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A Milano le giornate della microgenerazione

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Esprimo la mia disapprovazione per i commenti scomodi che "scompaiono" magicamente. Non ci fate una bella figura.

2 anni e 2 mesi fa
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Aspo Italia prende posizione sul "Clima Gate": il riscaldamento globale c'è.

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@Gianni Comoretto: correlazione non vuol dire causalità. Quest'ultima non è dimostrata ed, anzi, vi sono indizi (dati frutto di carotaggi) che indicano una causalità opposta rispetto a quanto viene fatto credere. I modelli climatici sono, molto semplicemente, talmente imprecisi dall'essere inaffidabili, se non proprio sbagliati. Per cui sì, c'è sempre più gente che "perde tempo" a cercare di dimostrare come siano tutte fesserie, per non ritrovarsi in queste condizioni senza motivo: http://www.youtube.com/watch?v=Ml54UuAoLSo

2 anni e 2 mesi fa
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Zaia dice no agli OGM. E Giancarlo Galan, Ministro dell'agricoltura in pectore cosa ne pensa?

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"1. L’incompatibilità con la rotazione nei terreni." E' tuo il terreno? Chi è che deve deciderne la rotazione, se non il proprietario che decide cosa piantarci? "2. Il fatto che è necessario riacquistare ogni anno i semi (e poi a che prezzi?)." Che ti frega a te? Starà a chi coltiva decidere se il gioco vale la candela oppure no. Non ai soviet. "3. LA MANCANZA DI TEST SUGLI EFFETTI SULLA SALUTE UMANA E DELL’ ECOSISTEMA E C’E DA CHIEDERSI IL PERCHE’.. (come si fà ad accettare una cosa del genere?)" E dagli: sulla salute umana ognuno decide per sè. Se non te la senti, non mangiarli. All'"ecosistema" che cosa dovrebbe mai provocare? Allora aboliamo le patate tout court e tutte le altre specie vegetali importate. "4. La riduzione della biodiversità." Riduzione? Coltivando una specie in più c'è riduzione? Curioso. "5. LA CONTAMINAZIONE DEI TERRENI CIRCOSTANTI CHE DI PER SE’ E’ FORTEMENTE LESIVA NEI CONFRONTI DELLA LIBERTA’ DEGLI AGRICOLTORI NO OGM(altro che libertà di scelta del consumatore e libertà di coltivare OGM come dice Futuragra)." Problema facilmente risolvibile con alcune precauzioni. Certo che hai uno strano concetto della libertà: vietare a qualcuno di coltivare qualcosa in nome della libertà del vicino di coltivare ciò che vuole. Mi sembra equo, simmetrico, non c'è che dire. Cmq, è da che mondo è mondo che le piante "inquinano" il territorio circocstante. Vogliamo estendere questa tua interpretazione a tutto quanto, e vediamo che succede? "5. Gli OGM sono ottenuti incrociando geni di animali con le piante, e non piante con piante come avviene in natura." Questa dove l'hai letta, su Topolino? Non è così: si tratta di geni vegetali. "6. Nella patata Amflora è presente un gene marcatore che conferisce resistenza alla kanamicina (antibiotico molto importante per combattere alcune gravi malattie) nonostante la direttiva UE 2001/8 vieti gli Ogm contenenti tali geni a partire dal 2004." Se la UE stessa ha deciso che la Amflora va bene, PRESUMO che non violi le direttive della UE. Il gene conferisce la resistenza alla patata, mica a te.. non è che diventi quello che mangi, se no diventeresti una patata…

2 anni e 2 mesi fa
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Zaia dice no agli OGM. E Giancarlo Galan, Ministro dell'agricoltura in pectore cosa ne pensa?

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"Il consumatore evidentemente e semplicemente non può fare una reale scelta consapevole" E certo, quindi deve decidere il soviet al posto suo. Ma la finite con queste storie? Una bella etichettina con scritto di cosa si tratta, e poi ognuno decide cosa fare, senza tante balle.

2 anni e 2 mesi fa
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Coldiretti propone la dieta antismog: rinuncereste a grano, caffè, tè e cioccolato?

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Sandokan, sei vero o sei una caricatura?

