Elettrodomestici a risparmio energetico: per i francesi non sono convenienti

Secondo i francesi gli elettrodomestici di classe A non farebbero risparmiare come promesso

L'Europa ha appena approvato i nuovi standard di etichettatura per gli elettrodomestici volti a chiarire ai consumatori quanta energia possono risparmiare, che un'inchiesta condotta da Caroline Keller, pubblicata da UFC-Que Choisir, agguerrita associazione di consumatori francese, smentisce decisamente che vi sia un reale risparmio.

Perciò al fine di verificare come stessero effettivamente le cose e realmente pronti a svelare le eventuali magagne sono scese in campo più di 100 filiali della UFC che hanno controllato minuziosamente gli elettrodomestici presentati in 1464 negozi comparando le classi energetiche, consumi e prezzi degli elettrodomestici più energivori: frigoriferi, congelatori, asciugabiancheria. I risultati sono stati a dir poco sorprendenti.

Raccontanto i colleghi di soldiblog attenti al portafoglio:

I frigo-congelatori a maggiore risparmio energetico(classe A++) hanno prezzi in media 282 euro più alti rispetto a quelli meno evoluti (classe A), ma il risparmio di elettricità che questi apparecchi consentono in dieci anni è di soli 160 euro. Numeri simili sono quelli che riguardano gli asciugabiancheria, in questo caso - evidenzia Caroline Keller, responsabile dello studio - “l’investimento non è mai recuperato dai risparmi in bolletta”. L’asciugabiancheria dalla più spiccata “coscienza ecologica” (classe A) costa 532 euro più di quello che consuma di più (classe C), a fronte di tale differenza, però, il risparmio in bolletta è di soli 290 euro in 10 anni.

Insomma, secondo, il dossier francese si risparmierebbe di più con elettrodomestici di classe B, C, D ecc. Scrive nel suo editoriale Alain Bazot presidente di Que Choisir:

In primo luogo, le apparecchiature più efficienti (quelle con categoria A + +, ad esempio) sono troppo rare. Poi, l'etichettatura energetica è superata: gli elettrodomestici che consumano più energia, quelli classificati come E, F o G non sono più in vendita anche se persistono sulle scale di consumo delle etichette. Tuttavia, una volta che si acquista un frigorifero "Classe A", il consumatore, pensa così di aver fatto un gesto ecologico, senza sapere che consumerà più energia! Ma l'ostacolo principale resta il prezzo. Il paradosso è evidente: l'economia dell'energia è costosa. Infatti, i prezzi aumentano con il rendimento energetico. Così, un frigo-congelatore A + + costa fino al 55% in più del più costoso modello "A". Per una asciugabiancheria, il consumatore pagherà il 130% in più per un modello "A" di quello previsto per un modello C. Conclusione: il gesto ecologico non è un investimento redditizio. Il prezzo di acquisto è più elevaton e non è compensato dalla riduzione attesa dei costi dell'energia elettrica neanche dopo 10 anni. Pertanto, non sorprende che i consumatori prendano le distanza dagli elettrodomestici più efficienti.

Via | Que Choisir
Foto | Flickr

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