La Lipu chiede più criterio nella concessione di licenze per l'energia eolica

Pochi giorni fa, era stato il WWF a esprimere viva perplessità per la proliferazione dell'eolico in aree di particolare pregio naturalistico. Oggi, spetta alla Lipu - Bird Life Italia chiedere di utilizzare più criterio nella scelta dei "campi del vento" e nella concessione delle licenze. Infatti, secondo la nota associazione, l'Italia tra impianti eolici attivi (4.845 megawatt a fine 2009), autorizzati (altri 7.674 megawatt) e pareri ambientali positivi può contare su oltre 11mila megawatt raggiunti, però, sulla base di

una sostanziale improvvisazione e senza che vi sia mai stata un'effettiva programmazione o analisi preventiva da parte dello Stato o delle Regioni

Inoltre, rincara la Lipu, il rapporto costi - ricavi degli impianti in buona parte dei casi analizzati sul territorio penderebbe decisamente a favore del primo parametro soprattutto in considerazione delle perdite connesse al paesaggio e alla biodiversità mentre, il contributo dell'eolico sul fabbisogno energetico nazionale complessivo sarebbe solo pari all'1.5%. Per quest'ordine di motivi, pertanto, la Lega Italiana Protezione Uccelli, chiede che vengano precisati e imposti maggiori limiti per l'allestimento delle pale eoliche in un'ottica di medio-lungo termine e in linea con i parametri europei.

Foto | Flickr

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