Marea nera, The Huffington Post: causato dalla deregulation

Marea nera, The Huffington Post: causato dalla deregulation

Il prestigioso The Huffington Post, blog che raccoglie le migliori firme del giornalismo americano, punta il dito sulla deregulation nel settore petrolifero che sarebbe alla base del disastro della piattaforma off shore Bp Deepwater Horizon.

Il presidente degli Stati Uniti Obama, in questi giorni, ha posto l'accento sul lato economico della questione prima ottenendo che le aziende responsabili del disastro paghino il conto, poi proponendo una tassa di un centesimo di dollaro al barile per finanziare un fondo per la protezione del mare dagli incidenti dell'industria petrolifera.

The Huffington Post, invece, la mette sul lato giuridico:

La prima chiara prova di ciò che ha causato la disastrosa esplosione nel Golfo del Messico - una devastante sequenza di problemi tecnici - mette in luce un punto inquietante dell'industria petrolifera statunitense: le dotazioni chiave di sicurezza delle decine di migliaia di pozzi petroliferi americani sono scarsamente regolamentate

Pochi dubbi, quindi, sulle cause del disastro. E una pessima prospettiva: se è vero quello che dice l'Huffington Post allora un'altra Deepwater Horizon potrebbe affondare da un momento all'altro.

Il problema, serio, consisterebbe nel fatto che il controllo delle dotazioni di sicurezza sarebbe demandato alle stesse aziende che gestiscono pozzi e piattaforme. Il solito conflitto di interessi, vecchio come il mondo, tra controllore e controllato.

Tra i mille provvedimenti da prendere a breve, quindi, i più urgenti sono quelli sul fronte delle regole: con un centesimo al barile ci paghiamo a stento i danni...

Via | The Huffington Post
Foto | Flickr

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