Emergenza cani randagi, evacuata Scicli. La LAV diffida la Procura
(5 punti) (0 commenti)I problemi in italia sono tanti, non basterebbe una giornata intera per elencarli tutti, ma quello che è successo a Ragusa va oltre, non trovo nemmeno le parole per chiedermi che razza di pase è questo, un paese che permette ad un branco di cani assatanati di aggredire a morte un bambino di soli 8 anni che giocava con la sua bicicletta…e di ferirne un altro subito dopo, le sue condizioni non sono gravi ma è ricoverato all'ospedale di Catania. Che vergogna! chi pagherà per questa morte assurda? il comune e l'asl di competenza cosa cavolo facevano?, non si erano accorti che i randagi giravano in gruppo (una ventina!!) e prima o poi sarebbe successo qualc'osa di brutto? Ci riempiamo la bocca che l'italia è un paese europeo, come siamo ridicoli quando chi ci rappresenta si propone per risolvere le grandi sfide attuali, si confronta con i paese civili e democratici, quelli veri, per trovare una soluzione o cercare di arginare i problemi attuali che vivono tutte le società del mondo. Il paese che permette ad un branco di cani randagi di aggredire e sbranare un bambino indifeso è un paese che non si può definire europeo civile democratico…no! Ci dobbiamo solo vergognare di quello che siamo, la sicilia è una terra bellissima, un dono di Dio, l'abbiamo consegnata nelle mani di un manipolo di mafiosi che si macchiano dei delitti più efferati ed hanno un potere incontrastato sul territorio. Hanno la presunzione di combattere la mafia, di collegare l'isola al resto del paese con un ponte, quando non sono capaci, non hanno il controllo su un branco di cani randagi..: V'è 'ta mettere scuorno, tradotto per chi non conosce il mio dialetto: VERGOGNATEVI. Avete sulla coscienza la morte di un piccolo angelo.
3 anni e 2 mesi faLazio, truffa dei CDR: in 13 in manette. Sequestrato il termovalorizzatore di Colleferro
(1 punto) (0 commenti)……è tutta una truffa, una speculazione ai danni della salute dei cittadini e del territorio: lo ripeto da anni: sul mio blog ci sono centinaia di articoli tutti documentati, questa è solo una conferma, l'ennesima…; nei forni bruciano di tutto, e non parlo di RSU ma rifiuti speciali: veleni della tipologie più disparate… Tutto ciò per vili e meschini interessi economici legati ai CIP6.. I CIP6 sono una delle tante vergogne tutte italiane: un premio in MILIONI DI € (ndr soldi rubatui alle rinnovabili..) a chi brucia i rifiuti… http://blog.libero.it/joiyce/view.php?arg=349955
3 anni e 2 mesi faI CDR-Q sono rifiuti e non materie prime: l'Italia condannata dalla Corte di Giustizia europea
(2 punti) (0 commenti)comunicato stampa medici per ambiente su inaugurazione impianto di acerra Comunicato Stampa in relazione alla ormai imminente inaugurazione dell’inceneritore di acerra, opportunamente costruito in una terra declarata disastrata da diossina, i sottoscritti “medici per l’ambiente” colgono l’occasione per fare i piu’ sentiti auguri e raccomandare a tutti i santi in paradiso la popolazione di acerra, napoli e caserta che sara’ oggetto sia delle emissioni in atmosfera di una numerosissima serie di inquinanti (molto piu’delle sole diossine “filtrate”) ad altissima pericolosita’ per le piu’ gravi patologie croniche, ma che rimarra’ in ogni caso esposta al danno di pericolosissime e tossiche ceneri che saranno opportunamente interrate nelle terre gia’ disastrate da decenni di sversamenti tossici e nocivi. tali ceneri risulteranno ovviamente tanto piu’ tossiche quanto piu’ saranno efficienti i tanto decantati “filtri” che saranno impiantati sul camino dell’inceneritore e saranno opportunamente smaltite in tutte le non idonee terre della regione campania, da chiaiano ad andretta, sulla base dei vigenti dispositivi di legge. formuliamo altresi’ i piu’ sinceri auguri e complimenti alle banche ed alle imprese del nord che sono riusciti nella non facile impresa di assicurare, in una italia che volge al federalismo fiscale e sanitario, un introito certo e senza rischi sanitari al nord di almeno sessanta milioni di euro l’anno per un minimo