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Campania, in una lettera dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana) la verità sull'emergenza rifiuti

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Nota positiva che alla fine si sia ricostruita la trama, purtroppo sempre con l'intervento del mAGISTRATO. In questo paese non c'è piu' speranza che le Amministrazioni facciano il loro dovere in taluni settori, non a caso commissariati, per non cambiar nulla. A Roma ci sono dinamiche analoghe e storie simili: ho partecipato a incontri sulla differenziata con le scuole e la classe insegnante soffre per la mancanza di cassonetti. Molti esercizi commerciali lamentano cassonetti con portelli stretti, o assenza di cassonetti; all'E.U.R. alla Passeggiata del Giappone, dove non c'è produzione di imballi, giacciono cassonetti con l'agognato sportello apribile, rigidamente serrati…Avanzai un dubbio a la Repubblica: che vi sia un interesse a boicottare la differenziata per creare l'emergenza e giustificare poi la costruzione di inceneritori?l'A.M.A. è entrata nel businnes degli inceneritori e ha interessi contrastanti alla raccolta differenziata. Gli aeroporti sono fermi ante decreto Ronchi. All'orizzonte romano piuttosto un'involuzione che non un progresso..

3 anni e 10 mesi fa
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Fuga di uranio dalla centrale nucleare di Tricastin, Francia: aggiornamento

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Evidentemente la consegna del governo italiano è minimizzare, meglio ancora ignorare: meno se ne parla, piu' facilmente si prosegue nella strada dichiarata del ritorno all'atomo. Tutto questo tuttavia dovrebbe preoccupare non solo gli antinucleari convinti, quanto tutti i cittadini: uno Stato che sceglie questa strategia non offre garanzie minime di sicurezza. Quanto all'incidente, vorrei notare come esso sia emblematico dell'intrinseca pericolosità dell'opzione nucleare in quanto va ad incrinare il tanto decantato modello francese, che è citato continuamente dai filonucleari come modello di efficienza. Costoro sostengono che non vale rinunciare all'energia nucleare se alle nostre frontiere un paese come la Francia è pieno di centrali. Va da sè che questa teoria, di per se' piuttosto opinabile (come chiedere di alzare i limiti di velocità tanto tutti corrono) è stata fatalmente sbugiardata dall'incidente di Tricastin, che ha mostrato quanto la pericolosità e gli effetti di un incidente nucleare, per quanto spesso ingovernabili, come a Chernobyl, siano, soprattutto nel caso di incidenti minori, direttamente proporzionali alla distanza dall'epicentro. In altre parole se l'incidente fosse accaduto, ad esempio, in una riconvertita centrale a Trino Vercellese, le falde inquinate dall'uranio radioattivo sarebbero state quelle del relativo bacino. Gli abitanti di Trino dunque non hanno da temere da Tricastin quanto dal governo italiano e dal suo piano di ritorno al nucleare.

3 anni e 10 mesi fa