Secondo l'Aspo il 2010 potrebbe essere l'anno più caldo della storia

Secondo l'Aspo il 2010 potrebbe essere l'anno più caldo della storia

Ugo Bardi, presidente di Aspo Italia, torna alla carica contro i negazionisti del clima. E rilancia: il 2010 potrebbe passare alla storia come l'anno più caldo da quando si fanno le rilevazioni.

Secondo Bardi, infatti

i primi quattro mesi del 2010 si prefigurano come parte di quello che potrebbe essere l'anno più caldo della storia, da quando si fanno misure di temperatura. La cosa si sta facendo preoccupante, soprattutto in considerazione del fatto che siamo a un minimo storico dell'attività solare - se il riprende a salire, cosa succede?

Il problema, però, è che in Europa questo riscaldamento non si avverte a causa, continua Bardi, di una fluttuazione artica che sta portando mal tempo e temperature sotto la media stagionale:

Come vedete nel diagramma in alto a sinistra, c'è una striscia blu di raffreddamento che parte dalla Cina e arriva fino agli Stati Uniti. Chi vive in questa zona, incluso noi, ha difficoltà a rendersi conto della situazione. Nel resto del mondo, invece, ci sono delle zone, come il Canada, dove abbiamo sei gradi in più rispetto alla media stagionale. Non oso pensare cosa potrebbe succedere se avessimo temperature del genere qui da noi

Laconica la conclusione di Bardi che, ormai, ha ingaggiato una lotta senza peli sulla lingua contro chi nega il riscaldamento globale:

Insomma, il riscaldamento continua; così come continua la testardaggine di chi rifiuta di rendersene conto

Ovviamente tutti sperano che Bardi, l'Aspo, l'Ipcc e tutte le altre cosiddette "Cassandre" abbiano maledettamente torto. Anche se la cautela e il principio di precauzione dovrebbero spingerci a prendere in considerazione allarmi come questo.

Via | Effetto Cassandra
Foto | Effetto Cassandra

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