Piattaforme off shore italiane: per il Ministero "va tutto bene"

Piattaforme off shore italiane: per il Ministero \"va tutto bene\"

Il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'Energia, Stefano Saglia, ha diramato un comunicato per rassicurare gli italiani: le piattaforme petrolifere off shore presenti nel Mediterraneo sono sicure.

Saglia ha incontrato Eni ed Edison al Ministero per chiedere informazioni sullo stato di salute delle piattaforme italiane e, tra oggi e domani, dovrebbero terminare i sopralluoghi nelle tre piattaforme attualmente attive nei nostri mari. Il comunicato stampa del Ministero assomiglia molto al classico "va tutto bene":

Il Governo non può che rassicurare l’opinione pubblica in merito ai sistemi di sicurezza e alle procedure di emergenza delle piattaforme presenti nei mari italiani. In Italia non vi sono attività come quelle del Golfo del Messico quali perforazioni in acque profonde o esplorazioni in aree non conosciute. Da sempre vi sono controlli e verifiche sul rispetto di standard di sicurezza particolarmente elevati

Nessun accenno al fatto che due delle tre piattaforme italiane sono dello stesso produttore della defunta Deepwater Horizon né alla sospensione di tutte le autorizzazioni per nuove trivellazioni in mare.

Allo stato attuale, infatti, non è dato sapere se tali attività siano state sbloccate o no mentre dalla lettura dell'ultimo Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse, datato aprile, si apprende che l'istanza di ricerca attualmente più scottante, quella al largo delle isole Tremiti in Puglia presentata da Petroceltic, interessa un'area estesa 728 Km quadrati.

Via | Ministero dello Sviluppo Economico, Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse
Foto | Flickr

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