Parlamento europeo: altri sconti per i grandi inquinatori

Europarlamento: altri sconti per i grandi inquinatori

Gli interessi della grande industria dell'energia, quella delle centrali termoelettriche alimentate a combustibili fossili, trovano un buon amico nel Parlamento europeo.

E' di ieri pomeriggio, infatti, la notizia che la Commissione Ambiente dell'Europarlamento ha dato l'ok alla proposta di posticipare di tre anni l'entrata in vigore di limiti più stretti alle emissioni per le centrali elettriche.

La nuova scadenza temporale, adesso, viene portata alla metà del 2019 e, tutto sommato, è andata bene: il Consiglio chiedeva di posticiparla ulteriormente. Le nuove scadenze, afferma la Commissione Ambiente dell'europarlamento, serviranno agli stati membri per mettere in atto i "Piani nazionali di transizione".

Si tratta di una sorta di mappa di centrali termoelettriche segnalate dagli stati, e approvate dall'Unione europea, che continueranno a funzionare senza limiti fino al 2016 e, da quella data in poi, dovranno gradualmente abbassare le emissioni fino a raggiungere gli obbiettivi prefissati nel 2020.

La recente decisione del Parlamento europeo, in sostanza, fa un grosso favore ai giganti dell'energia e, sinceramente, cozza vistosamente con i buoni propositi espressi durante l'ultima Settimana europea dell'energia sostenibile.

Via | Parlamento Europeo
Foto | Parlamento Europeo

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