2 anni e 2 mesi fa
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I Senatori anti Kyoto

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"Qualcuno ti ha gia’ spiegato che “very likely” e’ la crescita che c’è stata in pochi decenni." Che stai dicendo? "Very likely" riguarda in ogni caso previsioni-proiezioni, non il passato.

2 anni e 2 mesi fa
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I Senatori anti Kyoto

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Benissimo. Fate bene a pubblicare nomi e foto, convinti di essere brillanti. Questi sono gli unici politici che combattono la madre di tutte le truffe, e meritano solo un encomio. Pubblicate i santini, con tanto di nomi, anche di tutte le buffonate successivamente smentite dette dagli ecologisti negli ultimi decenni.. ci potete riempire il blog per mesi.

2 anni e 2 mesi fa
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Contro le centrali nucleari la hotline (ma è un numero verde) di Greenpeace

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Speriamo che ci si riesca a rendere conto di quanto siano errate, violente, prepotenti queste "visioni", come quella di GP, anche senza i morti di Pol Pot.

2 anni e 3 mesi fa
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Cambiare la mentalità dei cittadini per salvare le città dai PM10: l'esperienza di Aosta

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Ho da poco scoperto che negli Usa i limiti EPA per il Pm10 sono di 150, il triplo che da noi. Inutile dire che anche Milano rientra ampiamente in tale limite. Se ne fregano della salute, negli Usa? Ho idea che siamo noi a dover "educare" i politici a non fare idiozie, non il contrario.. gbettanini ovviamente ha ragione: la deriva dirigista e per certi versi totalitaria dei politici è preoccupante, così come le loro pretese moralizzatrici. Noi viviamo la vita che pare a noi, e non quella che pare a loro, parassiti burocrati che non sono altro. Chiaro?

2 anni e 3 mesi fa
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Climategate, Phil Jones ha perso i dati che attestano il riscaldamento globale

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“Achieving statistical significance in scientific terms is much more likely for longer periods, and much less likely for shorter periods. ” Ottenere significatività statistica è molto più probabile per periodi lunghi che per periodi brevi: è quello che ho detto anch'io prima (è più facile ottenerla con periodi lunghi, e più difficile con periodi brevi). Per un semplice motivo strettamente legato a test di ipotesi e significatività statistica: più l'arco temporale è lungo, più dati hai a disposizione (diciamo che il campione è più ampio) e, coeteris paribus*, la varianza diminuisce. Più la varianza è bassa, più è facile avere significatività statistica. Fatto sta che i casi sono due: a) si accetta che questa significatività statistica dal '95 ad oggi non c'è, e quindi si ammette che non ci sono elementi per parlare di global warming (in senso di "climate change") dal '95 ad oggi. b) si pretende di dire - scientificamente - che c'è stato global warming dal '95 in poi, anche in assenza di significatività statistica. Scegli tu. *Quello che faccio notare è che il mancato riscaldamento degli ultimi anni ha modificato questo "coeteris paribus", nel senso che ha da un lato diminuito la media (riscaldamento minore del previsto - minore di prima) e dall'altro ha aumentato anche la varianza del campione preso in esame (indipendentemente dall'arco temporale), perchè, appunto, abbiamo avuto più dati che hanno detto una cosa diversa dal riscaldamento, cioè diversi dalla media. SE avessimo avuto riscaldamento col trend precedente, avremmo avuto da un lato una media più elevata (che quindi, di per sè, sposta tutta la distribuzione "nuova", allontanandola da quella "precedente" da cui ci vogliamo assicurare di essere "diversi"), e dall'altro una varianza minore, perchè i dati sarebbero stati più simili tra loro. Con meno varianza, la distribuzione "nuova" avrebbe avuto code più piccole, e la coda sx è quella che NON vogliamo che si intersechi con la distribuzione precedente per avere significatività. Mi pare evidente che sono entrambi aspetti (piuttosto ovvi) che avrebbero agevolato la significatività che invece manca (a sentire lui, di poco: quindi pare assolutamente ragionevole ipotizzare che così la avrebbe avuta). Se le cose fossero andate come previsto (niente "inspiegabile" mancato riscaldamento), avrebbe avuto significatività anche su un arco di 15 anni. Quindi è vero che un arco breve rende le cose più difficili, ma non la rende di certo impossibile: dipende da quello che succede, dipende dai dati, ed i dati hanno detto una cosa incompatibile con la "ragionevole certezza".

