vento è stupido non sfruttarlo Appunto, siccome lì a vento sono "messi bene", ho detto "lì magari è davvero conveniente". Non mi sono tanto interessato all’argomento nucleare. non conosco l’esatta disponibilità di materiale fissile nel mondo In generale, il materiale che si può utilizzare per gli impianti nucelari (considerando anche quelli di nuova generazione) basta almeno per 10.000 anni (ma non so se effettivamente si può estrarlo dal mare o meno, anche se non è così determinante visto che lo si prende dalla terra). Inoltre non scommetto tutto sulla fusione nucleare o la fissione autofertilizzante, la ricerca può benissimo continuare ma non terrei le mani in tasca solo perchè esiste la ricerca. Beh, per la fusione nucleare ci manca un bel pò; è giusto quello che dici. Vorrei sottolineare che non vale neanche la pena puntare tutto sul solare o sull' eolico o roba del genere, quando la ricerca sul nucleare viaggia a pieno regime e sta già dando dei primi risultati. Se parliamo di riduzioni della co2, il nucleare non c’entra niente (no, infatti, dal momento che gli USA non hanno ratificato il PdK) se parliamo di riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, il nucleare non c’entra niente. invece non vedo perché il nuclare non c' entri con la riduzione della dipendenza da combustibili fossili, visto che al momento è la sola tecnologia in grado di competere. Ma questo non è certo un problema per gli USA. Le cifre possono anche essere 40-50% solare e il resto nucleare, cosa c’entra far saltare in aria (??) tutti i reattori nucleari? Intendevo dire che gli USA non si impegneranno (se lo faranno) solo sul solare, ma anche ovviamente sul nucleare, avendo (mi pare) un cntinaio di reattori. Di questi reattori, alcuni verranno ampliati e ammodernati, altri verranno in parte smantellati per far posto a quelli di nuova generazione. Ma tutto ciò verrà fatto solo e soltanto in risposta alla (crescita della)domanda di energia. Se tale domanda potrà essere in buona parte soddisfatta dalle innovazioni del nucleare (visto che gli USA partecipano molto attivamente a tale ricerca) non si metteranno ad ampliare la loro percentuale di solare solo per il loro ambientalismo. Perchè il progetto di rubbia non è un granchè? devono essere proprio stupidi in spagna per averlo accolto a braccia aperte. dev’essere anche stato stupido lui a tornare in italia recentemente, ma questa è un’altra storia. Perché? Innanzitutto perché lo dice lui stesso! http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Franco_Battaglia/07_01_13_battaglia.php Dunque, la tua osservazione sulla presunta (e improbabile) stupidità degli spagnoli mi sembra corretta, ma secondo me il motivo di base (che accomuna la Spagna alla Germania, per esempio) è che i loro leader e i governi attuali sono SPUDORATI AMBIENTALISTI; tuttavia è sempre la solita musica: la Spagna se lo può permettere perché ha il nucleare. per quanto riguarda energia densità ecc, grazie per la lezione. Questi sono i tipici errori di battaglia nei suoi libri, guarda qui, quando critica i primi due capitoli del suo libro “L’illusione dell’energia dal sole” (tutto un programma :D). Beh, dei primi due capitoli non mi sembra che si faccia una critica tale da mandare all' aria tutto il discorso: semplicemente (per quanto ho capito) l' autore non si trova d' accordo su "questa idea della necessità di potenza adeguata opposta all'energia" che "viene ripresa lungo tutto il volume". Ma credo che il prof.Battaglia volesse semplicemente far distinguere bene le due grandezze, e infatti non ha nessun senso dire che sono "opposte". E la conclusione è comunque che "una delle accuse rivolte alle rinnovabili è la loro incapacità di fornire energia in modo costante, e quindi la loro inaffidabilità". Ma preferirei prendermi un pò di tempo per leggere (e capire) con calma. "Densità di energia" è un espressione che ho usato semplicemente io per tentare di rendere il discorso sulla potenza un pò intuibile, e non pretende di essere rigoroso (sebbene esista come rigoroso concetto fisico, in molti ambiti).
