Lav, Rapporto Zoomafia 2010: "Senza intercettazioni perderemo la battaglia"

la canpagna della lav rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli E' stato pubblicato il Rapporto Zoomafia della Lav e il quadro rispetto allo scorso anno resta sconcertante: la criminalità organizzata continua a trarre profitto dal segmento degli animali per un giro d'affari di 3miliardi di euro all'anno. Corse clandestine di cavalli, canili illegali, traffico di cuccioli dall'est, la cupola del bestiame considera gli animali un affare redditizio.

Nota la Lav, che accanto al commercio di animali esotici, spesso smerciati nei mercatini di quartiere avanza un preoccupante uso degli animali a scopo intimidatorio o per trasporto di droga:

Aumenta il censimento dei casi di animali utilizzati a scopo intimidatorio, un fenomeno di difficile catalogazione e prevenzione. Cani aizzati contro le persone o per commettere rapine, galline sgozzate, cavalli uccisi a scopo intimidatorio, addirittura un coccodrillo usato da un boss per spaventare i rivali. I canali del traffico di stupefacenti, poi, si intrecciano spesso con quelli del commercio di animali, o parti di essi, destinati al consumo umano, o quelli del traffico di specie protette: droga nascosta nell’apparato riproduttivo di alcune mucche per facilitarne il trasporto; cocaina occultata tra calamari congelati o all’interno delle classiche confezioni di carne in vendita nei banchi frigo dei supermercati, oppure nascosta tra scatole di mangime per cani e gatti: questi alcuni casi scoperti nel 2009.

Spiega Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV e autore del Rapporto:

Per questo siamo fortemente preoccupati per le nuove norme sulle intercettazioni in via di approvazione, poiché, in un contesto in cui per chiedere un’intercettazione telefonica devono servire “gravi indizi di reato” e le utenze devono appartenere ai soggetti indagati, o dimostrare per gli altri che “sono a conoscenza dei fatti per cui si procede”, il tutto per la durata massima di 75 giorni, salvo la facoltà del PM di chiedere una proroga di tre giorni in tre giorni appare evidente che un fenomeno complesso e multiforme, come i crimini zoomafiosi, con questa nuova normativa non avrà un’adeguata azione di contrasto che, se non bloccata, é fortemente ostacolata. Soprattutto considerando che i crimini zoomafiosi, anche se non sono qualificati come reati riconducibili alle organizzazioni mafiose, presentano sotto il profilo della complessità investigativa forti e cogenti analogie con i reati della criminalità organizzata.

Via | LAV

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