2 anni e 3 mesi fa
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Climategate, Phil Jones ha perso i dati che attestano il riscaldamento globale

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Scusa bettogreen, ma non ha detto che con intervalli brevi la significatività statistica è fuori discussione, tant'è vero che per altri periodi piuttosto brevi l'ha trovata. Ha detto che più è breve il periodo e più è difficile averla, il che è vero ma non vuol dire che sia impossibile o privo di significato prenderla in considerazione. Mi ripeto: se il riscaldamento fosse continuato negli ultimi 10 anni coi ritmi precedenti, l'avrebbe trovata la significatività che cercava. Se negli ultimi 15 anni questa significatività manca, un motivo c'è. Ed il motivo è proprio che il trend è cambiato. Se si fosse realizzato il trend di riscaldamento ipotizzato dall'Ipcc, la significatività statistica ci sarebbe stata.

2 anni e 3 mesi fa
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Climategate, Phil Jones ha perso i dati che attestano il riscaldamento globale

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"Dimmi se dire questo e dire che Jones ha affermato che non c’è riscaldamento dal 1995 è la stessa cosa. Il punto del mio intervento è questo." Lungi da me mettere in bocca a Jones cose che non ha detto: lui ha detto che non c'è stato riscaldamento statisticamente significativo. Il che per me significa, per il ragionamento di cui sopra, che da un punto di vista CLIMATICO non ci sono elementi per parlare di riscaldamento (dal '95 in poi). Se parliamo da un punto di vista di "climate CHANGE", non si può dire ci sia stato alcun riscaldamento. Quindi niente "global warming" dal '95 in poi. Le sue parole, incluso il "statisticamente significativo", a mio parere vogliono dire questo. Se parliamo da un punto di vista aritmetico, quei dati (ora non sto discutendo questi) dicono che c'è stato riscaldamento (ma anche un raffreddamento, in un sottoinsieme più recente). Così come alcuni giorni fa più caldo di altri per normalissima VARIABILITA' e non perchè il clima stia cambiando. La mancanza di significatività statistica vuol dire che il riscaldamento osservato va preso come quando un giorno fa più caldo o più freddo. Il che non vuol dire, ovviamente, che non abbia fatto più caldo o più freddo, ma che non ha senso trarne alcuna implicazione riguardante il clima. Se domani ci sarà un grado in più non diremo che c'è global warming, se domani ci sarà un grado in meno non diremo che c'è global cooling. Per parlare di global warming o di global cooling serve altro, e questo altro dal '95 in poi non c'è. Principalmente perchè negli ultimi anni non vi è stato proprio alcun riscaldamento, in nessun senso. Non per cavilli statistici. Fosse continuato come prima, avrebbe avuto la significatività che cercava. - Quindi la frase "there is no global warming since 1995" non è sbagliata, se consideri che parlare di cambiamenti del CLIMA (e normalmente con global warming si intende questo, un cambiamento climatico) necessiti per forza di cose della significatività statistica che invece manca. - “Un’altra è una scienza che è ancora ignorante, che è ancora nel campo di ipotesi non verificate.” lo dici tu….offendendo (volutamente o no) intere categorie di scienziati… "Le certezza assolute non ce le ha nessuno, delle ragionevoli certezze si, tant’è che parliamo di confidenza sopra il 90 % per quanto riguarda il contributo antropico." Alt: qui sono proprio le "ragionevoli certezze" che mancano. Le ipotesi che fanno non sono confermate con ragionevole certezza, e Jones messo alle strette comincia ad ammetterlo. Non si parla di certezze assolute, che sappiamo non esistere. Non offendo gli scienziati dicendo che sono "ignoranti": uno scienziato come si deve sa di non sapere, e cerca di scoprire cose nuove. E spaccia per ragionevoli certezze solo le scoperte che hanno tale caratteristica. Chi si comporta così è un buon scienziato, non uno cattivo, e di certo non lo insulto. E' un cattivo scienziato, e questo gli insulti se li meriterebbe, chi spaccia per "certe" cose che certe non sono affatto.