di venti anni grazie ad uno degli impianti piu’ grandi di europa, garantendo invece, sulla base di quanto calcolato dai medici inglesi in termini di soli costi indiretti sanitari aggiuntivi, (relazione allegata alla presente), in una regione come la campania, e in una zona come quella di acerra, gia’ ai vertici nazionali per malattie croniche, malformazioni infantili e tumori , un costo aggiuntivo (!) per medicine e cure non inferiore ai 40 milioni di euro l’anno (ceneri escluse!) per tutto il tempo di funzionamento di tale obsoleto, e ormai in via di abbandono in tutto il mondo occidentale, strumento di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. il tutto avendo assicurato una assenza certa di un numero di adeguati ed efficienti impianti di compostaggio pure a disposizione della regione campania (vedi 7 cdr) che avrebbero potuto eliminare i rischi per la salute derivanti dai rifiuti umidi ma soprattutto diminuire gli incassi, garantiti dalla truffa dei cip6, di tale incenerimento indiscriminato, assicurando pure lauti stipendi ad un servizio pubblico indecorosamente incapace di assicurare una raccolta differenziata degna di questo nome e rispettosa dei parametri di legge italiani ed europei. ringraziamo altresi’ per il gentile ed ulteriore omaggio che le banche e le imprese del nord hanno assicurato al comune di napoli che si e’ visto privare dei lauti guadagni assicurati dai cip 6 per acerra . la costruzione di un altro inceneritore a soli 10 km da acerra ed in pieno centro a napoli, citta’ gia’ ai vertici nazionali per incidenza di tumori al polmone e danno da traffico veicolare per assenza di qualunque razionale controllo, garantira’ alle vuote casse del comune di napoli la possibilita’ di sprecare non meno di altri 40 milioni di euro l’anno per i prossimi venti anni, con un ulteriore costo aggiuntivo per medici e medicine non inferiore ai venti milioni di euro anno che i napoletani, in regime di federalismo fiscale e sanitario, potranno serenamente e felicemente pagare con le proprie tasche! grazie, grazie, grazie, a tutti i politici nazionali e locali di tutti i partiti! che dio ve ne renda il giusto merito ! napoli , li 20 gennaio 2009 - medici per l’ambiente sezione di napoli antonio marfella 13:52:36 20/01/2009
3 anni e 4 mesi faWc con lavandino per risparmiare acqua
(2 punti) (0 commenti)io lo faccio già da anni: raccolgo l'acqua dello scarico della lavatrice e della doccia, in 5 anni ho ridotto i consumi di acqua della mia famiglia del 50%, ho avuto anche un riconoscimento dall'asssociazione "PORTATORI D'ACQUA", una soddisfazione unica….
3 anni e 5 mesi faL’informazione italiana ed il nucleare: seconda puntata
(1 punto) (0 commenti)Spegnere le centrali dopo che il referendum dell'87 aveva abrogato il nucleare è costato agli italiani circa 9 miliardi di euro. Soldi usciti dalle tasche delle famiglie con le bollette della luce per risarcire l'Enel del mancato guadagno e per mantenere in sicurezza gli impianti, che dopo 20 anni sono ancora lì con tutto il loro carico radioattivo. Un'eredità che nessun governo fino a oggi ha saputo affrontare. Ci avrebbe dovuto pensare la Sogin, una società pubblica, nata nel 1999 al momento della privatizzazione da una costola dell'Enel. Il nucleare era un ramo morto dell'azienda e presentarsi agli azionisti con un fardello simile significava partire con il piede sbagliato, meglio accollarlo alle famiglie. Ma fino a oggi la Sogin ha solo provveduto ad allontanare le barre di combustibile dagli impianti e neppure da tutte. Nella piscina della centrale di Caorso ce ne sono circa 700, l'equivalente di di plutonio. Altre 1.300 kg47 barre, contenenti 150 kg di plutonio sono in quella di Trino Vercellese: entrambe sono sulla riva del fiume più grande d'Italia. Nella centrale del Garigliano non sanno più dove mettere i rifiuti, in quella di Borgo Sabotino hanno il problema della grafite radioattiva che non si può spostare se non si trova il sito definitivo. A La Casaccia a 25 chilometri da Roma c'è il più grande deposito di rifiuti radioattivi d’Italia, circa 7 mila metri cubi ed è