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Gli ultimi commenti di nello1:

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Eco-design, tavolini dalle bottiglie di vino riciclate

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Il laboratorio organizzato lo scorso 6 e 7 luglio nell’ambito della mostra Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia, allestita presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha avuto l’obiettivo di illustrare ai bambini un nuovo progetto di riciclo creativo. Bicipulper è il sistema brevettato da Comieco, in collaborazione con Coop, per riciclare la carta con il solo supporto di una bicicletta a pedali. Come funziona? Le persone salgono a turno su una delle cyclette appositamente allestite, collegate a un secchio pieno di acqua e carta straccia. La pedalata attiva – tramite la corrente elettrica – un meccanismo analogo a quello di un frullatore, che inserito nel secchio macina la carta fino a ridurla in poltiglia. La carta così macerata viene poi tolta dal secchio, adagiata su una pressa e poi stesa ad asciugare. Grazie a questo progetto i bambini hanno modo di comprendere in parole semplici il funzionamento di una cartiera e l’importanza di riciclare correttamente fogli e quaderni. Insegnare ai bambini l’importanza di un corretto smaltimento di ogni forma di rifiuto è fondamentale per un’educazione sostenibile dei cittadini di domani. Un altro esempio in questo senso è costituito da Bulb Box, messo a punto dal Comune di Carugate per insegnare il trattamento dei rifiuti elettronici.

1 mese e 1 settimana fa
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Eco-design, tavolini dalle bottiglie di vino riciclate

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Non solo una rivoluzione nei trasporti, perché permetterà di costruire nuove vie di transito con mezzi fino a oggi inconcepibili, ma una vera e propria strada alternativa per il riutilizzo dei rifiuti. In Scozia è stato recentemente costruito e inaugurato un ponte fatto di plastica riciclata. L’innovativa costruzione è stata realizzata a cura dell’azienda gallese Vertech, su progetto degli ingegneri della Rutgers University e della Cardiff University, che hanno basato la loro opera recuperando una quantità considerevole di rifiuti provenienti dalla plastica riciclata: ne sono servite ben 50 tonnellate per la costruzione del ponte. Il ponte è stato costruito nei laboratori della Vertech in poco più di una settimana ed è stato poi trasportato e assemblato in quattro giorni lungo il fiume Tweed, nella contea di Peebleeshire in Scozia.Quali sono i vantaggi di questo ponte? Anzitutto l’ingente quantità di rifiuti plastici che è stato possibile riutilizzare per costruirlo, un esempio notevole di come è possibile riciclare questi materiali e trasformarli in materie prime. Trattandosi di plastica, è un materiale che a differenza dei metalli non arrugginisce e non necessita di frequenti opere di controllo e manutenzione. Infine si tratta di un materiale al 100% green e riciclabile, che in qualunque momento potrà essere smontato e ricollocato da un’altra parte. Per saperne di più: Polli Boat, la barca fatta di rifiuti L’obiettivo di Vertech è molto ambizioso, come sottolinea il CEO William Mainwaring, che così ha commentato il progetto in un’intervista al magazine World Architecture News: “Grazie a questa tecnologia unica siamo in grado da soli di produrre per il mercato europeo sempre nuovi materiali da costruzione innovativi, sostenibili e di alta qualità”. Ovvero: plastica riciclata al posto di legno e laminati nelle costruzioni di tutta Europa.

1 mese e 1 settimana fa
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Mangiare carne solo nei giorni di festa per contrastare il riscaldamento globale

