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20 miliardi di euro sprecati ogni anno in energia dispersa

(-1 punto) (0 commenti)

Ritengo che i concetti di risparmio energetico e salvaguardia dell'ambiente siano spesso travisati. Per esempio, prendiamo le cosiddette lampade a risparmio energetico: che consumino meno energia è un dato ormai conosciuto ma vorrei che nelle varie pubblicazioni si menzionasse anche la cosiddetta embodied energy, cioè l'energia necessaria per costruire un determinato oggetto e smaltirlo che inevitabilmente si porta addosso in tutto il ciclo di vita. Nel caso specifico delle lampadine, è evidente a chiunque che la produzione e lo smaltimento di una lampada CFL ha un necessità molto maggiore di energia. Materiali come il mercurio (poco), il fosforo e i componenti elettronici introducono una complessità molto maggiore rispetto alla lampadina che è fatta di metallo e vetro. Quindi la domanda da porsi, semmai sarebbe se il risparmio di energia durante il ciclo di utilizzo è sufficiente a compensare la maggiore energia richiesta per costruzione e smaltimento. Non è facile recuperare questo tipo di informazioni, soprattutto per oggetti complessi come una lampada CFL. Bisogna anche dire che, l'industria che le produce, la quale avrebbe a disposizione tutti i dati, non è molto prodiga a pubblicarli, ritengo perchè al momento questo è un business abbastanza florido. Comunque qualcosa si trova in rete, per lo più studi indipendenti e i risultati che ne ho tratto sono che la convenienza energetica c'è, ma se si considerano i fatti descritti, il risparmio diventa abbastanza risicato. Inoltre, nelle valutazioni si utilizzano parametri di durata che non sono sempre realistici. Molte lampade CFL durano decisamente meno delle 8000 o 10000 ore pubblicizzate. Il che è normale visto che la maggiore complessità e il maggior numero di componenti critici le rende più vulnerabili a malfunzionamenti. Per quanto riguarda il mercurio, si legge ovunque che le piccole quantità di mercurio contenute in queste lampade, sono comunque minori di quelle disperse nell'ambiente dalle centrali elettriche per produrre la maggiore energia necessaria ad una lampadina tradizionale. Tutto vero certo, però spesso si dimentica di sottolineare che sono le centrali a carbone che emettono la maggior parte di mercurio nell'ambiente. E questo tipo di centrali non è esattamente il modello di riferimento odierno, se non per la Cina. Vi sono poi procedure di smaltimento molto più problematiche senza che vi siano adeguati programmi di raccolta ovuqnue. In paesi dove si fatica a fare la differenziata per l'organico potrebbe non essere una saggia idea sostituire tutte le lampadine con delle CFL. E ancora qualcuno lamenta problemi di emissioni su frequenze che disturbano l'attività beta del nostro organismo, ma anche legittime preoccupazioni legate al reperimento delle materie prime che compongono le lampade CFL. Le miniere di fosforo per dirne una, quali sono le condizioni impatto ambientale e sociale per l'estrazione di questo materiale? Insomma non commettiamo sempre il solito errore di affidarci ad una tecnologia pensando che sia la migliore per poi scoprire dopo 20 anni che la cura è stata peggio della malattia. La storia è piena di questi errori

4 anni e 2 mesi fa
2

Quanta energia stai consumando per leggere questa notizia?

(2 punti) (0 commenti)

Sono amareggiato dal pressapochismo con cui vengono amplificate certe notizie. Cerchiamo di capirci: che l'infrastruttura necessaria gestire Internet consumi parecchia energia è un dato di fatto e tutti noi possiamo rendercene conto. Basta osservare quanta energia termica dissipano dei semplici computer e tentare di immaginare cosa accade in una server farm, in cui è spesso necessario tenere accesi i condizionatori per mantenere la temperatura ambiente a livelli umanamente (e non) accettabili. Da qui, a dire che tutti noi dovremmo buttare i computer ce ne passa parecchio. Come qualcuno ha già fatto notare, potremmo anche smettere di correre per non produrre altra entropia. Già perchè la nostra stessa esistenza su questo pianeta ha SEMPRE un risultato energetico in negativo. Ma scusate, io non posso accettare di ridurre la mia esistenza ad un'equazione energetica. Il punto è scegliere in cosa investire l'energia di cui disponiamo e non risparmiarla a tutti i costi. Il rischio è di passare dal consumo intelligente al pauperismo. E per coloro che pensano che chi scrive sia il solito sprecone ignorante, ci tengo a sottolineare che io uso pochissimo (quasi nulla) l'auto, risparmio energia ovunque mi è possibile, bevo l'acqua del rubinetto, mi autoproduco tutto il cibo che posso e sono vegetariano. Ma l'informazione è una cosa importante. E' lo strumento con cui si può far capire alle persone che è necessario dare un valore alle risorse che consumiamo e, per quanto mi riguarda, è energia investita bene. Per coloro che usano Linux pensando di risparmiare, mi spiace deluderli ma c'è di meglio in questo senso (molto meglio). E quelli che pensano che usando un portatile si risolve tutto, provino a pensare anche all'energia necessaria per costruire un portatile in rapporto a quella utilizzata per costruire un desktop. Ma soprattutto pensino che il caro portatile utilizza batterie al litio, che sono tossiche e decisamente poco ecologiche.

4 anni e 2 mesi fa

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