2 anni e 3 mesi fa
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Climategate, Phil Jones ha perso i dati che attestano il riscaldamento globale

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Bettogreen, non dice che prendere 15 anni, o 7, rende le variazioni statisticamente non significative. Dice che per qualsiasi variazione di temperatura si fa un test per stabilire se tale variazione è significativa oppure no. Per esempio: se un anno cadono 20 cm di pioggia, e l'anno dopo 21, questo 21 è significativamente diverso da 20? E' cambiato il clima per quanto riguarda le precipitazioni piovose, o no? E' un normale test di ipotesi: data la distribuzione, ci si chiede se 21 sia statisticamente maggiore di 20. Ovvio che 21 è maggiore di 20, da un punto di vista aritmetico, ma non da un punto di vista statistico. Quello che dice è che normalmente risulta più difficile avere significatività statistica con orizzonti temporali brevi, ma non che tale breve orizzonte implichi per forza di cose mancanza di significatività. E' anche logico da un punto di vista intuitivo: su di un orizzonte di breve termine, è più difficile capire se l'aumento (diminuzione) che osservi sia una normale manifestazione di variabilità delle osservazioni od invece un cambiamento "strutturale". Nel primo caso hai semplicemente pescato un numero diverso dallo stesso sacchetto; nel secondo, è il sacchetto ad essere cambiato. Senza significatività statistica, potremmo benissimo aver pescato un numero un po' più alto (recentemente, più basso) all'interno dello stesso sacchetto, che rappresenta un mondo in cui a livello climatico la situazione è la stessa identica di prima. Dal '95 ad oggi, quel che dice è questo: le variazioni sono talmente piccole da non permettere di concludere che vi sia stato alcun cambiamento diciamo "strutturale". Quindi è errato parlare di "climate change", dal '95 in poi. Per lo stesso identico motivo, in fondo, per cui non ha senso scambiare ogni variazione per un trend, le manifestazioni della variabilità dei dati per cambiamenti definitivi, o la meteorologia con la climatologia, se vogliamo. Se, come mi sembrava, anche tu sei d'accordo con questa ultima affermazione, allora ciò che dice Jones significa che non si può concludere che, da un punto di vista climatologico, dal '95 in poi sia cambiato alcunchè. Anche se sono caduti prima 20, poi 22, ed infine 21 cm di pioggia ogni anno. Sul medioevo adotta lo stesso approccio prudente: non sappiamo nulla con certezza. - Quindi, la cosa a mio avviso importante e rilevante, è che si passi da un atteggiamento, invero anche un po' presuntuoso, del tipo "noi sappiamo tutto ed abbiamo capito tutto", ad uno molto più ragionevole del genere "tante cose non le sappiamo, nè possiamo affermarle con ragionevole certezza". Mi paiono piuttosto ovvie le implicazioni: una scienza che sa certe cose con ragionevole certezza è una cosa, anche dal punto di vista di ciò che deve fare il mondo in relazione ad essa. Un'altra è una scienza che è ancora ignorante, che è ancora nel campo di ipotesi non verificate. Non è un po' presto per pretendere di cambiare il mondo, se siamo ancora nell'ambito di ipotesi non verificate? Alla fine il discorso è questo: la scienza non è "settled", ergo è troppo presto per trarne conseguenze importanti perchè potrebbero essere tutte fesserie. E le affermazioni di Jones smentiscono tutti quelli che hanno sempre negato il confronto parlando di scienza matura, di teorie "robuste", e così via. La partita è tutta aperta, ed è necessario aspettare il risultato finale prima di proclamare il vincitore.

2 anni e 3 mesi fa
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Climategate, Phil Jones ha perso i dati che attestano il riscaldamento globale

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Bettogreen: Jones ha detto che dal 1995 non c'è stato un riscaldamento statisticamente significativo. C'è riscaldamento di 0.12 gradi/decennio, ma tale riscaldamento non risulta, diciamo data la varianza dei dati, essere significativo. Cioè andare oltre la normale variabilità dei dati. Ed ha richiesto il 95% di significatività, che non è poi sto granchè. Ha detto le stesse identiche cose anche sul raffreddamento dal 2002 in avanti, per la cronaca. Sul periodo caldo medievale, ha detto molto chiaramente che la scienza non è "settled" al riguardo. Cioè non ci sono assolutamente, al riguardo, le certezze che hanno pubblicizzato fino a ieri. Certezze che ci dicevano che nel medioevo faceva più freddo di adesso, e che renderebbero eccezionale la situazione attuale. Ebbene, ha detto che tali certezze non sono assolutamente presenti.

