Strage di antilopi in Kazakhstan: 12.000 esemplari morti su 26.000

Strage di antilopi in Kazakhstan: 12.000 esemplari morti su 26.000

L'antilope saiga è al centro di un dramma ecologico in Kazakhstan: di questo animale in via d'estinzione, nel 2009, se ne contavano appena ventiseimila esemplari ma nelle ultime settimane ne sono morti ben dodicimila. Una vera e propria strage.

A lanciare l'allarme è stata la International Union for Conservation of Nature (IUCN): questa particolare antilope, a partire dalla caduta dell'impero sovietico, è stata oggetto di un pesante bracconaggio che ne ha ridotto la popolazione ai minimi termini. Ora, però, a minacciarne la definitiva scomparsa non è la caccia indiscriminata e illegale ma un batterio.

Tutti gli esemplari morti, infatti, sono risultati affetti da Pasteurellosi, una infezione dovuta ad un batterio che normalmente vive nelle vie respiratorie di molti animali senza creare grossi problemi di salute.

Solo in caso di forti stress o malnutrizione diventa pericoloso e può portare alla morte dell'animale. Nel caso delle antilopi kazake, quindi, assai probabilmente si tratta di un mix di concause che hanno portato alla strage.

Il problema, però, è che sulle cause ad oggi ci sono solo supposizioni ed è impossibile mettere in atto una efficace strategia per fermare lo sterminio di questo curioso animale dal bruttissimo naso. Il rischio, serio, è che dove non sono arrivate le doppiette arrivi una serie di cause che resteranno per sempre sconosciute: all'estinzione definitiva dell'antilope saiga.

Con buona pace della biodiversità.

Via | IUCN
Foto | Flickr

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