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Il "Maiale vegetale" torna in scena a Sant'Anatolia di Narco dove, con il Museo della Canapa, tutto parla di "canapa" con uno sguardo al passato senza tralasciare il futuro! Con tale obiettivo il Museo della Canapa di Sant'Anatolia di Narco, ed il Comune di Sant'Anatolia di Narco hanno accolto con entusiasmo l'invito di Assocanapa, Coordinamento Nazionale per la Canapicoltura, di promuovere un incontro sabato 17 aprile dalle ore 9.30 presso il Convento di Santa Croce dal titolo "Canapa: lo stato dell'arte. Concrete prospettive" che vedrà presenti responsabili di Assocanapa, amministratori locali, coltivatori avvicendarsi per discutere attorno all'argomento canapa. La reintroduzione della coltivazione della canapa e lo studio delle potenzialità intrinseche in questa pianta sono balzate all'interesse del Comune di Sant'Anatolia di Narco già a partire dal 2002 con l'apertura di una prima mostra documentaria, realizzata insieme al Cedrav, intitolata "La canapa" e con la realizzazione di un convegno nazionale dedicato appunto alla canapa che ha visto coinvolti esperti di Assocanapa, ed ora, in seguito all'apertura del Museo, tale prospettiva è diventata realtà. Aprirà il convegno il Sindaco del Comune di Sant'Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli seguito dal Presidente della Comunità Montana Valnerina, Paolo Silveri che, anche per quest'anno, promuoverà la coltivazione della canapa in una ex-canapina sita lungo il corso del fiume Nera e posta all'interno del Vivaio della stessa Comunità Montana. Spazio poi agli interventi tecnici e ai relatori di Assocanapa che faranno il punto, all'interno dell'assemblea, dei risultati emersi dopo anni di sperimentazione. In particolare Felice Girando, Presidente Assocanapa, parlerà sia del progetto "Canapone", finanziato dall'ARSIA della Regione Toscana, per lo sviluppo della filiera della canapa nel campo tessile, sia del progetto interregionale coordinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia; Cesare Quaglia, Direttivo Assocanapa, farà il punto sulla produzione del seme di canapa, dalla semina alla raccolta alla vendita. Spetterà all' esperto di Assocanapa, Pietro Robiola, illustrare il macchinario realizzato da Assocanapa e CNR-IMAMOTER con il contributo della Regione Piemonte per la prima trasformazione delle paglie di canapa. Margherita Baravalle, anche lei esperta di Assocanapa, invece, tratterà dell'autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute (circolare DG SAN P.I.8.d. 0015314 del 22.05.2009) circa l'uso alimentare del seme di canapa e dei suoi derivati, come olio e farina, visto che negli ultimi anni canapa è stata rivalutata sul piano nutrizionale ed è stato appurato che i semi non contengono THC ma sostanze ad azione antiossidante e acidi grassi della serie omega 3 e 6. Alla fine del Convegno è prevista una visita guidata al Museo della Canapa a cura della Dott.ssa Glenda Giampaoli, Direttrice del Museo, e nel pomeriggio sempre presso la Sala Campani del Convento di Santa Croce si terrà l'Assemblea Nazionale di Assocanapa per il rinnovo delle cariche per gli anni 2010/2013

1 mese e 1 settimana fa
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Riciclo creativo porte, un palazzo dalle mille entrate

