Indennizzare le famiglie vicino i termovalorizzatori
(2 punti) (0 commenti)@ da88 Ancora no, ma se noterete la mia assenza nelle prossime settimane potrei essere in vacanza coatta. Greetings from Guantanamo!
4 anni e 4 mesi faIndennizzare le famiglie vicino i termovalorizzatori
(3 punti) (0 commenti)Vittorio Prodi ha ragione. Gli Italiani non si fidano della classe politica che eleggono. Dai tempi dell'Unità d'Italia si è succeduta una quantità di scandali e di rivelazioni di collusione tra speculatori e politica impressionante: scandalo Tabacchi; scandalo Banca Romana; futura colonia eritrea acquistata dalla compagnia naval-fallimentare Rubattino; guerra di Libia sollecitata dagli investitori vaticani; Grande Guerra sostenuta dall'industria pesante in formazione; istituzione dell'IRI da parte di Mussolini per salvare le decotte imprese industriali e prevenire il pericolo di insurrezioni di sinistra; bonifiche e guerre coloniali finanziate in vano dallo Stato per impedire la riforma agraria; aggressioni predone della Etiopia-Spagna-Albania-Grecia-Yugoslavia-Urss negli anni'30-40 ancora con il sostegno dei grandi industriali; il saccheggio del Paese negli anni del boom edilizio ed autostradale; scandalo Lockheed; spartizione del Mezzogiorno tra mafie, potentati politici ed industriali conniventi; scandalo P2 rivelante legami tra poteri industrial-massoni e politica; scandalo Ambrosiano-veneto che scoperchiò i comuni interessi della finanza vaticana, della partitocrazia italiana e della Mafia; Tangentopoli; casi Cirio, Parmalat, Bond argentini; scandalo coinvolgente il governatore dell Banca d'Italia Fazio ed il suo entourage politico-finanziario; scandalo Banco di Lodi; leggi ad personam e ad impresam del passato governo. Queste sono le prime vergogne d'Italia che mi vengono in mente e sono costate un patrimonio di risorse, di opportunità mancate e soprattutto di vite umane. Dopo tutto ciò bisogna chiedersi: se dietro Nomisma ci sono i Prodi brothers, dietro Nomisma chi c'é? Un giorno non troppo lontano ci sarà un Giovanni De Gennaro o un generale Carlo Jean che imporranno con il patriottico esercito l'edificazione di un gradevole inceneritore in un degradatissimo sobborgo di una città italiana? Perdonate la lunghezza di questo intervento ma viene dal cuore. E dalla mente.
4 anni e 4 mesi faTutte le potenzialità del Combustibile Derivato dai Rifiuti di Qualità
(2 punti) (10 commenti)Forse è meglio lasciar perdere le ecoballe mediatiche approntate dagli speculatori e dare ascolto a testimoni consapevoli: http://blogeko.libero.it/index.php/2008/01/10/p5204
4 anni e 4 mesi faTutte le potenzialità del Combustibile Derivato dai Rifiuti di Qualità
(4 punti) (10 commenti)Non mi sono chiare molte cose. Che significa "di qualità" se i rifiuti non sono selezionati? Perché la biomassa contenuta nei rifiuti urbani dovrebbe essere un ottimo combustibile (umido!) anziché un fertilizzante? Perché se è così conveniente si invocano incentivi di Stato e detrazioni fiscali? Come può essere rinnovabile se deriva da un sistema di produzione che depreda l'ambiente? Perché dovrebbe ridurre l'emissione di anidride carbonica se contiene al suo interno sostanze derivate dalla lavorazione del petrolio? Perché non sono citate le innumerevoli sostanze che sarebbero emesse nella sua combustione, dalla diossina ai metalli pesanti, oltre alle nanopolveri? Che fine faranno le ceneri di qualità prodotte? Ma soprattutto, perché se ne parla proprio adesso che il governo ha pianificato tre inceneritori (chi non sa come funzionano li chiama "termovalorizzatori") da edificare in Campania in regime emergenziale?
4 anni e 4 mesi faPetrolio e gas: la guerra finale per le risorse è già iniziata?