al limite. Ci sono poi 5 kg di plutonio che possono essere usati per fini militari e che da due anni sono in un deposito dove l'impianto antincendio, dopo aver provocato un'esplosione, deve ancora essere omologato. All'Itrec di Rotondella, vicino Matera, da 30 anni un impianto è attivo solo per mantenere in sicurezza le barre di uranio e torio che gli americani ci hanno lasciato in custodia e di cui non sappiamo cosa farne. A Saluggia l'impianto si trova sul greto della Dora Baltea, in un sito che si è allagato tre volte in 15 anni. Ma il problema più grande l'hanno avuto per lo svuotamento di una vecchia piscina che dal 2004 perdeva liquido radioattivo minacciando la falda: avrebbe causato, secondo la testimonianza di un operatore intervistato da Report, un centinaio di casi di contaminazione interna. Alla fine sul nostro territorio si contano oltre 30 mila metri cubi di rifiuti radioattivi, che diventeranno 120.000 dopo lo smantellamento delle centrali previsto per il 2020. Tutta roba che dovrebbe essere seppellita in un deposito nazionale. Nel 2003, dopo il fallimento di Scanzano Jonico, il governo Berlusconi aveva dichiarato che sarebbe stato ultimato entro dicembre 2008. Mancano 2 mesi alla scadenza e del deposito nemmeno l'ombra. Tutto questo mentre la giostra del nucleare si prepara a ripartire….
3 anni e 6 mesi faNel ventre di Napoli: solo rifiuti
(0 punti) (0 commenti)Immondizia, fusti tossici e liquami che formano stalattiti sotto piazza Dante. Sinceramente credevo di aver visto tutto fino ad oggi, e invece Napoli mi fa una volta ancora ricredere. E´un continuo scoprire che al peggio non c´è mai fine, che è inutile raschiare il barile, perché qualcosa viene sempre a galla, come il liquame… A´nuttata non passerá mai, ora ne sono certo. Non è una questione di politica o di malavita, è una questione di destino. Napoli è destinata a implodere prima o poi, a diventare una sorta di Cittá blindata, come nel capolavoro di John Carpenter (1997 Fuga da New York). Alzeranno dei muri invalicabili, impianteranno complessi sistemi di sorveglianza rigorosamente remota, manderanno qui ogni sorta di reietto, criminale, rifiuto della societá (umano e non) e ci lasceranno finire il capolavoro del male che con le nostre stesse mani abbiamo creato. Da parte mia non posso fare altro che sperare che tutta la gente che ha voglia e possibilitá di farlo fugga via il prima possibile per dare ai propri figli un futuro dignitoso, privo di strette al cuore come quella che provo ogni volta che vengo colto di sorpresa da queste notizie….
3 anni e 6 mesi fa1 dicembre 2008: a Brescia digiunano contro l'inceneritore
(1 punto) (0 commenti)“Difficilmente le nuove generazioni ci perdoneranno per questo suicidio ambientale”. Prof V. Tomatis
3 anni e 6 mesi faIl ritorno del Nucleare in Italia
(1 punto) (0 commenti)Spegnere le centrali dopo che il referendum dell'87 aveva abrogato il nucleare è costato agli italiani circa 9 miliardi di euro. Soldi usciti dalle tasche delle famiglie con le bollette della luce per risarcire l'Enel del mancato guadagno e per mantenere in sicurezza gli impianti, che dopo 20 anni sono ancora lì con tutto il loro carico radioattivo. Un'eredità che nessun governo fino a oggi ha saputo affrontare. Ci avrebbe dovuto pensare la Sogin, una società pubblica, nata nel 1999 al momento della privatizzazione da una costola dell'Enel. Il nucleare era un ramo morto dell'azienda e presentarsi agli azionisti con un fardello simile significava partire con il piede sbagliato, meglio accollarlo alle famiglie. Ma fino a oggi la Sogin ha solo provveduto ad allontanare le barre di combustibile dagli impianti e neppure da tutte. Nella piscina della centrale di Caorso ce ne sono circa 700, l'equivalente di di plutonio. Altre 1.300 kg47 barre, contenenti 150 kg di plutonio sono in quella di Trino Vercellese: entrambe sono sulla riva del fiume più grande d'Italia. Nella centrale del Garigliano non sanno più dove mettere i rifiuti, in quella di Borgo Sabotino hanno il problema della grafite radioattiva che non si può spostare se non si trova il sito