Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano

Il fascino del carbone: la strana riconversione della centrale Enel di Rossano

Mentre tutta Italia viaggia verso la conversione delle vecchie centrali elettriche, trasformandole in impianti a ciclo combinato a gas naturale, l'Enel in Calabria decide di puntare tutto sul carbone. Ma, poichè non ha il coraggio di dirlo, parla di "policombustibile".

E, per policombustibile, Enel intende carbone (pulito, che te lo dico a fare...), gas naturale, biomassa e solare termodinamico. Tanta roba, per una centrale sola e, come al solito, il diavolo è nei dettagli: quanto carbone e quanto tutto il resto?

Secondo Legambiente e il comitato del no si parla di almeno l'80% di carbone. Poli mica tanto, quindi...

Ma la cosa più strana di questa faccenda è che la centrale di Rossano ha già subito una riconversione negli anni passati: nel 95-96, infatti, quattro degli otto gruppi produttivi (per un totale di circa 450 MW) sono stati convertiti a gas naturale. Con gli altri quattro gruppi già a metano si arriva ad un totale di 1.700 MW.

A Rossano, però, gira voce che la centrale costa troppo e che Enel la faccia funzionare a singhiozzo per pochi giorni al mese. Ecco, quindi, l'opzione del carbone, travestito da policombustibile, che abbatterebbe i costi di esercizio.

Tutti i dettagli della riconversione verranno spiegati domani sera in piazza dal comitato del sì, perchè ci sono anche i favorevoli e il paese è diviso: il sindaco, ad esempio, ha definito la proposta dell'Enel "inaccettabile" mentre secondo il presidente regionale calabrese dell'Anci, Salvatore Perugini (che è sindaco di Cosenza) "non può esserci contraddizione né contrapposizione tra ecosostenibilità dello sviluppo ed occupazione".

Confindustria, ovviamente, è a favore della conversione a carbone mentre presidenti delle associazioni dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura della provincia di Cosenza, Casartigiani, CNA, Confartigianato Confcommercio e Coldiretti temono forti ripercussioni sull'economia agricola della zona.

Da ricordare, infine, che non si tratta del primo progetto di centrale a carbone in Calabria: pochi mesi fa, infatti, ha tenuto banco la questione Saline Joniche.

Via | Enel, Pagina Aperta, Quotidiano della Calabria, Sibari Net
Foto | Flickr

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