The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleni

The toxic ships: inchiesta di Greenpeace sulle navi dei veleniVi ricordate la storia delle navi dei veleni? Dopo i dubbi sollevati dal WWF in merito alla gestione della vicenda, ora anche Greenpeace torna all'attacco.

E lo fa con un'inchiesta (The toxic ships, pubblicata oggi anche dal settimanale L'Espresso) nella quale si ipotizza un grosso giro di affondamenti pilotati di navi cariche di rifiuti tossici o radioattivi. Le navi, secondo Greenpeace, partono dall'Europa, Italia compresa, fanno giri tortuosi per poi arrivare nei porti dell'Africa, specialmente in Somalia, dove improvvisamente "spariscono".

Scottante, poi, l'ipotesi di Greenpeace sull'affondamento del Cunski che, dopo una serie di indagini condotte dal governo italiano si è rivelata essere la nave passeggeri Catania:

Ci sono indicazioni chiare che il Ministero britannico della Difesa abbia offerto al governo italiano mezzi e personale qualificato per effettuare le ricerche sottomarine a un prezzo inferiore rispetto a quello proposto da Mare Oceano, di proprietà della famiglia Attanasio, che ha effettuato l’operazione. Perché l’offerta britannica è stata rifiutata? Quali sono i termini del contratto della Mare Oceano? Non ce lo dicono! Sappiamo, però, che Diego Attanasio è coinvolto nel caso “Mills-Berlusconi”

Che si tratti di indizi, o di mere speculazioni, una sola cosa è certa: il capitolo navi dei veleni non è affatto chiuso come sembrava.

Guarda le foto delle navi dei veleni in Somalia
Scarica l'inchiesta The toxic ships

Via | Greenpeace
Foto | Greenpeace

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