definitivo. A La Casaccia a 25 chilometri da Roma c'è il più grande deposito di rifiuti radioattivi d’Italia, circa 7 mila metri cubi ed è al limite. Ci sono poi 5 kg di plutonio che possono essere usati per fini militari e che da due anni sono in un deposito dove l'impianto antincendio, dopo aver provocato un'esplosione, deve ancora essere omologato. All'Itrec di Rotondella, vicino Matera, da 30 anni un impianto è attivo solo per mantenere in sicurezza le barre di uranio e torio che gli americani ci hanno lasciato in custodia e di cui non sappiamo cosa farne. A Saluggia l'impianto si trova sul greto della Dora Baltea, in un sito che si è allagato tre volte in 15 anni. Ma il problema più grande l'hanno avuto per lo svuotamento di una vecchia piscina che dal 2004 perdeva liquido radioattivo minacciando la falda: avrebbe causato, secondo la testimonianza di un operatore intervistato da Report, un centinaio di casi di contaminazione interna. Alla fine sul nostro territorio si contano oltre 30 mila metri cubi di rifiuti radioattivi, che diventeranno 120.000 dopo lo smantellamento delle centrali previsto per il 2020. Tutta roba che dovrebbe essere seppellita in un deposito nazionale. Nel 2003, dopo il fallimento di Scanzano Jonico, il governo Berlusconi aveva dichiarato che sarebbe stato ultimato entro dicembre 2008. Mancano 2 mesi alla scadenza e del deposito nemmeno l'ombra. Tutto questo mentre la giostra del nucleare si prepara a ripartire….
3 anni e 6 mesi faWe can solve it. Al Gore lancia la sua sfida: 100% dell'energia dalle rinnovabili entro 10 anni
(1 punto) (0 commenti)ntervista al premio Nobel italiano,"CARLO RUBBIA" che in Spagna ha fatto fortuna con il fotovoltaico termodinamico. Quali sono le soluzioni energetiche per i prossimi 5-10 anni? L’obiettivo più importante è sviluppare risorse adeguate per le rinnovabili. Risorse che devono essere direttamente o indirettamente legate al solare, per far sì che diventi la seconda fonte rinnovabile più importante. Oggi abbiamo ancora troppo poco solare: tutto il fotovoltaico del mondo rappresenta una sola centrale nucleare. È un problema tecnologico? È un problema di investimenti. Oggi molti industriali non hanno abbastanza coraggio e la gente crede di poter continuare ad andare avanti aumentando il costo della benzina o fermando il traffico alcune domeniche. Qui si tratta di prendere il toro per le corna e fare un grosso cambiamento: il solare. Soprattutto nelle regioni mediterranee e nel Sahara, dove la quantità di energia utilizzabile è straordinaria. A che punto è l’Italia? L’Italia era partita bene quando ero all’ENEA. Ma oggi è dietro ad altri paesi come la Spagna, ad esempio. La Spagna ha una grande industria nel campo del solare termodinamico e dell’eolico, mentre in Italia queste cose sono totalmente bloccate. Anche perché non esistono delle leggi sufficientemente valide da permettere agli industriali di sviluppare le cose in maniera competitiva. Lei è un consigliere speciale del presidente della Commissione Ue. Quali consigli gli sta dando? Noi stiamo discutendo di queste cose, e crediamo che la linea promossa dalla Germania durante la presidenza di turn dell’Ue (primo semestre 2007, ndr) sia quella giusta: andare coraggiosamente, come Europa, nella direzione delle rinnovabili. Oggi anche gli americani hanno riscoperto l’interesse per le rinnovabili: Schwarzenegger e la Clinton indicano nei loro programmi le idee che abbiamo sviluppato in Europa. Noi abbiamo un vantaggio: siamo partiti prima degli altri. Ma dobbiamo fare attenzione: la competizione si sta sviluppando, ed è importante che l'UE mantenga la preminenza nell’industria delle rinnovabili. Presto o tardi sono convinto che tutti si diranno: “Dobbiamo ampliare le rinnovabili!”. La questione è chi arriverà per primo e la venderà agli altri? Oggi l’industria europea delle rinnovabili è la più competitiva? La Germania e l’Olanda lavorano molto bene in questo campo. In Inghilterra ci sono dei movimenti interessanti. E soprattutto in Spagna si stanno facendo tante cose. L’Italia purtroppo ha bisogno di darsi una regolata.