2 anni e 3 mesi fa
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Climategate, Phil Jones ha perso i dati che attestano il riscaldamento globale

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Cioè parte dei dati grezzi sarebbero saltati fuori e parte invece sarebbero ancora dispersi? Sto perdendo un po' il filo dei voli pindarici che fanno per coprirsi.

2 anni e 3 mesi fa
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Climategate, Phil Jones ha perso i dati che attestano il riscaldamento globale

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"There has been no ‘statistically significant’ global warming since 1995" Interessante, molto interessante. Sui dati non ho capito una cosa: che dati grezzi sono disponibili, alla fine della fiera? Ha perso i fogli di carta, ok, ma i dati sono salvati GREZZI da qualche parte, oppure no?

2 anni e 3 mesi fa
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Tagli alle emissioni di CO2: si deve fare di più

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@Bettogreen: "ah ecco….ho paura che tu confondi meteorologia e climatologia, la prima si occupa del “tempo” in perdiodi ristretti e in zone limitate, la seconda si occupa delle variazioni del clima nei decenni a livello globale." - Nel caso, glielo hanno insegnato gli ecologisti questo errore, portando ogni incremento di temperatura temporaneo (a cominciare dai commoventi filmati dei blocchi di ghiaccio che si staccano ai poli, come succede ogni primavera) come "conferma" del global warming. Comunque non ti preoccupare, perchè c'è del marcio anche nella rilevazione delle temperature, e verrà fuori anche questo.

2 anni e 3 mesi fa
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Tagli alle emissioni di CO2: si deve fare di più

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Caro Michele-g, in realtà è più semplice di quanto si creda la situazione. Il succo del discorso è che tutte le previsioni sul global warming e sulle sue cause umane non sono sufficientemente affidabili. Diciamo che sono un po' campati per aria, ed ora i fatti li stanno smentendo. Gli stessi "scienziati" che professano l'agw non sanno che pesci pigliare di fronte a certi dati. Verissimo, quindi, che alcuni dicono una cosa (quelli che ti fanno la predica da anni) ed altri dicono una cosa diversa (quelli che guardano la realtà dei fatti, e non cercano di adattare la realtà alle proprie teorie). Gli scienziati che si contraddicono tra loro li trovi solo quando non si è ancora giunti ad una teoria robusta. Ed è questo il caso. Parlare di "nuova era glaciale" è, parimenti, decisamente prematuro: non ci sono elementi sufficienti, non c'è una conoscenza sufficiente dei meccanismi naturali, per dire cosa accadrà di qui a 100 anni. E' un'ipotesi come un'altra. Le temperature indubbiamente si sono alzate negli ultimi 150-200 anni, ma ci sono parecchi problemi circa la rilevazione delle stesse. Quindi può essere che, specialmente negli ultimi 10-20 anni, il riscaldamento sia stato sovrastimato. Un po' perchè le stazioni di rilevamento sono diminuite, un po' perchè mediano tra una stazione e l'altra con l'accetta, un po' perchè molto spesso sono in zone cittadine, dove ci sono le "isole di calore" (dovute a cemento, asfalto, ecc.) che però sono un fenomeno isolato e che non c'entra con la temperatura di tutto il pianeta (sono variazioni ininfluenti, a tal fine). Abbassare le emissioni di co2? Certo che si può, il problema è che costa un mare di soldi. Quindi chi dice di poterlo fare in modo significativo ma non ti dice che o si spendono un mare di soldi o che, ben che vada, si costruiscono centrali nucleari a manetta, sta omettendo aspetti fondamentali. Cioè ti sta prendendo in giro, così come coloro che sostengono di aver capito tutto del clima e di poter dire con ragionevole certezza cosa accadrà di qui a 50-100 anni.

2 anni e 3 mesi fa
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Approvata al Senato la caccia "no limits". Associazioni ambientaliste sul piede di guerra

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Eticamente ti cambia molto uccidere un animale allevato od uno libero?

2 anni e 3 mesi fa
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L'Islanda è il paese da prendere come esempio per una gestione ambientale corretta

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Non c'è un'isola totalmente disabitata? Secondo me quella fa anche meglio. E non fallisce nemmeno, dopo aver vissuto in modo economicamente insostenibile.

2 anni e 3 mesi fa