(1 punto) (6 commenti)Caro Alfista credo che non lasceremo nulla non solo ai nostri figli ma anche a noi stessi, perché venti o trent'anni passano più velocemente di quanto sembri. Per il prossimo quarto di secolo si fanno previsioni iperboliche sulla crescita di India e Cina ma queste premettono tacitamente il sistema di produzione dei beni e la disponibilità di risorse attuali: non condivido l'ottimismo di Federico Rampini, almeno non negli stessi termini; infatti, se il benessere delle Nazioni (uso questo termine ottocentesco prevedendo un pernicioso revival dei nazionalismi, questa volta a livello planetario e tale da far dimenticare lo scontro di civiltà pronosticato da Huntington) verrà determinato dalla loro potenza militare e dalla capacità di occupare territori (fallimentari prove si hanno in Iraq ed in Afganistan, qui per il controllo dei gasdotti dall'Asia centrale) si origineranno inevitabilmente conflitti sovraregionali con distruzioni reciproche il cui effetto sarà la degradazione dei livelli di vita di tutta l'umanità, acuita da risorse sempre più scarse. Probabilmente India e Cina usciranno vincitrici, non per i loro eserciti di ingegneri ma per quelli tradizionali di soldati, ma per quell'epoca domineranno sulle macerie proprie ed altrui, così come due conflitti mondiali hanno ridimensionato la smania egemonica degli europei sino a ridurli in miseria.
4 anni e 6 mesi faLe espiazioni ecologiche del Vaticano
(-2 punti) (55 commenti)@ AXE La Chiesa cattolica (e presumo tutte le altre) non ha nulla a che fare con l'ecologia, i diritti umani e le libertà individuali: il suo scopo principale è quello di convertire al proprio credo l'intera umanità (da cui l'aggettivo "cattolica") e nel frattempo, fintanto che non si è battezzato l'intero genere umano, di proteggere i propri fedeli (ricordi la difesa delle comunità caldea -più che dell'intero popolo iracheno- da parte di Giovanni Paolo II quando gli USA cominciarono ad accusare Saddam Hussein nella primavera del 2003? E la visita "al piccolo gregge" in Turchia di Nazinger lo scorso anno, dopo il martirio di padre Santoro? Esempi simili sarebbero infiniti - ti suggerisco al propostito la visione del film di Costa-Gavras "Amen"). Presumo che Nazinger fosse più convinto della propria nefasta prolusione di Ratisbona (12 settembre 2006) che del vago proclama di Loreto: a differenza di molti cristiani, laici od ecclesiastici, che ogni giorno della loro vita si pongono al servizio dell'umanità per rendere questa terra più simile possibile al paradiso, questo personaggio ha molti peccati da farsi perdonare (come l'adesione alla Gioventù hitleriana e la formulazione del documento vaticano con il quale si sono tutelati gli orchi pedofili che celebravano messe) ed ha una forma mentis particolarmente pericolosa per la quale il rigore formale conduce alla non negoziabilità dei propri principi ed alla demolizione dell'avversario (non a caso ha retto per un quarto di secolo la Congregazione per la dottrina della fede, versione moderna del Santo Uffizio-Tribunale della Inquisizione, ed ha prescelto quale Presidente della CEI mons. Angelo Bagnasco, già arcivescovo ordinario militare, scavando una trincea nel dialogo interreligioso, come recentemente denunciato dalla Chiesa Valdese). Siamo vissuti nel lungo regno di Giovanni Paolo II ed abbiamo dimenticato che ogni papato è particolare perché agisce nella storia con i mezzi fallibili dell'uomo secondo principi culturali relativi. Se tuttavia le occasionali parole loretine sono servite a sollecitare anche una sola anima sulle questioni ecologiche, ben vengano.