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Spero almeno questo lo passate :-Natale 2011, vigilia di panico: mentre Londra si prepara all’eventualità di dover evacuare gli inglesi che lavorano in Spagna e Portogallo, temendo il caos per una possibile «implosione delle banche» con assalti ai bancomat, almeno due colossi bancari «di caratura mondiale» si stanno preparando al collasso dell’euro: hanno infatti contattato Swift, l’azienda belga che gestisce i sistemi per le transazioni finanziarie internazionali. Obiettivo: ottenere la tecnologia e i codici necessari per tornare ad effettuare transazioni in vecchie valute pre-euro, come la lira italiana, la dracma greca e l’escudo portoghese. La doppia notizia è rivelata dal “Wall Street Journal”: gli inglesi hanno già attivato i servizi segreti per una possibile fuga da Madrid e Lisbona, mentre due super-banche hanno «preso le misure» in vista dell’eclissi dell’euro. Un portavoce di Swift, aggiunge “La Stampa”, ha detto al quotidiano finanziario che l’azienda belga è pronta a fare «tutto quanto sarà necessario per garantire il regolare svolgimento delle transazioni», ma che «non è il caso fare commenti su questioni specificamente legate alla zona euro». Sempre secondo il “Wall Street Journal”, le banche stanno studiando tutti gli aspetti del possibile impatto che avrebbe l’uscita di uno o più paesi dalla zona euro. Ora sappiamo cosa c’era dietro l’allarme lanciato sul “Financial Times” da Lorenzo Bini Smaghi: la linea rigoristica di Mario Draghi porta dritto alla catastrofe e ormai i topi di preparano ad abbandonare la nave, scrive Paolo Barnard sul suo sito alla vigilia di Natale. L’agenzia Swift fornisce i codici per tornare a scambiare dracme e lire nei pagamenti? «Sanno che saltiamo in aria, si stanno preparando alla nostra uscita dall’euro, all’esplosione dell’Eurozona: adesso, oggi». I tassi sui titoli di Stato britannici a 10 anni, aggiunge Barnard, il 23 dicembre hanno toccato il minimo storico dal 1890: chi è al corrente della situazione «sa che l’euro salta» in almeno due paesi, Italia e Grecia, e quindi «si avventa sui titoli di Stato della Gran Bretagna». Motivo? Il Regno Unito «ha moneta sovrana», quindi chi compra titoli britannici «se ne frega dell’enorme debito pubblico inglese», pari al 149,1% del Pil. Moneta sovrana, ovvero: certezza di solvibilità. Per questo gli investitori mollano i titoli italiani per quelli britannici: per sua fortuna, «il governo inglese vede crollare i tassi che paga», mentre quelli italiani «schizzano alle stelle, per nostra rovina». Ancora: «Le grandi banche francesi sono già fallite, perché chi sa le cose, sa che la loro esposizione al debito italiano e greco è enorme, impossibile da saldare per Italia e Grecia con la moneta euro, e soprattutto impossibile da saldare perché noi saltiamo in aria». Le maggiori banche italiane, sostiene Barnard, «falliranno con le francesi, che si trascineranno le tedesche, le austriache e poi tutto il resto». Per salvare le banche, secondo l’autore del saggio “Il più grande crimine” occorrerebbe un “Quantitative Easing”, cioè un salvataggio fatto dalla Bce a forza di denaro pompato nelle riserve delle banche fallite, nell’ordine di dieci volte i miseri 489 miliardi di euro che Draghi ha finora messo a disposizione: «Non sarebbero soldi dei contribuenti, come erroneamente tutti strillano, ma semplicemente denaro inventato dal nulla dalla Bce». Questo chiedeva Bini Smaghi: che la banca centrale di Francoforte si decidesse a sostenere ben diversamente il sistema bancario, pena il tracollo dell’Eurozona. Ma salvare gli istituti di credito è «immorale», secondo Barnard, perché le banche «andrebbero nazionalizzate, e poi salvati i non-speculatori e le aziende». Peraltro, il salvataggio forzato delle banche sarebbe anche inutile, perché anche se le banche si ritrovassero con le riserve improvvisamente piene di soldi, non si rimetterebbero certo a prestare denaro a economie ormai impoverite dal “rigore” imposto dall’Unione Europea attraverso trattati-capestro e diktat della Bce. «Risultato: le banche ci fanno fallire sia che le si salvi, sia che non lo si faccia e le si lasci fallire». A fronte di tutto questo, finora Mario Draghi non ha fatto assolutamente nulla, limitandosi anzi a ribadire il suo “no” al salvataggio dei titoli di Stato dei paesi a rischio, come Italia e Grecia: «La scorsa settimana – scrive “Il Sole 24 Ore” – la Bce ha praticamente azzerato l’acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario». Tradotto: il nocciolo del reattore nucleare chiamato euro sta fondendo: stiamo per saltare in aria? Sicuramente, dice Barnard: e se si tornerà alla lira senza un’economia sana, sarà «un macello sociale mai visto in sessant’anni». Al 99,9%, è quello che ci aspetta: lo sanno benissimo i servizi segreti inglesi e le mega-banche che chiedono alla Swift i nostri codici pre-euro. Piano-B, la nascita dell’euro a due velocità, con eventuale «kosovizzazione dell’Italia», o la Bce trasformata in bancomat e pronta a erogare migliaia di miliardi? Niente di risolutivo, ma solo un modo per prolungare l’agonia, secondo la “Modern Money Theory”: privi di sovranità monetaria, restiamo costretti a usare una moneta “privata”, da ottenere in prestito a caro prezzo. Senza una valuta sovrana, da poter impiegare in modo illimitato come il dollaro e la sterlina, gli Stati europei non avranno scampo.

