Spreco idrico nelle reti e abitazioni italiane (www.ecoblog.it)
In Italia il consumo eccessivo e lo spreco di acqua rappresentano un problema di crescente preoccupazione.
Un recente studio presentato durante la manifestazione Ecomondo 2025 a Rimini, in collaborazione con Unitalia e a cura di Consumers Forum, ha evidenziato dati allarmanti: oltre il 42% dell’acqua distribuita nelle reti idriche italiane viene persa a causa di perdite strutturali. Questa dispersione rappresenta un problema critico, poiché si somma agli sprechi che avvengono all’interno delle abitazioni.
Nello specifico, ogni famiglia italiana può arrivare a sprecare fino a 20.000 litri d’acqua all’anno, un volume che deriva sia da guasti non sempre facilmente riparabili senza l’intervento professionale di un idraulico, sia da comportamenti domestici scorretti. Ad esempio, un rubinetto che gocciola può consumare fino a 5 litri al giorno, mentre un bagno in vasca richiede circa 160 litri d’acqua contro i 40 di una doccia. Lavarsi i denti lasciando scorrere l’acqua può portare a un consumo giornaliero di 30 litri, e l’uso di un vecchio sciacquone senza doppio tasto può far sprecare fino a 100 litri al giorno.
Buone pratiche per ridurre gli sprechi domestici
Per contrastare questo fenomeno, oltre agli investimenti necessari per la manutenzione delle reti, è fondamentale adottare comportamenti più consapevoli in casa. Il primo accorgimento, semplice ma spesso trascurato, consiste nel non lasciare il rubinetto aperto inutilmente, soprattutto mentre ci si insapona sotto la doccia o si lavano i denti.
Altri suggerimenti utili sono:
- Preferire la lavastoviglie alla pulizia a mano, utilizzandola solo a pieno carico.
- Allo stesso modo, ottimizzare l’uso della lavatrice per ridurre i cicli a vuoto.
- Annaffiare giardini e orti nelle ore serali, per minimizzare l’evaporazione.
- Installare sciacquoni a doppio tasto e riduttori di flusso (frangigetto) sui rubinetti per limitare il consumo.
Questi piccoli gesti, se adottati su larga scala, possono contribuire significativamente a contenere i consumi e a preservare una risorsa indispensabile.

Consumers Forum, ente indipendente che promuove il dialogo tra consumatori e imprese, sottolinea come la sostenibilità nel consumo sia un elemento chiave per un mercato più responsabile e per la tutela delle risorse. Durante gli ultimi anni, l’associazione ha dedicato particolare attenzione alle problematiche ambientali, collaborando con istituzioni europee e nazionali per sensibilizzare cittadini e imprese.
La partecipazione di Consumers Forum a eventi come Ecomondo 2025 ha permesso di mettere in luce l’urgenza di politiche efficaci e di comportamenti responsabili, anche in ambito domestico. La sostenibilità consumeristica, infatti, nasce proprio dall’interazione virtuosa tra domanda e offerta, e rappresenta un modello di sviluppo che tutela l’ambiente e garantisce un futuro più equo.
Ecomondo, che si tiene annualmente a Rimini, è diventato un punto di riferimento internazionale per la green economy e l’economia circolare, coinvolgendo industrie, ricercatori, policy maker e associazioni in un confronto costante sulle strategie ambientali più efficaci. Nell’edizione 2025, ampio spazio è stato dedicato alle innovazioni tecnologiche e alle buone pratiche per la gestione sostenibile delle risorse idriche.
L’evento promuove iniziative come la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), alla quale Ecomondo partecipa attivamente con progetti di raccolta e riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici, dimostrando come la tutela delle risorse debba essere un impegno collettivo e condiviso.
Il dialogo tra istituzioni, industria e consumatori rappresenta la chiave per affrontare sfide ambientali complesse, come quella dello spreco idrico, e per promuovere un modello di sviluppo che coniughi innovazione e rispetto per l’ambiente.