4 anni e 8 mesi faTra 50 anni la fame non sarà più del Terzo Mondo
(1 punto) (14 commenti)Non è solo colpa degli americani (cioé degli statunitensi) ma di tutto l'occidente: considerate che il boom economico dell'Italia tra il 1958 ed il 1963 si è manifestato in campo alimentare con una modificazione dei consumi (sempre meno stagionali grazie all'introduzione dello scatolame e della catena del freddo) e l'aumento della quota dei prodotti carnei, sino ad allora riservati ad i giorni di festa. Questo fenomeno è divenuto tendenza (negli anni '70 il moto era "grasso è bello") ed oggi ai prodotti industriali iperproteici si affiancano paradossalmente quelli "light". Non è dunque necessario aumentare la produzione per sfamare tutti ma, come dicono Cancamilin e Chi_io, si dovrebbe redistribuire quanto già è disponibile riducendo le proteine pregiate, quelle cioé di derivazione animale. Alcune domande infine: i nutrizionisti sui mass-media elogiano insistentemente la "dieta mediterranea", ma perché l'Italia è ai vertici delle statistiche europee relative al numero di soggetti obesi o in sovrappeso? Cosa significa "dieta mediterranea" se contempla alimenti introdotti da altre aree climatiche (pomodori, patate, caffé, mais, tacchino, peperoncino, ecc…)? Forse la vera dieta mediterranea era quella degli eroi omerici (pane-olive-formaggio)? Probabilmente c'è bisogno di meno slogan identitari e più buonsenso, anche a tavola.
4 anni e 9 mesi faCineblog: Quante donne ci vogliono per cambiare una lampadina?
(1 punto) (7 commenti)Sono daccordo con Gnaffetto, in questi ultimi anni è stata veicolata l'idea che la sostituzione sia la soluzione ecologica più rapida ma questa è una proposta tipicamente consumistica. Qualche mese fa in un suo show Crozza ha descritto icasticamente il paradosso, parlando degli "ecoincentivi" per la sostituzione delle auto ha fatto notare che per pochi microgrammi di polveri da combustione in meno si produce oltre una tonnellata di rifiuti (la carcassa della vecchia auto, anche se funziona benissimo e probabilmente verrà esportata dalla rete commerciale a cui l'abbiamo affidata ad un paese in via di motorizzazione); sarebbe dunque più opportuno utilizzare con parsimonia e sino in fondo quello che si ha già per poi passare ad una tecnologia meno inquinante.
4 anni e 9 mesi faInsetti robot ad Ascona
(1 punto) (3 commenti)Qualche tempo fa ho sentito parlare dello sviluppo di tali tecnologie in campo militare: se questa è l'origine dubito che il fine reale sia davvero nobile; magari tra un po invieranno sciami di cavallette elettroniche a scovare armi di distruzione di massa in Iran…
4 anni e 9 mesi faRagno robot contro gli incendi
(2 punti) (5 commenti)L'idea è interessante ma l'immagine fa una certa impressione: mi ricorda il ragno meccanico che nelle ultime pagine del libro di Bradbury "Fahreneit 451" cerca di uccidere Montague (quello però aveva un pungiglione per iniezioni letali).
4 anni e 9 mesi faEcoSport: biocarburanti per il Rally dal 2009
(2 punti) (19 commenti)Dunque, vediamo un pò. Le questioni sono due: l'alimentazione dei veicoli sportivi e l'impatto ambientale delle competizioni. Riguardo al primo sono d'accordo con Cancamilin circa l'effetto mediatico dell'uso di tecnologie ecologiche, anche se lo sport accompagna ed amplifica tendenze già in atto e non ne promuove di nuove perché il suo fine ultimo è la competizione (quindi nessun produttore automobilistico svilupperà mai accumulatori elettrici leggeri e compatti per fini agonistici nei rally), perciò se qualche multinazionale si tinge di verde lo fa seguendo un'onda che proviene dalla società consumistica - e non è detto che questo abbia nel lungo periodo effetti positivi (ma bastano le semplici riflessioni di Fidel Castro per scartare l'opzione dei bio-carburanti). La questione dell'impatto delle manifestazioni sportive automobilistiche sollecita in me una riflessione sul più ampio tema del trasporto su ruota: in una serata del suo show, Reset, Beppe Grillo sosteneva che la ruota fosse il più clamoroso errore dell'umanità ma non dimostrava la sua intuizione; vi è un fondamento di verità in tale affermazione iperbolica e cioé che in natura si è sempre scartata l'opzione ruota, a favore di arti ed ali, perché essa può muoversi solo su superfici lisce e pressocché piane, condizioni che si verificano in casi estremi come il laghi salati prosciugati; pertanto per avere la "libertà di movimento" (come è ossessivamente proclamato nelle pubblicità delle automobili) l'uomo ha soggiogato se e l'ambiente asfaltando quante più migliaia di km di terra ed oggi un parametro di civiltà è la valutazione dello stato e della estensione della rete viaria. Non auspico certamente il ritorno ai trasporti a trazione animale ma credo che la soluzione delle principali emergenze del pianeta (antropizzazione, cementificazione, inquinamento, iperconsumo delle risorse naturali, ecc.) passi anche attraverso un ripensamento delle presunte forme di libertà di movimento (si guardi al proposito il docufilm "The end of suburbia").
