Indagine su un libro al di sopra di ogni sospetto: quando la letteratura per ragazzi incontra la deforestazione

Su ecoblog abbiamo già parlato della questione della distruzione delle foreste nel Sudest asiatico, con particolare riferimento alle implicazioni ambientali legate alla produzione di legno, olio di palma e carta. Con particolare riferimento a questo terzo fronte, non si può omettere la posizione centrale nel mirino degli ambientalisti occupata dall'App (Asia Pulp & Paper) e dall' Asia Pacific Resources International (April), entrambe colossi internazionali per la lavorazione della cellulosa. Su di esse, oggi, vengono nuovamente puntati i riflettori.

Nella cornice della Fiera del libro per ragazzi - in questi giorni di stanza a Bologna - il WWF con l'avallo di Terra! ha presentato uno studio relativo all'origine della carta utilizzata per comporre i testi indirizzati a bambini e adolescenti in Europa. Ne è emerso che su 51 volumi stampati in Cina, 20 contengono fibre di legno tropicale proveniente dalle ultime foreste vergini del Borneo e di Sumatra. E purtroppo, l'analisi ha evidenziato anche implicazioni similari per moltissimi titoli stampati nel nostro paese ma le cui materie prime vengono importate direttamente dall'Indonesia. Ovvero: l'area con il più alto tasso di deforestazione al mondo nonostante l'elevata varietà biologica presente: oltre il 12% dei mammiferi (tra cui i minacciatissimi orango e tigre di Sumatra), il 15% dei rettili e il 17% degli uccelli del pianeta trovano ospitalità tra le sue foreste...

Le indagini, poi, hanno evidenziato una minacciosa espansione nei mercati di Spagna, Germania, Regno Unito e Italia proprio da parte dell'App sempre più legata a piccoli e grandi editori....

Via | wwf
Foto | Flickr

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