Taranto: seconda esplosione alla raffineria Eni in meno di un mese. Nessun ferito.

Dopo l’incidente mortale avvenuto nella centrale elettrica a carbone di Civitavecchia si è temuto il peggio questa notte a Taranto, quando i cittadini sono stati svegliati da un forte boato proveniente dalla raffineria Eni. Già in mattinata, però, si sono diffuse notizie rassicuranti: nessun morto e nessun ferito.L’esplosione, a quanto pare, ha interessato una tubatura


Dopo l’incidente mortale avvenuto nella centrale elettrica a carbone di Civitavecchia si è temuto il peggio questa notte a Taranto, quando i cittadini sono stati svegliati da un forte boato proveniente dalla raffineria Eni. Già in mattinata, però, si sono diffuse notizie rassicuranti: nessun morto e nessun ferito.

L’esplosione, a quanto pare, ha interessato una tubatura di trasporto del petrolio greggio. Molto probabilmente la pressione ha fatto un brutto scherzo, ma le cause sono ancora tutte da accertare. Le uniche due cose sicure sono le decine di telefonate arrivate al centralino dei Vigili del fuoco e il fatto che si tratta del secondo incidente grave all’interno di quella raffineria in meno di un mese.

Il 12 marzo scorso, infatti, a causa di una fuoriuscita di cherosene allo stato gassoso si è sviluppato un incendio all’interno di uno dei tubi adibiti al trasporto del gas fino agli impianti di raffreddamento. Anche in quel caso non ci furono morti né feriti ma i danni furono ingenti.

Via | Antenna Sud
Foto | Flickr

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