4 anni e 9 mesi faEcoVip: Cate Blanchett
(2 punti) (6 commenti)Quello che fa la Blanchett (bellissima, mi ricorda Natasha Stefanenko) non mi fa per niente sorridere: è una persona che ha realizzato di vivere in un paese molto arido (Jared Diamond nel suo saggio "Collasso" riporta che negli ultimi anni l'unico sistema fluviale degno di tale nome in Australia, il Murray-Darling, spesso non sbocca in mare inducendo una ingressione d'acqua marina che altera l'habitat interessato), in cui alcuni mesi fa il sindaco di Brisbane ha reso pubblica l'intenzione di potabilizzare le acque fognarie, già utilizzate in tutto il paese in agricoltura con un breve trattamento. Le scelte di vita dell'attrice sono anche la reazione radicale ad un ceto dirigente che promuove l'American life-style e si rifiuta di sottoscrivere il Protocollo di Kyoto. Pensando un pò anche a noi, credo che nessuna celebrità europea abbia sino ad ora fatto dichiarazioni simili (se sì smentitemi, il LiveEarth mi ha lasciato molto perplesso) e mi preoccupa la sottovalutazione dell'impronta ecologica dei 459 milioni di abitanti "civilizzati" su una superficie di appena 3,9 milioni di km2: quanto potrà ancora resistere la vecchia Europa? P.S. Io, nel mio piccolo, alle accortezze di Viviana ho aggiunto l'espediente di utilizzare l'acqua di scarico della lavatrice come sciacquone.
4 anni e 9 mesi faChi ha ucciso l'auto elettrica?
(0 punti) (9 commenti)Il film è molto bello, io l'ho visto senza sottotitoli. Realizzare i sottotitoli non è semplice (personalmente per sottotitolare un documentario di 1h11' di Chomsky ci ho messo tre interi giorni) ma qui si trattava di un lavoro aperto, quindi lasciato alla buona volontà. Il risultato è comunque degno di lode.
4 anni e 9 mesi faIncendi e macchia mediterranea
(1 punto) (7 commenti)Ottimo articolo! Vivo nella provincia di Bari e da sempre vedo aree non coltivate in cui la natura ripristina la vegetazione nelle forme spontanee: sono apparentemente desolate, i radi alberi raggiungono con la chioma il suolo e formano delle cupole in cui il microclima è molto più favorevole alla vita e permette il proliferare di piante di sottobosco e fiori mentre gli animali trovano riparo secondo la propria taglia, rettili e piccoli mammiferi alla base in piccole tane o nel tronco se esso è cavo, tra nugoli di insetti d'ogni tipo, gli uccelli in cima alla chioma, coabitando specie ed esemplari che non rivaleggiano per territorialità e fonti alimentari. Queste micro-oasi circondate da sterpaglie ed agglomerati di fichi d'India riescono a resistere agli incendi, che bruciano la circonferenza senza intaccare il fusto della pianta, permettendo il rinnovarsi di questo prodigio con le piogge autunnali. Questo è forse uno dei motivi per cui ogni anno ci sono tanti ettari di macchia che bruciano, il problema è che molta gente la considera semplicemente terra incolta e coglie l'occasione dell'incendio per "valorizzarla". Un saluto a tutti.
4 anni e 9 mesi faEcoDilemma - Angela: serio divulgatore scientifico o incantatore?
