Friends of the Earth Italia: rinnovabili? Not In My Country

Esportare le rinnovabili? Meglio che sfruttarle in patria...

Amici della Terra, sezione italiana dell'associazione ambientalista Friends of Earth, ha pubblicato un dossier fortemente critico nei confronti della Direttiva europea sullo sviluppo delle fonti rinnovabili al 2020. Il "grido di dolore" di Amici della Terra, contenuto nel dossier, suona più o meno così: l'energia è rinnovabile, il territorio no.

L'analisi dell'associazione è abbastanza particolare: bene le rinnovabili, ma non in Italia. Il problema per il nostro paese deriverebbe dal suo paesaggio, che verrebbe deturpato dagli impianti di produzione di energia pulita, soprattutto i parchi fotovoltaici ed eolici. Ecco, allora, la soluzione: creiamo una filiera italiana delle rinnovabili, ma per farla lavorare all'estero e poi importare l'energia pulita. Si legge nel dossier, da poco pubblicato sul sito internet di Amici della Terra:

considerati i vincoli territoriali per alcune fonti e gli elevati oneri delle iniziative in Italia, l’auspicio è di potenziare al massimo la politica di internazionalizzazione delle imprese italiane e di cooperazione industriale internazionale. Il potenziale delle rinnovabili è su scala globale; il mercato interno può servire da laboratorio e volano, ma il grosso delle opportunità industriali e occupazionali va inevitabilmente cercato sui mercati globali

Mentre gli altri paesi industrializzati si affannano (chi più chi meno, ovviamente) a dotarsi di un parco di impianti sufficiente a coprire una fetta sempre maggiore dei propri consumi con le fonti rinnovabili, quindi, secondo Friends of Earth noi dovremmo andare a far la stessa cosa, ma a casa degli altri. In Italia, invece, dovremmo limitarci al risparmio energetico per ridurre i consumi inutili. In altri termini: armiamoci e partite.

Via | Amici della Terra

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