4 anni e 4 mesi faCrisis, l'era della crisi sistematica
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a luca-spazio. Sulla guerra sono d' accordo con buona parte di quanto hai detto, ma di guerre ce ne sono sempre state, e nessuna di esse ha mai causato l' apocalisse, nessuna di esse ha mai impedito all' uomo di ricominicare, per intenderci; certo, non si può escludere (purtroppo) che una guerra simile possa avere luogo in futuro, ma questo non significa che sia probabile. Il mondo dal punto di vista della fame non è sovrappopolato proprio per niente. Il rapporto su "Popolazione, ambiente e sviluppo" curato dal Dipartimento degli Affari Economici Sociali dell' ONU, spiega che tra il 1900 e il 2000 a un aumento della popolazione di 4 volte ha fatto riscontro UN AUMENTO DA 20 A 40 VOLTE DEL PRODOTTO INTERNO LORDO (PIL) MONDIALE, "permettendo al mondo non solo di sostenere l' aumento della popolazione, ma anche di migliorarne notavolmente il livello di vita" (pag.11). Poi non è vero affatto che "siamo al limite delle risorse agro/alimentari", come tu dici; anzi, con l' introduzione delle più moderne tecnologie in agricoltura e in allevamento, con le biotecnologie non c' è mai stato un periodo nella storia dell' uomo in cui abbia potuto gocere di tanta abbondanza, varietà e sicurezza di cibo! L' acqua che sta diventando un "lusso", addirittura, non riesco proprio a capirla; semmai oggi si sta pian piano diffondendo la consapevolezza della sua immenza importanza, mentre anni e decenni fa la si sprecava molto più indifferentemente di adesso. A fronte di una parte della popolazione mondiale che ha una più che sufficiente disponibilità alimentare (che sta aumentando, considerando che negli ultimi decenni molti paesi sono usciti dal sottosviluppo) restano molte persone ancora impossibilitate ad una sala alimentazione, è vero. Ma il principale motivo non è lo sfruttamento di paesi come il nostro, BENSI' IL SOTTOSVILUPPO; questi paesi poveri hanno spesso governi corrotti e incapaci, guerre intestine e ignoranza; ecco perché crepano di fame.Pensa a molti paesi dell' Africa e dell' Asia. IL CHE VUOL DIRE CHE LA SOLUZIONE E' CHE CI VUOLE PIU' SVILUPPO, E NON MENO! ". Riguardo all' energia, è proprio perché non si vuole essere schiavi del petrolio che tutti i paesi del mondo stanno puntando all' autosufficienza energetica! Ma l' aumento del costo di tutto il resto non è un fenomeno destinato a durare in eterno! E comunque non riesco a capire il collegamento con le (solite) grandi multinazionali. Capisco che grandi affari possono portare a grandi contrasti, ma non vedo perché tutto ciò debba sfociare in una catastrofe! Riguardo all' Italia, come al solito non sta facendo nulla, ma non bisogna mai giudicare il resto del mondo da quello che uno vede e sente fare in questo paese. Sui televisori e cellulari, hai pienamente ragione e sono d' accordo con te. Un pò di moderazione nell' acquistare le cose non farebbe male, specie oggi. Sul fatto che la terra sia limitata, è innegabile, ma è anche vero che l' uomo ne popola una frazione tutto sommato molto piccola. Guarda che tutt' oggi è urbanizzato appena l' 1% delle terre emerse, e anche considerando che una parte di queste è inabitabile (60 milioni di kilometri quadrati su 150) la percentuale di territrorio abitata dagli uomini resta minima. Anzi, prendendo come parametro il livello mesio di spazio e di vita dei cittadini statunitensi, abbiamo che all' intera popolazione mondiale basterebbe appena il 15% del territorio abitabile degli USA ( Robert L. Sassone, "Handbook on Population", American LIfe League Inc. 1994 pp. 40-45).
4 anni e 4 mesi faIl Solar Grand Plan: il futuro rinnovabile degli States
(-3 punti) (0 commenti)tuttavia, considerate le cifre in gioco e la crisi economica in atto, il progetto non verrà presumibilmente preso in considerazione e risulterà essere semplicemente un esempio di calcolo della potenzialità energetica del Southwest Anche secondo me, visto che gli USA non spegneranno certo i loro reattori nucleari.
