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Alimentazione

Russia, le foto degli effetti dell’alimentazione OGM sui criceti: sterilità e peli sulle gengive

Qualche settimana fa vi avevo parlato di uno studio condotto da Alexey V. Surov, finanziato dall’Associazione nazionale Russa per la sicurezza genetica e relativo agli effetti dell’alimentazione OGM riferita a esperimenti su criceti (qui trovate l’articolo originale in russo).

Ebbene sul sito dell’Institute of Responsible technology viene anticipato lo studio, corredato da alcune foto, che sarà pubblicato il prossimo luglio.

Le foto e le anticipazioni sono frutto di una mail del prof. Surov dove racconta e mostra parte dei i risultati derivati dall’alimentazione con soia OGM di coppie di criceti e dei loro discendenti che non hanno presentato problemi alla prima generazione. Le cose si sono poi complicate alla seconda e alla terza generazione.

Criceti alimentati con soia OGM: le foto delle gengive ricoperte da peli
Criceti alimentati con soia OGM: le foto delle gengive ricoperte da peli Criceti alimentati con soia OGM: le foto delle gengive ricoperte da peli Criceti alimentati con soia OGM: le foto delle gengive ricoperte da peli

    (La prima foto si riferisce alle gengive dei criceti analizzati dal prof Surov; la seconda foto è relativa ad uno studio analogo condotto sui topi nel 2005 da Irina Ermakova che mostrava la scarsa crescita degli animali nutriti con OGM; la terza foto riporta il cambio di colore nei testicoli di topi alimentati con OGM sempre nello studio della Ermakova. Le ultime due foto sono prese d’esempio perché conducono ai medesimi risultati avuti dal prof. Surov in attesa di ricevere le sue foto originali).


Per lo studio sono state scelte 5 coppie di criceti Campbell, la cui riproduzione è molto veloce, per 4 gruppi di alimentazione: il gruppo di riferimento era con alimentazione tradizionale e senza soia OGM; uno con soia non OGM; uno con soia tradizionale e soia OGM e il quarto con soia tradizionale e un maggior quantitativo di soia OGM. I gruppi che sono riusciti a riprodursi hanno avuto circa 7-8 piccoli a cucciolata per un totale di 140 animali analizzati per due anni.

la prima generazione dei 4 gruppi oggetto dello studio non ha presentato alcun problema. Per la seconda generazione il Prof. Surov ha selezionato 5 nuove coppie per ognuno dei 4 gruppi di alimentazione che hanno generato in totale 39 cucciolate. Sono nati 78 cuccioli dal gruppo di criceti alimentati a soia non OGM e 40 cuccioli nati da quelli alimentati a soia OGM, di questi ne è deceduto il 25%. Tra i criceti alimentati con un tasso più alto di soia OGM solo una femmina ha dato alla luce 16 cuccioli e ne è morto il 20%, il resto delle coppie era sterile. Si è notato inoltre che la maturazione sessuale giungeva in ritardo e che le dimensioni degli animali erano decisamente inferiori rispetto ai criceti alimentati con mangime non OGM. Lo studio di Surov evidenzia anche le misure degli organi dei criceti di terza generazione, molto più piccoli della norma, mentre per l’analisi dei livelli ormonali presenti nei campione di sangue conservati si dovranno attendere nuovi fondi.

Per quanto riguarda la crescita dei peli sulle gengive dei criceti alimentati con più soia OGM Surov preferisce non saltare subito alle conclusioni e spiega che vorrebbe approfondire le analisi sui mangimi OGM usati. Il fagioli di soia OGM usati sono i Roundup Ready i cui geni sono stati modificati da un batterio per sisultare resistenti all’erbicida Roundup della Monsanto e la soia OGM comporta che vi sia un uso superiore di erbicidi il che potrebbeprodurre effetti collaterali uniti a quelli della modifica del DNA.

Foto | Forzanuova Salerno, Institute of responsible technology

» Forzanuova Salerno
» Alcuni dei dati in lingua russa

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