3 anni e 10 mesi faTermovalorizzatori in Campania e Sicilia: approvati i finanziamenti CIP6. Avevate dubbi?
(0 punti) (0 commenti)Per chi brucia la Campania? http://blog.libero.it/joiyce/5064268.html
3 anni e 10 mesi faEmergenza rifiuti:la guerra civile di Chiaiano. Le voci dal web
(-1 punto) (0 commenti)A mezz'ora dalla manifestazione a Chiaiano, mi corre l'obbligo di informare tutti gli iscritti del meetup, napoletani e non, sugli sviluppi della situazione. So che rischio di apparire catastrofico, o di passare per visionario, ma sono convinto che stiamo assistendo all'inizio di una dittatura. Siamo di fronte ad un fascismo in camicia bianca! E manganello. Fra mezz'ora, per tutti coloro che sono napoletani, e per tutti coloro che ci seguono da lontano, ci sarà una manifestazione di PERSONE. A Chiaiano. Noi partecipiamo. A tutti coloro che ritengono che il problema non sia di loro competenza, vorrei dire: Quanto si pentirono gli italiani che non si mossero il giorno in cui fu ucciso Matteotti, che non levarono la loro voce al varo delle leggi fascistissime, quanto si pentirono, della loro ignavia? E che lo sappiano gli iscritti non napoletani al meetup: le persone che sono state caricate a Chiaiano non avevano accennato ad alcun moto di violenza. Sono state caricate unilateralmente dalle forze di polizia, non hanno incendiato alcun pulmino, non hanno cercato nessuno scontro frontale con le forze di polizia. Questo comitato affaristico/lobbystico che ci ostiniamo a chiamare "stato" ha imparato troppo bene la lezione dell'operazione northwoods. Andate a vedere cos'è e traete le vostre conclusioni. A lì. Vittorio Di Resta
4 anni faEmergenza rifiuti: le voci della protesta di Chiaiano
(-1 punto) (0 commenti)Sono stanco di sentir definire i cittadini come quelli del no, e che non fanno proposte; nell’anno appena trascorso vari specialisti, tecnici, geologi,medici,comitati, cittadini impegnati, associazioni, giovani blogger come me, hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare le Istituzioni: cioè hanno proposto le alternative, valutato gli effetti negativi della cattiva gestione del ciclo dei rifiuti, ed hanno indicato un percorso idoneo affinché tutto ciò fosse attuabile. Basta con i giudizi e i pregiudizi: che tutti si assumano le proprie responsabilità! Fuori i camorristi, a casa la pletora di politici, dallel otte dei cittadini, siete voi il vero cancro, la metastasi che ha ridotto al collasso, al disastro, il territorio campano, dovete bruciare all'inferno.
4 anni fa





AnnoZero: Castelli e De Magistriis si azzuffanno su emergenza rifiuti e inceneritori
(1 punto) (0 commenti)dire che servono gli inceneritori che sono necessario è una grande FALSITA' dettata o da ignoranza o da MALAFEDE, sappiamo tutti gli interessi e la truffa dei cip6 il "piccolo" castelli compreso, non attaccate DE MAGISTRIS, non se lo merita. ad onor del vero le alternative ci sono e c'è anche l'imbarazzo della scelta, comunque sia in primis bisogno promuovere politiche di RIDUZIONE DEI RIFIUTI A MONTE, poi differenziata SPINTA PORTA A PORTA E IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO a partire da quelli domestici, come faccio io per esempio. Gli impianti per chiudere la filiera servono, ma non di certo gli obsoleti e nocivi inceneritori, cito solo 3 delle + comuni alternative: DISSOCIAZIONE MOLECOLARE– TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO– PIROLISI. sono autore di un "modesto" blog, SALE DEL MONDO, nato per testimoniare lo scempio, il disastro ambientale e sanitario, dei rifiuti campani, per chi volesse approfondire anche sugli aspetti legati a questi impianti mi trovate qui: http://blog.libero.it/joiyce
2 anni e 11 mesi fa