(1 punto) (21 commenti)Ciao a tutti. La questione "Piero Angela" mi ha spinto a registrarmi ma vedo che il dibattito vira sulle forme di produzione energetica, darò dunque il mio parere sul tema principale sperando di avere interlocutori anche per il secondo, certo di non avere la verità in tasca. Al momento del voto mi aspettavo che la prima opzione ricevesse meno voti della terza, che io ho scelto; credo che ciò dipenda dalla autorevolezza catodica acquisita in una lunghissima carriera pressocché incontrastata in cui lo spettatore televisivo ha avuto come opzioni alternative il "Dipartimento Scuola Educazione" e poco altro; pertanto tutti i giusti meriti di Piero Angela rivelano i demeriti della dirigenza della televisione di Stato, che ha infatti lasciato ad un brillante giornalista il compito di rendere piacevole quello che entrambi ignoravano. Conosco il livello di preparazione scientifica di Angela solo attraverso i suoi programmi (e confesso che non acquisterei mai un suo libro "per saperne di più") ma dietro di essi c'è una redazione che dovrebbe essere, essa sì, scientifica: se Piero Angela o Claudio Capone (la "voce da documentario", ovvero Ron Moss…) dicono delle castronerie i primi responsabili sono coloro che preparano il programma. Tirando le somme, a mio parere Angela potrebbe continuare a condurre il programma a condizione che se insistesse nel dire delle imprecisioni o a far passare opinioni personali per verità rivelata Paco Lanciano dovrebbe sputare il venerando in un occhio, emulando Antonio de Curtis: questo non accade perché anche la Scienza ha dei risvolti politici in quanto aiuta gli uomini a scegliere con consapevolezza (cosa che irrita i dinosauri della politica lottizzatrice), ed inoltre perché si sottace il fatto che le lauree "honoris causa" rilasciate dalle università italiane alle celebrità hanno come scopo principale pubblicizzare l'ente (per attirare nuove matricole) e non ratificare la preparazione o l'onestà intellettuale del laureato (vedasi il dott. Rossi Valentino). Chiudo osservando che la divulgazione scientifica televisiva non è la voce della Scienza, è più spesso un vassoio di scampoli di Scienza nella attualità (altro esempio è il pur meritorio TG-Leonardo), ciò a me non basta più e rimedio facendo ricorso ai saggi e ad internet, dispiacendomi per coloro che non hanno altro che il buon vecchio Piero. Un saluto, comunque la pesiate.
4 anni e 9 mesi fa





Indennizzare le famiglie vicino i termovalorizzatori
(3 punti) (0 commenti)@ Fabio A. Credo che siamo della stessa opinione ma che io debba puntualizzare ciò che ho detto. Il mio non era un discorso basato sull'utilitarismo delle scelte dei cittadini ma una semplice riflessione sui misfatti compiuti nel nome degli Italiani - prima sudditi e poi cittadini - e spesso nel nome del loro benessere, che assieme giustificano la diffidenza verso il potere ufficiale. Questo pensiero non va neanche ribaltato in uno sterile vittimismo poiché il Paese ha vissuto a lungo in condizioni di sovranità limitata, grazie alla quale i gruppi di potere hanno gestito la res publica in senso assolutamente autoreferenziale. Credo che oggi abbiamo maturato un senso civico maggiore che in passato ma questo è ancora decrescente a mano a mano che si scende nello stivale (lo dico con profondo rammarico, io sono nato e vivo nella provincia di Bari); ciò spiega perché la propaganda delle lobbies abbia una tal facile presa, perché la gerarchia partitocratica sia inamovibile ed irresponsabile e, infine, perché la società civile si mobiliti solo per opporsi e non sostenga progetti preventivi come quello che tu propugni ed io sottoscrivo. Temo inoltre che la generosità che andremo a dimostrare verso la regione Campania peggiorerà le nostre condizioni di vita e destabilizzerà ulteriormente la nostra economia a tutto vantaggio degli speculatori: si potrebbe innescare un pericoloso effetto domino poiché molti indotti, certamente qui in Puglia ma anche in altre regioni meridionali, sono quasi colmi, in questo modo si vanificherebbe quel processo non ancora compiuto di passaggio alla raccolta differenziata integrale a vantaggio della edificazione degli inceneritori. Certo, le cose potrebbero andare diversamente e si potrebbe accelerare il processo virtuoso ma ho forti dubbi e credo con Sofri nella eterogenesi dei fini.
4 anni e 4 mesi fa