Giro d'Italia a "Impatto Zero"

Mentre il giro d'Italia è nel pieno del suo svolgimento, passando per le zone tristemente famose teatro del sisma dell'aprile 2009, vale la pena sottolineare che per la prima volta quest'anno - un anno che dovrebbe essere particolarmente importante per la tutela delle biodiversità - anche la manifestazione ciclistica più importante del nostro Paese ha voluto mostrare il proprio impegno nei confronti della natura aderendo al progetto "Impatto Zero", promosso da Lifegate, con l'avvallo del Ministero dell'Ambiente. In questo modo, la bicicletta, certamente il mezzo ecologico per eccellenza, con tutto ciò che "ruota" - letteralmente - attorno ad essa, diventa il concreto portavoce di un modo di vivere assolutamente sostenibile e responsabile. Con le circa 5 milioni di persone che, generalmente, si riversano nelle strade per seguire la corsa ciclistica più appassionante del mondo, con l'uso dell'energia elettrica, la produzione dei rifiuti e con il consumo di acqua, l'aumento incidentale di Co2 nell'atmosfera è stimato pari a circa 1.700 tonnellate. Questa volta, però, a conclusione dell'evento, tutte le emissioni inquinanti effettivamente prodotte saranno compensate con la creazione e la tutela di nuove aree boschive presso il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e il Parco Nazionale del Gargano.

Inoltre, secondo la volontà espressa dallo stesso Ministero dell'Ambiente, il giro d'Italia deve diventare l'occasione per incentivare le visite all'interno delle aree protette e, specialmente, accrescere la consapevolezza dell'importanza della biodiversità nel nostro paese con il punto di vista privilegiato che è proprio del velocipide.

Foto | Flickr

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