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Gli ultimi commenti di Vitol:

1

Indennizzare le famiglie vicino i termovalorizzatori

(3 punti) (0 commenti)

@ Fabio A. Credo che siamo della stessa opinione ma che io debba puntualizzare ciò che ho detto. Il mio non era un discorso basato sull'utilitarismo delle scelte dei cittadini ma una semplice riflessione sui misfatti compiuti nel nome degli Italiani - prima sudditi e poi cittadini - e spesso nel nome del loro benessere, che assieme giustificano la diffidenza verso il potere ufficiale. Questo pensiero non va neanche ribaltato in uno sterile vittimismo poiché il Paese ha vissuto a lungo in condizioni di sovranità limitata, grazie alla quale i gruppi di potere hanno gestito la res publica in senso assolutamente autoreferenziale. Credo che oggi abbiamo maturato un senso civico maggiore che in passato ma questo è ancora decrescente a mano a mano che si scende nello stivale (lo dico con profondo rammarico, io sono nato e vivo nella provincia di Bari); ciò spiega perché la propaganda delle lobbies abbia una tal facile presa, perché la gerarchia partitocratica sia inamovibile ed irresponsabile e, infine, perché la società civile si mobiliti solo per opporsi e non sostenga progetti preventivi come quello che tu propugni ed io sottoscrivo. Temo inoltre che la generosità che andremo a dimostrare verso la regione Campania peggiorerà le nostre condizioni di vita e destabilizzerà ulteriormente la nostra economia a tutto vantaggio degli speculatori: si potrebbe innescare un pericoloso effetto domino poiché molti indotti, certamente qui in Puglia ma anche in altre regioni meridionali, sono quasi colmi, in questo modo si vanificherebbe quel processo non ancora compiuto di passaggio alla raccolta differenziata integrale a vantaggio della edificazione degli inceneritori. Certo, le cose potrebbero andare diversamente e si potrebbe accelerare il processo virtuoso ma ho forti dubbi e credo con Sofri nella eterogenesi dei fini.

4 anni e 1 mese fa
2

Indennizzare le famiglie vicino i termovalorizzatori

(2 punti) (0 commenti)

@ da88 Ancora no, ma se noterete la mia assenza nelle prossime settimane potrei essere in vacanza coatta. Greetings from Guantanamo!

4 anni e 1 mese fa
3

Indennizzare le famiglie vicino i termovalorizzatori

(3 punti) (0 commenti)

Vittorio Prodi ha ragione. Gli Italiani non si fidano della classe politica che eleggono. Dai tempi dell'Unità d'Italia si è succeduta una quantità di scandali e di rivelazioni di collusione tra speculatori e politica impressionante: scandalo Tabacchi; scandalo Banca Romana; futura colonia eritrea acquistata dalla compagnia naval-fallimentare Rubattino; guerra di Libia sollecitata dagli investitori vaticani; Grande Guerra sostenuta dall'industria pesante in formazione; istituzione dell'IRI da parte di Mussolini per salvare le decotte imprese industriali e prevenire il pericolo di insurrezioni di sinistra; bonifiche e guerre coloniali finanziate in vano dallo Stato per impedire la riforma agraria; aggressioni predone della Etiopia-Spagna-Albania-Grecia-Yugoslavia-Urss negli anni'30-40 ancora con il sostegno dei grandi industriali; il saccheggio del Paese negli anni del boom edilizio ed autostradale; scandalo Lockheed; spartizione del Mezzogiorno tra mafie, potentati politici ed industriali conniventi; scandalo P2 rivelante legami tra poteri industrial-massoni e politica; scandalo Ambrosiano-veneto che scoperchiò i comuni interessi della finanza vaticana, della partitocrazia italiana e della Mafia; Tangentopoli; casi Cirio, Parmalat, Bond argentini; scandalo coinvolgente il governatore dell Banca d'Italia Fazio ed il suo entourage politico-finanziario; scandalo Banco di Lodi; leggi ad personam e ad impresam del passato governo. Queste sono le prime vergogne d'Italia che mi vengono in mente e sono costate un patrimonio di risorse, di opportunità mancate e soprattutto di vite umane. Dopo tutto ciò bisogna chiedersi: se dietro Nomisma ci sono i Prodi brothers, dietro Nomisma chi c'é? Un giorno non troppo lontano ci sarà un Giovanni De Gennaro o un generale Carlo Jean che imporranno con il patriottico esercito l'edificazione di un gradevole inceneritore in un degradatissimo sobborgo di una città italiana? Perdonate la lunghezza di questo intervento ma viene dal cuore. E dalla mente.