1 mese e 2 settimane fa
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Riciclo creativo porte, un palazzo dalle mille entrate

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Perché la redazione di Ecoblog banna tutti i miei post? Forse il messaggio che mando non e contemplato all'attività della vita del blog? Perché c'è la disinformazione quando poi tutti siamo liberi d'informare con presunti e analoghi messaggi che portano conoscenze d'alchimia, la ritrosa parola è concessa dalla costituzione e pertanto è dovere informare tutti con uguali mezzi o strumenti anche suscettibili.

1 mese e 3 settimane fa
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L'amicizia tra cuccioli di orangotango e tigre

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Politica & d'intorni. Il politico adattato comincia a svilupparsi durante il primo anno di vita nella società contemporanea. Esso si difforme ed è iperattivo piuttosto che spontaneo: quando si trova in questo stato risponde all'influenza viscerale (cartello bancario, lobby, multinazionali, ecc. in maniera quasi sorprendente), o, qualche forma di estrema consuetudine, Facendo quello che gli altri rifiutano di farlo. Qualche volta ha un atteggiamento che può da politico ribelle, nasconde in effetti un'altro stato della correct politic. Può scegliere di fare quello che il b. nella nostra testa vuole o quello che la politica di qualcun altro, perché è anche il nostro volere lo vuole. Per esempio se vuoi che io venga a tavola posso essere completamente d'accordo con te, perché a favore del politico ascendente ha fame di potere… continua

8 mesi e 4 settimane fa
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Fukushima: tutti gli scivoloni italiani raccolti da Legambiente

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La circolazione delle notizie, sui grandi media, è subordinata alla volontà dei "sistemi" che gestiscono i media stessi. Viviamo nella società del controllo e sembra che esista un governo sovranazionale ed invisibile che decida cosa giusto farci sapere e cosa no. Non credo esistano dubbi sull'esistenza di un governo sovranazionale che attraverso la colonizzazione dell'immaginario collettivo, plasma la conoscenza, la sensibilità, i gusti, le reazioni emotive e in generale i pensieri delle persone. Con lo scopo di creare una massa di perfetti consumatori globali omogeneizzati, privi di senso critico e programmati per reagire a qualsiasi stimolo nella maniera prevista. Non si tratta di una guerra psicologica, dal momento che il concetto di guerra presupone la presenza di almeno due soggetti belligeranti, mentre in questo caso il soggetto impegnato nell'operazione si manifesta uno solo. Piutosto di un processo di orientamento e globalizzazione del pensiero, attraverso l'anestetizzazione delle coscienze e l'annientamento sistematico di qualsiasi prerogativa culturale che possa mettere a rischio la buona uscita del progetto… Plasmano le notizie a proprio piacimento all'interno dei media mainstream, talvolta le costruiscono, altre volte ne praticano l'eutanasia, sempre decidono la natura di tutto ciò che deve diventare informazione, affinché l'operazione sortisca l'effetto desiderato. Ma i colonizzatori non monopolizzano solo l'informazione, gestiscono anche l'istruzione scolastica, il mercato pubblicitario, quello editoriale e discografico, il cinema, lo sport, la medicina e qualsiasi altro campo in condizioni della "costruzione" dell'individuo. Sembra proprio che non si limitino a plasmare l'attenzione su i più svariati argomenti ma addirittura decidono se una cosa è realmente accaduta oppure no. Nella società globale dell'informazione urlata "in tempo reale" esistono e possiedono una dimensione concreta nei fatti e quegli accadimenti di cui viene data la notizia e il valore di tale esistenza è direttamente propozionale allo spazio ad essi tributato nel rappresentarli da parte dei media. Se uno sale per protesta su una gru esrolotiamo uno striscione, la nostra azione diventerà "reale" solo se e allorquando essa verrà documentata dai media ed assumerà valore in propozione all'importanza che i media intenderanno riservarle. Se nessun giornale e nessuna tv documenteranno l'accaduto, per il resti del mondo (tranne qualche raro passante che si trovava nei pressi) non ci sarà stata alcuna scalata alla gru e alcuna protesta. Il potere di decidere cosa realmente esiste è enorme dal momento che una realtà imperfetta e parcellare, costruita in funzione del perseguimento di precisi interessi, viene presentata all'opinione pubblicaglobale come l'unica vera realtà, facendo sì che il pensiero, le reazioni, le emozioni della massa, siano esattamente quelle che s'intendeva suscitare

