Turista italiana uccisa dagli elefanti durante un safari

Una turista romana di 63 anni, in vacanza in Tanzania, è rimasta uccisa a causa della carica di un branco di elefanti durante un safari a piedi. A confermare la notizia, diffusa da alcuni amici della vittima, è stata la Farnesina. Il marito, miracolosamente illeso, ha visto la moglie venire calpestata per ben due volte da un gruppo di pachidermi nonostante i vani tentativi di un ranger armato di fucile di evitare la tragedia. L'uomo si sarebbe salvato solo rimando immobile....

Una notizia terribile e choccante ma in un certo qual modo, annunciata. Non troppo tempo fa, infatti, uno studio sugli elefanti africani aveva rilevato un mutamento nel loro proverbiale atteggiamento pacifico e sereno nei confronti degli essere umani a seguito del moltiplicarsi di fenomeni un tempo considerati rarissimi o altamente improbabili come le cariche.

E' estremamente importante, a questo proposito, constatare che - negli ultimi anni - gli attacchi perpetrati dai pachidermi a danni dell'umana specie avvengono con maggiore frequenza e intensità rispetto al passato laddove questi stessi animali sono soggetti alle minacce di bracconaggio o guerre. Un esempio, in questo senso, può essere sicuramente fornito dalla violenta carica di un gruppo di elefanti, risalente all'inverno scorso, a danni del villaggio di Mucusso, nel sud dell'Angola (teatro, tra l'altro, di una delle più atroci guerre africane, silenziosa e dimenticata come molti dei rifugiati che ha prodotto..). Qui, i pachidermi inferociti hanno distutto molte delle case dei circa 4.000 abitanti del villaggio costringendoli a riparare nella vicina Namibia. Per fortuna, però, in quel caso non ci sono stati morti. Non è il caso di scomodare scenari apocalittici da "Gli Uccelli" di Hitckock, però, sicuramente, è il caso di farsi delle domande...

Foto | Flickr

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