4 anni e 4 mesi faCrisis, l'era della crisi sistematica
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a luca-spazio. Perché "il modo migliore di far ripartire un economia" sarebbe una "diminuzione demografica" o "una bella guerra, piú grande e meglio é"? Secondo me tutto ciò affosserebbe l' economia, non la risanerebbe. entro una 20ina d’anni (e per i prossimi 80) saremo intorno ai 10 miliardi, per ora ci si riesce a dar da mangiare a tutti (???tutti???), ma se dovesse succedere una delle due cose di cui sopra? Ogni tanto torna il ritornello "il mondo é sovrappopolato". MA CHI L' HA DETTO, PERCHE', COME SI FA A STABILIRLO! Le forniture di petrolio stanno diminuendo, ma gradualmente; non è che domani tutto il mondo va a piedi! Certo, le cose pian piano cambieranno, ma non vedo perché dovremmo finire "nei guai". Il tuo ragionamento, secondo me, è quanto di più lontano sia dall' 1 + 1. Non è che le nazioni si stanno crogiolando nell' indifferenza per l' imminente fine del petrolio. Secondo te in tutto questo discorso la ricerca scientifica e tecnologica non entrano per niente? Non si può escludere certamente un conflitto per le risorse energetiche (dal momento che è già accaduto e sta accadendo) ma è proprio per il fatto che i combustibili fossili si stanno esaurendo, che moltissimi paesi stanno puntando all' autosufficienza energetica. Inoltre, non vedo perché la "decrescita" dovrebbe impedire lo scatenarsi di conflitti, visto che oggi ci sono paesi sottosviluppati (crescita zero) comunque in guerra per ragioni economiche e politiche. Che significa "vivere con meno", che dobbiamo diventare tutti San Francesco? Tu dici che "Perché la crescita non puó essere infinita, perché ci sia crescita, qualcosa deve decrescere in un sistema chiuso come la Terra", ma non significa niente; ciò che decresce non deve avere la stessa velocità e consistenza di ciò che cresce! Non è la crescita quello che conta, ma la VELOCITA' della crescita. Un esempio? La Cina sta "crescendo" molto velocemente e in maniera molto consistente; Gli USA puntano a "crescere", ma la loro è una crescita molto più "lenta" di quella cinese, e le due non sono paragonabili.
4 anni e 4 mesi faEmergenza rifiuti, manifestazione a Napoli di Legambiente
(-2 punti) (0 commenti)Caro InAmbienTe, io sono favorevole agli inceneritori FATTI BENE, ma naturalmente credo di saperne molto meno di te. Personalmente non è che "amo l' incenerimento"; semplicemente, penso che sia il modo più veloce per togliersi dai piedi i rifiuti che inevitabilmente produciamo senza andare ad avvelenare la terra da qualche parte; il recupero di energia, si diceva poco fa, non è l' aspetto fondamentale, seppur importante; io ho fatto però quel panegirico sui più famosi inceneritori europei per mostrare come comunque un pò di energia venga recuperata dalla combustione. Sono ben consapevole che a fronte di un principio molto semplice (brucio i rifiuti perché mi danno fastidio, e lo faccio in modo più pulito possibile) approfondendo la questione vengono fuori molte problematiche tecniche (e anche economiche)sollevate da coloro che se ne intendono di più. Quello che però non mi riporta, e che spero tu potrai chiarirmi, è che se in Europa (ma fondamentalmente in tutto il mondo progredito) l' incenerimento è un' importante componente della gestione dei rifiuti (e lo è), allora si sarà trovata una soluzione ai probleami di cui hai parlato. Se non è così, allora chi è stato quell' irresponsabile che ha permesso la costruzione di enormi impianti addirittura NELLE CITTA'? Insomma, la questione che non mi torna è questa: volendo dare un' occhiata a quello che succede in Europa, questi problemi sono stati risolti o no? Se no, perché questi impianti sono ancora in funzione E NESSUNO DICE NIENTE? Io non dico che la "termovalorizzazione sia la migliore strada perseguibile" A PRIORI, bensì dopo che ho saputo come funzionano le cose oltralpe. E comunque, ripeto, l' incenerimento secondo me è UNA delle componenti della soluzione, ma non è che si brucia tutto e arrivederci, perché quello che si può riutilizzare DEVE ESSERE RIUTILIZZATO.
4 anni e 4 mesi faScontro fra titani: è peggio il carbone o il nucleare?
