Tasso di natalità dei camosci appenninici al 100% nel Parco dei Monti Sibillini, grazie a 5 nuove nascite

Quest'anno, per fortuna, dal Pollino al Gran Paradiso , passando per le Dolomiti Bellunesi e la Majella, sono molti i progetti di reintroduzione finanziati dallo strumento comunitario Life+ ad aver dato, almeno in parte, ottimi frutti e, in questi giorni, è il Parco dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria, ad essere proscenio di un'altra buona notizia: la nascita di 5 piccoli di camoscio appenninico nell'area del Parco! Grazie agli avvistamenti effettuati sulla base delle frequenze rimandate dagli speciali radiocollari di cui sono provvisti i camosci reinseriti a partire dal 2008 entro i confini dell'Area protetta, i ricercatori hanno potuto constatare, senza celare affatto la soddisfazione, l'ottimo tasso di natalità degli animali che sfiora il 100% grazie, soprattutto, a due femmine della specie che venivano dichiarate - evidentemente erroneamente! - troppo "in là con gli anni" per poter dare alla luce dei piccoli.. Con estrema sorpresa, invece, e un pò in ritardo rispetto alla loro età biologica, entrambi gli esemplari hanno potuto diventare madri con estrema tranquillità. Un risultato eccezionale, al di là di ogni più rosea previsione, fa sapere la comunità del Parco che, certamente, non mancherà di attirare turisti e nuovo interesse per i Monti Sibillini nonostante la chiusura prevista, fino al 31 ottobre 2010, di una parete del monte Bove a escursionisti, scalatori o semplici curiosi per tutelare i nuovi nati nel migliore dei modi possibili.

Foto | Flickr

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