4 anni e 1 mese fa
4

Tutte le potenzialità del Combustibile Derivato dai Rifiuti di Qualità

(2 punti) (10 commenti)

Forse è meglio lasciar perdere le ecoballe mediatiche approntate dagli speculatori e dare ascolto a testimoni consapevoli: http://blogeko.libero.it/index.php/2008/01/10/p5204

4 anni e 1 mese fa
5

Tutte le potenzialità del Combustibile Derivato dai Rifiuti di Qualità

(4 punti) (10 commenti)

Non mi sono chiare molte cose. Che significa "di qualità" se i rifiuti non sono selezionati? Perché la biomassa contenuta nei rifiuti urbani dovrebbe essere un ottimo combustibile (umido!) anziché un fertilizzante? Perché se è così conveniente si invocano incentivi di Stato e detrazioni fiscali? Come può essere rinnovabile se deriva da un sistema di produzione che depreda l'ambiente? Perché dovrebbe ridurre l'emissione di anidride carbonica se contiene al suo interno sostanze derivate dalla lavorazione del petrolio? Perché non sono citate le innumerevoli sostanze che sarebbero emesse nella sua combustione, dalla diossina ai metalli pesanti, oltre alle nanopolveri? Che fine faranno le ceneri di qualità prodotte? Ma soprattutto, perché se ne parla proprio adesso che il governo ha pianificato tre inceneritori (chi non sa come funzionano li chiama "termovalorizzatori") da edificare in Campania in regime emergenziale?

4 anni e 1 mese fa
6

Petrolio e gas: la guerra finale per le risorse è già iniziata?

(1 punto) (6 commenti)

Caro Alfista credo che non lasceremo nulla non solo ai nostri figli ma anche a noi stessi, perché venti o trent'anni passano più velocemente di quanto sembri. Per il prossimo quarto di secolo si fanno previsioni iperboliche sulla crescita di India e Cina ma queste premettono tacitamente il sistema di produzione dei beni e la disponibilità di risorse attuali: non condivido l'ottimismo di Federico Rampini, almeno non negli stessi termini; infatti, se il benessere delle Nazioni (uso questo termine ottocentesco prevedendo un pernicioso revival dei nazionalismi, questa volta a livello planetario e tale da far dimenticare lo scontro di civiltà pronosticato da Huntington) verrà determinato dalla loro potenza militare e dalla capacità di occupare territori (fallimentari prove si hanno in Iraq ed in Afganistan, qui per il controllo dei gasdotti dall'Asia centrale) si origineranno inevitabilmente conflitti sovraregionali con distruzioni reciproche il cui effetto sarà la degradazione dei livelli di vita di tutta l'umanità, acuita da risorse sempre più scarse. Probabilmente India e Cina usciranno vincitrici, non per i loro eserciti di ingegneri ma per quelli tradizionali di soldati, ma per quell'epoca domineranno sulle macerie proprie ed altrui, così come due conflitti mondiali hanno ridimensionato la smania egemonica degli europei sino a ridurli in miseria.

4 anni e 3 mesi fa
7

Le espiazioni ecologiche del Vaticano

(-2 punti) (55 commenti)