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a davo. In realtà la spagna non è in debito, è anche lei in credito (anzi, mentre la francia sembrerebbe andare in pari quindi 0%, la spagna è in credito del 15%). Sei sicuro? Puoi mandarmi un lik? In effetti, ho controllato e i miei dati sono vecchi di qualche anno. Riguardo agli impianti eolici danesi, effettivamente non avrei dovuto dire "non danno energia", ma come è ovvio danno una fornitura molto instabile, che deve essere integrata; è anche vero che la Danimarca ha una popolazione bassissima rispetto a quella Italiana o Tedesca, per cui lì magari è davvero conveniente. Non so se quel 20% dell’UE sia un obiettivo suggerito o un obbligo, comunque questo non significa che arrivati a quella percentuale si debba tornare a inquinare come prima o più di prima. Il protocollo di kyoto ci sarà sempre. Inoltre se il 20% di tutta l’energia prodotta sarà da fonti rinnovabili significa che c’è stata No, infatti, non si deve per forza "tornare a inquinare", ma (se ho capito bene) una volta raggiunta quella percentuale nessuna sanzione economica potrà essere più emanata. Il motivo per cui penso sia rilevante, è il fatto che molti paesi che hanno intenzione di impegnarsi nelle rinnovabili hanno dei reattori nucleari, per cui mi stupirò molto se questi impianti verranno chiusi per far posto al solare, eolico e compagnia bella. Il motivo è semplice: sarebbe economicamente controproducente. Tutt' al più, come sta facndo la Gran Bretagna, si incentiveranno le rinnovabili in una certa misura e il nucelare in un altra secondo quello che risulterà più conveniente; infatti il governo britannico ha messo a punto un programma di ammodernamento e ampliamento del proprio sistema di impianti nucleari. Infine, avevo già visto il link di Scientific American, e il mio parere è che gli USA con forniture energetiche provenienti per il 70% da solare NON SI VEDRA' MAI; che cosa ci farebbero gli americani con tutti i reattori nucleari che hanno, li farebbero saltare in aria? Se è scientificamente fattibile per un paese energivoro come gli usa dove i contatori elettrici sono da decine di kW, vuoi che non sia fattibile per la “germanietta”? Già, ma LO E'? Un conto è la teoria sulla carta, e un conto è la pratica (che ingloba anche i COSTI); anche il progetto di Rubbia era innovativo, originale, competitivo, ecc., invece dal punto di vista del bilancio pregi-difetti non è affatto un granché. Quando si parla di solare, la cosa che conta non è l' ENERGIA ma la POTENZA; il solare ha una DENSITà DI ENERGIA molto bassa.
4 anni e 4 mesi faEmergenza rifiuti, manifestazione a Napoli di Legambiente
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a davo. Hai ragione, ho letto di recente quel trafiletto del prof. Battaglia, e siccome ho manifestato perplessità molto simili alle sue, per fare prima ho copiato dei pezzi da lì. Ma mi sembra un pò eccessivo dire "pende dalle labbra di certi simpationi", dal momento che nei miei commenti mi sono servito di tante altre fonti (articoli, libri, siti, ecc.). Alle volte è soltanto puro e semplice risparmio di tempo, tutto qui. non capisco perchè in tutto il mondo civilizzato si debba fare la raccolta differenziata senza problemi e in italia ci debbano essere simpatici personaggi che alla differenziata rispondono “no grazie. Guarda che io non sono contrario a priori alla raccolta differenziata, ma se poi i contenuti di diversi recipienti (plastica, carta, vetro, ecc.) vengono davvero mischiati di nuovo (tra l' altro, riguardo a questa cosa c' è chi dice che è vero e chi no) allora che senso ha? Senza contare che poi, nei paesi civilizzati che tu dici, ci sono anche inceneritori che funzionano bene! P.S.: Ti ringrazio per la precisazione sulla plastica. P.P.S: io non mi domando affatto perché siamo un paese del terzo mondo; mi sono già fatto in passato questa domanda, e penso di averlo compreso.
