Tra celebrazione della giornata mondiale dell'acqua e accesso negato alle risorse idriche: il caso dei Boscimani

Oggi, compie il suo diciottesimo anno di vita la giornata mondiale dell'acqua, evento fortemente voluto dall'Onu nel 1992. In termini metaforici, dunque, si tratterebbe del compleanno della "maturità" e, di conseguenza, ci si aspetterebbe a livello globale il proliferare di sforzi efficaci e lungimiranti volti a garantire una migliore qualità e facilità di accesso a questo essenziale elemento con una riduzione degli sprechi valutabile intorno al 20% dell'attuale consumo. Invece, tra processi di privatizzazione, inquinamento, riscaldamento climatico ecc. oltre una persona su 6 (circa un miliardo e 200 milioni di persone) ancora non dispone di acqua pura a sufficienza per soddisfare le proprie normali funzioni biologiche. Entro il 2025 quest'emergenza potrebbe riguardare altre 600 milioni di persone.

Attualmente, la questione riguarda - fra gli altri - i boscimani delle tribù Gana e Gwi del Botswana che, in concomitanza del World Water Day, stanno cercando di far sentire la propria voce. Questa leggendaria popolazione, infatti, da ben 8 anni si vede negato l'accesso al prezioso liquido da parte del governo del loro stesso Paese. E tutto questo, nonostante una sentenza dell’Alta Corte del Botswana che, nel 2006, ha sancito il diritto costituzionale di questa gente a vivere nella riserva di Central Kalahari Game.

Nel 2002, il governo del Paese, per motivi turistici e legati allo sfruttamento delle miniere di diamanti, aveva fatto cementare i pozzi da cui i Boscimani dipendevano per l'approvigionamento idrico nell'area costringendoli a trasferirsi per non morire a causa della disidratazione. Proprio in questi giorni, James Anaya, relatore speciale alle Nazioni Unite per i popoli indigeni, ha firmato un documento in cui fa sapere che:

La posizione del governo secondo cui il vivere delle comunità dei Basarwa [Boscimani] e dei Bakgalagadi nella riserva sarebbe incompatibile con gli obiettivi conservazionisti del luogorisulta incoerente con la sua decisione di permettere alla Gem Diamonds/Gope Exploration Company (Pty) Ltd di condurre attività estrattive all’interno della riserva – un’operazione che, secondo la compagnia, dovrebbe durare numerosi decenni e potrebbe comportare un afflusso di 500-1200 persone nel sito.

Portando considerevoli danni ai Boscimani tra cui non mancano i casi concreti di morte per mancato accesso all'acqua...

Via | world water day 2010
Foto | Flickr

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