@ AXE La Chiesa cattolica (e presumo tutte le altre) non ha nulla a che fare con l'ecologia, i diritti umani e le libertà individuali: il suo scopo principale è quello di convertire al proprio credo l'intera umanità (da cui l'aggettivo "cattolica") e nel frattempo, fintanto che non si è battezzato l'intero genere umano, di proteggere i propri fedeli (ricordi la difesa delle comunità caldea -più che dell'intero popolo iracheno- da parte di Giovanni Paolo II quando gli USA cominciarono ad accusare Saddam Hussein nella primavera del 2003? E la visita "al piccolo gregge" in Turchia di Nazinger lo scorso anno, dopo il martirio di padre Santoro? Esempi simili sarebbero infiniti - ti suggerisco al propostito la visione del film di Costa-Gavras "Amen"). Presumo che Nazinger fosse più convinto della propria nefasta prolusione di Ratisbona (12 settembre 2006) che del vago proclama di Loreto: a differenza di molti cristiani, laici od ecclesiastici, che ogni giorno della loro vita si pongono al servizio dell'umanità per rendere questa terra più simile possibile al paradiso, questo personaggio ha molti peccati da farsi perdonare (come l'adesione alla Gioventù hitleriana e la formulazione del documento vaticano con il quale si sono tutelati gli orchi pedofili che celebravano messe) ed ha una forma mentis particolarmente pericolosa per la quale il rigore formale conduce alla non negoziabilità dei propri principi ed alla demolizione dell'avversario (non a caso ha retto per un quarto di secolo la Congregazione per la dottrina della fede, versione moderna del Santo Uffizio-Tribunale della Inquisizione, ed ha prescelto quale Presidente della CEI mons. Angelo Bagnasco, già arcivescovo ordinario militare, scavando una trincea nel dialogo interreligioso, come recentemente denunciato dalla Chiesa Valdese). Siamo vissuti nel lungo regno di Giovanni Paolo II ed abbiamo dimenticato che ogni papato è particolare perché agisce nella storia con i mezzi fallibili dell'uomo secondo principi culturali relativi. Se tuttavia le occasionali parole loretine sono servite a sollecitare anche una sola anima sulle questioni ecologiche, ben vengano.

4 anni e 5 mesi fa
8

Tra 50 anni la fame non sarà più del Terzo Mondo

(1 punto) (14 commenti)

Non è solo colpa degli americani (cioé degli statunitensi) ma di tutto l'occidente: considerate che il boom economico dell'Italia tra il 1958 ed il 1963 si è manifestato in campo alimentare con una modificazione dei consumi (sempre meno stagionali grazie all'introduzione dello scatolame e della catena del freddo) e l'aumento della quota dei prodotti carnei, sino ad allora riservati ad i giorni di festa. Questo fenomeno è divenuto tendenza (negli anni '70 il moto era "grasso è bello") ed oggi ai prodotti industriali iperproteici si affiancano paradossalmente quelli "light". Non è dunque necessario aumentare la produzione per sfamare tutti ma, come dicono Cancamilin e Chi_io, si dovrebbe redistribuire quanto già è disponibile riducendo le proteine pregiate, quelle cioé di derivazione animale. Alcune domande infine: i nutrizionisti sui mass-media elogiano insistentemente la "dieta mediterranea", ma perché l'Italia è ai vertici delle statistiche europee relative al numero di soggetti obesi o in sovrappeso? Cosa significa "dieta mediterranea" se contempla alimenti introdotti da altre aree climatiche (pomodori, patate, caffé, mais, tacchino, peperoncino, ecc…)? Forse la vera dieta mediterranea era quella degli eroi omerici (pane-olive-formaggio)? Probabilmente c'è bisogno di meno slogan identitari e più buonsenso, anche a tavola.

4 anni e 5 mesi fa
9

Cineblog: Quante donne ci vogliono per cambiare una lampadina?

(1 punto) (7 commenti)

Sono daccordo con Gnaffetto, in questi ultimi anni è stata veicolata l'idea che la sostituzione sia la soluzione ecologica più rapida ma questa è una proposta tipicamente consumistica. Qualche mese fa in un suo show Crozza ha descritto icasticamente il paradosso, parlando degli "ecoincentivi" per la sostituzione delle auto ha fatto notare che per pochi microgrammi di polveri da combustione in meno si produce oltre una tonnellata di rifiuti (la carcassa della vecchia auto, anche se funziona benissimo e probabilmente verrà esportata dalla rete commerciale a cui l'abbiamo affidata ad un paese in via di motorizzazione); sarebbe dunque più opportuno utilizzare con parsimonia e sino in fondo quello che si ha già per poi passare ad una tecnologia meno inquinante.

4 anni e 5 mesi fa
10

Insetti robot ad Ascona

(1 punto) (3 commenti)

Qualche tempo fa ho sentito parlare dello sviluppo di tali tecnologie in campo militare: se questa è l'origine dubito che il fine reale sia davvero nobile; magari tra un po invieranno sciami di cavallette elettroniche a scovare armi di distruzione di massa in Iran…

4 anni e 6 mesi fa

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