Nasce l'intergruppo parlamentare anti ogm

Brutte notizie dal Parlamento per clima e animali

Sono già una ventina, tra deputati e senatori, i parlamentari italiani che hanno aderito all'intergruppo "Liberi da ogm". Gran parte sono del Pd, ma ci sono anche pidiellini e leghisti. Il fronte del no agli ogm nel Parlamento italiano, quindi, è decisamente trasversale.

L'intergruppo nasce dal dialogo dei parlamentari con le associazioni agricole contrarie agli organismi geneticamente modificati (in pratica tutte le maggiori, tranne Confagricoltura) e ha come obbiettivo la promozione di iniziative politiche in favore dell'agricoltura non ogm.

Al momento gli aderenti sono pochi, considerato che tra Camera e Senato ci sono un migliaio di parlamentari, ma si prevede che già dai prossimi giorni il numero possa crescere: i fondatori del gruppo, infatti, hanno distribuito a tutti i colleghi una nota per spiegare le proprie ragioni e chiedere l'adesione all'intergruppo.

Al momento gli aderenti sono:

Alla Camera: Massimo Fiorio, Luciano Agostini, Sandro Brandolini, Susanna Cenni, Giuseppina Servodio, Nicodemo Nazzareno Oliverio, Ermete Realacci e Marco Carra, tutti del Pd; Corrado Callegari e Sebastiano Fogliato, entrambi della Lega Nord; l'Udc Teresio Delfino e Francesco Biava del Pdl.

Al Senato: Francesco Ferrante, Roberto Della Seta e Leana Pignedoli, del Pd; il Pdl Fedele Sanciu; l'Idv Elio Lannutti.

Via | Terra Nuova

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