4 anni e 4 mesi faCrisis, l'era della crisi sistematica
(-3 punti) (0 commenti)Il blog si basa sul principio apocalittico per il cui il mondo sarebbe sull’orso di una crisi sistemica che in realtà è già cominciata. Già, ma sta di fatto che saranno 400 anni e più che la gente dice di trovarsi di fronte ai primi segnali ben riconoscibili di una "crisi" non meglio identificata. Ha ragione eymerich73 a dire che "ammesso di esserne in grado, bisognerebbe rispondere ai dati con i dati se si vuole essere credibili", sempre esigendo che i dati siano giusti. Comunque sia, di fronte a frequenti e diffusi allarmismi da pre-apocalisse constatabili in quasi ogni pagina di storia, finora non è mai avvenuto un cambiamento così radicale e negativo da poter essere legittimamente chiamato "apocalisse". Il che, ovviamente, non significa che non possa accadere, ma soltanto che oggi dovrebbe essere automatico un certo scetticismo e una sana inclinazione al dubbio e alla cautela. Purtroppo così non è. In questo senso, comunque sia, secondo me eugenio ha perfettamente ragione. Riguardo al blog di Debora Billi, personalmente penso che sia tutto meno che "credibile", a fronte dei dati su cui si basa che potranno anche essere credibili. Per esempio, si legge che: Qualcuno sostiene che si tratti di senso di colpa, per l'esagerato spreco e consumo di risorse degli ultimi decenni; altri pensano che stiano venendo al pettine i disastri che abbiamo combinato nell'ambiente; Che oggi (come negli ultimi anni) lo spreco sia molto diffuso, è innegabile, ma è un fatto che "negli ultimi decenni" le "risorse" siano sempre aumentate o si siano mantenute a livelli pressoché stazionari. Le forniture dello stesso petrolio, per esempio, solo assai recentemente hanno iniziato a subire un decremento. Se il concetto di "crisi" è quello di "premessa per prepararsi al cambiamento", allora il mondo si trova sempre in crisi, dal momento che cambia in continuazione. I suoi cambiamenti, inoltre, non sono necessariamente "in fase", ossia un cambiamento può iniziare quando un' altro è già iniziato e quando un' altro ancora si è già manifestato molto chiaramente. Ma a parte questo, vorrei sapere da eymerich73 perché la "decrescita" dovrebbe essere qualcosa a cui dovremmo "prepararci".
4 anni e 4 mesi faScontro fra titani: è peggio il carbone o il nucleare?
(-2 punti) (0 commenti)Prima ho sbagliato. La Commissione Europea ha stabilito che, entro il 2020 il 20% della domanda di energia venga soddisfatto utilizzando fonti rinnovabili, quindi è un MINIMO, non un MASSIMO. Comunque, una volta raggiunta questa quota, un paese potrà decidere di non impegnarsi oltre sulle fonti rinnovabili, per cui la Germania potrebbe comunque decidere di non arrivare mai a quote dell' 80% o 100% (e secondo me accadrà proprio questo: in primo luogo perché non le converrebbe economicamente, e in secondo luogo perché è FISICAMENTE IMPOSSIBILE mandare avanti la baracca tedesca a sole, vento e affini).
4 anni e 4 mesi faEmergenza rifiuti, manifestazione a Napoli di Legambiente
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a InAmbienTe Partiamo dal presupposto che il secondo principio della termodinamica vale sempre, in ogni situazione o condizione, quindi comunque si voglia convertire energia si finisce sempre per perderne un po’. Beh, ad essere un pò pignoli, mi sembra molto più di un presupposto, dal momento che (macroscopicamente parlando) non si è mai osservata una violazione di questo principio, né si hanno ragioni per pensare che un giorno si potranno osservare. Semmai sarebbe meglio dire "partiamo dal fatto che", piuttosto che "dal presupposto che". È Sempre meglio riciclare e riututilizzare al massimo possibile. Altrimenti si consuma energia due volte per produrla una sola volta. Infatti, in molti inceneritori europei non viene bruciato "tutto" indiscriminatamente, ma diversi tipi di rifiuti hanno un diverso destino. In Europa, solo un terzo dei rifiuti viene bruciato ed utilizzato per la produzione di energia, ma il resto non va in discarica, come avviene in certe zone dell' Italia. Riciclare secondo me va bene, ma penso solo per quello che conviene. Infatti, il limite della produzione di riciclo non è quello di mercato? A che pro un riciclo spinto, ad esempio, del vetro o della carta se poi il mercato del vetro scuro (che è il vetro che si può produrre dalla raccolta differenziata del vetro) o della carta riciclata è limitato? Che cosa succede al vetro e alla carta riciclati che rimangono invenduti? Vanno a finire il primo in discarica e la seconda bruciata negli inceneritori. Tanto valeva portarcela prima. Riguardo al "si consuma energia due volte per produrla una sola volta", vale lo stesso principio per il riciclaggio. Per esempio, in Italia e per quanto ne so, per il rame conviene e per la plastica no. Infatti, per produrre una tonnellata di rame ci vogliono 1200 tonnellate di metallo. Per produrre una tonnellata di rame riciclato le tonnellate si riducono a 10, quindi conviene. Per la plastica il discorso è inverso: una tonnellata di plastica si ricava con 4 tonnellate di materia, una tonnellata di plastica riciclata con 8 tonnellate, e quindi c' è una differenza netta negativa. Riguardo alle emissioni, quelle degli impianti moderni (almeno per gli inceneritori di cui ho parlato) sono innocue per tutti: esse sono quantitativamente irrisorie per poter avere alcun effetto sanitario. si finisce per utilizzare qusti sistemi, semplicemente perché molto efficienti dal punto di vista della funzionalità primaria: eliminare il rifiuto. è verissimo, ma non mi sembra poco; se poi uni ci ricava pure un pò di energia… Basterebbe fare molta più attenzione a non produrla, o ad evitare di buttarla via ed il problema sarebbe risolto alla fonte. Fare la raccolta differenziata credo sia un passo importante, forse il più importante. Sì, certamente cercare di fare meno rifiuti possibile sarebbe un comportamento lodevole ed effettivamente utile, ma ridurrebbe solo il volume dei rifiuti, per cui delle soluzioni alternative a ciò ci devono comunque essere. Con la raccolta differenziata non si smaltiscono i rifiuti ma li si separa, per cui è un punto di partenza, a cui devono subentrare delle scelte; comunque penso sia una buona idea.