10 mesi e 3 settimane fa
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Referendum nucleare, il governo getta la maschera. Romani: "drammaticamente impopolare"

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L'energia dal sole, sole, sole…per spazi per sentito dire, o per qualsiasi sia l'efficiente o la distribuzione delle risorse del pianeta e della scotante verità nucleare, il modo migliore per superare l'impasse governativo, che può o da la parola ai cittadini per superare la sua impotenza, ne la sua responsabilità. La strada è sempre essere quella "il SOLE, SOLE, SOLE" l'energia solare e determinante per l'approvvigionamento dei paesi che vogliono la stabilizzazione dei mercati, l'economia super efficiente, l'antologia del futuro, la responsabilità nel prossimo seguente, le orme dei padri antenati favorisce miglior vita, una discalia fugace una sagra di opportunità. Il Dio sole e l'unico elemento abbondante per tutto l'universo, e non si comuove se prendiamo in prestito della sua energia, il nostro Dio ha pensato anche a questo mettendo nelle mani dell'uomo una potenza di energia illimitata. Per il suo efficace sfruttamento non si può pensare di occupare terre agricole, fertili sottraendo ricchezze ad altri, si può anche prendere visioni di ciò che abbiamo: Le ferrovie, le autostrade, tutto il dorsale appeninico si possono benissimo ricoprire di pannelli fotovoltaici, il sacrificio è niente, nessuna terra sacrificate per i campi fv, è già tutto costruito, bisogna solo del via libera del governo delle regioni dei comuni.

11 mesi fa
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Video: l'esplosione della centrale atomica di Daiichi

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Non oso immaginare i politici che stanno dietro alle leve del commando, disintegrarsi, dissolversi, diventare pallidi davanti a queste scene che ci giungono dal Giappone. Dovrebbero riflettere nel modo in cui affrontano la situazione, drammatica di quei eventi, dovrebbero riflettere sui drammatici eventi per lo scoppio di una centrale nucleare che tanto hanno sbandierato ai 4 venti in queste mesi propugnandoci della loro assoluta sicurezza. Dovrebbero riflettere sullo stato d'investimento, i soldi che ci vorranno appioppare, letteralmente altri debiti per noi popolino pantalone, nella totale assenza di responsabilità, come si voluto dimostratosi con il 1° nucleare italiano. Un vero è proprio fallimento un decotto investimento a lungo percepito di un branco di lupi, tutti avvinghiarsi sulla preda, a divorare tutto, stiamo ancora pagando per quel investimento inutile; che pagheranno le giovani generazioni.

11 mesi e 1 settimana fa
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Video: l'esplosione della centrale atomica di Daiichi

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Il Fmi / Bm implosione, i 4 punti come far cadere un paese e distruggere le risorse del popolo. Per prima cosa aprire le porte ai mercati dei capitali. Ovvero, di svendere il tuo oro a banche locali ad acquirenti stranieri. Poi si va in quella che viene chiamata prezzi basati sul mercato o anche argento. Questa roba è come in California dove tutto è libero mercato e si finisce con le bollette dell'acqua che non si può pagare. Poi apri il tuo frontiere al commercio globale. E come le guerre dell0oppio. Questo non è il libero scambio, questo è commercio coercizione. Questa e la guerra. Prendono parte delle economie delle economie attraverso questo sistema. La Cina ha il 50% al 60% sulla tariffa degli Stati Uniti, ma gli Stati Uniti hanno il 2% su di loro. Questo non è commercio libero ed equo. E per forza di tutta l'industria in uno stato di un ordine mondiale che i globalisti contrallano il 100%..

11 mesi e 1 settimana fa

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