4 anni e 4 mesi faScontro fra titani: è peggio il carbone o il nucleare?
(-2 punti) (0 commenti)Rispondo a dex85 Comunque l’obiettivo del fotovoltaico e del rinnovabile in generale non è non spendere più un euro in bolletta, ma ridurre le emissioni. E poi se la spagna e germania avessero ragionato come te ora non sarebbero dove sono ora. Può darsi, ma in Europa paesi come la Francia, che sono in credito-emissioni rispetto al protocollo di Kyoto), non lo sono certo per le rinnovabili, bensì per il nucleare. D' altra parte, paesi come Germania e Spagna che hanno fatto qualcosa nella direzione del rinnovabile (non più di qualcosa, a dire il vero, visto quanto ne parlano) devono ridurre le loro emissioni! Ad esempio, la Danimarca è sì il primo nel mondo con l’eolico, ma deve ridurre le proprie emissioni di un buon 21%, contro la riduzione media globale del 5% prevista dal protocollo (a presciendere dalla palese e provata inutilità di ciò). Come mai? Semplice: la Danimarca deve ricorrere ai combustibili fossili perché le turbine eoliche non danno energia. Ma come - dirà qualcuno – e la Germania, coi suoi 15 mila mulini a vento? Appunto: danno a quel Paese il 2% dell’energia che gli serve. la germania punta al 100…magari arriverà all’80 .. …o megari no. Guarda che adesso al governo ci sono i Verdi; non so quanto di quello che auspicano verrà effettivamente realizzato dai governi che si avvicenderanno. E comunque, se non vado errato, il parlamento europeo ha stabilito il massimo per le forniture di energie da rinnovabili al 20%. E a prescindere da tutto ciò, i tedeschi in fondo possono anche permettersi di sprecare denaro e tempo con quello che vogliono, visto che il loro paese ha buone disponibilità di carbone e 19 REATTORI NUCLEARI. In fondo, la diversificazione delle fonti è comunque una buona cosa, e ogni azione in questo senso ha comunque dei vantaggi. Siccome l' Italia, però, come ben sappiamo imbocca sempre la strada dei peggiori risultati, NON FA NULLA, e tutto è come al solito. ma noi saremo ancora all’1 con sti discorsi lo capite o no? Non siamo noi che dobbiamo capirli, ma Prodi&co. (o forse è meglio che lo capiscano altri a questo punto, visto come stanno andando le cose); che cosa ti aspetti da una nazione come l' Italia con un ministro dell' ambiente come Pecoraro Scanio?
4 anni e 4 mesi fa





Nanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog
(-2 punti) (0 commenti)Fabio A., se l' alternativa alla "sparuta minoranza" è una maggioranza di idioti, allora sono tutt' altro che "povero". Sì, io faccio parte di una minoranza, e per "fortuna" in Italia la maggioranza delle persone ha opinioni diverse dalle mie, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Riguardo allo "stammi bene. O forse no", ti rispondo semplicemente con un 'alla prossima discussione'; non cado così in basso da farti un cattivo augurio solo perché hai opinioni diverse dalle mie.
4 anni e 4 mesi fa