Le carrette del mare colpiscono ancora. Nuovo sversamento di petrolio nelle Filippine

E' un'estate tragica per il mare. Mentre ancora si cerca una soluzione alla marea nera al largo della Lousiana, un altro sversamento - per fortuna di entità decisamente minore - è stato segnalato in corrispondenza del villaggio di pescatori Talibayog, Filippine, nella provincia settentrionale di Batangas. Qui, accusano i cittadini, le spiagge sono già ricoperte da una spessa coltre di petrolio. Stando alle analisi effettuate immediatamente sul posto essa sarebbe il risultato di una perdita da parte di una delle 4 navi cargo, battenti bandiera straniera, ancora presenti nella zona interessata. Ancora sconosciuto l'autore del disastro. Saranno le indagini che si stanno volgendo in queste ore a fare chiarezza su questa punto. Già, perché secondo gli esperti lo sversamento sarebbe avvenuto non più tardi del 4 luglio, ma solo ieri la tv locale ha dato l'allarme mentre chi ha prodotto il danno ambientale ha taciuto sperando di farla franca.

Intanto, le mangrovie ripiantate di recente per ripristinare l'equilibrio ecologico dell'area dopo che l'arrivo di orde di turisti aveva indotto, negli anni passati, gli amministratori locali a distruggerle in modo da avere più spazio a dispozione per costruire resort e alberghi di lusso, stanno già "succhiando" il petrolio, rischiando di morire a breve vanificando gli sfozi e gli invesimenti fatti fino ad oggi. Dalla costa, invece, i pescatori guardano preoccupati i lavori dell'environmental protection team della Pfg e dei dipendenti del Department of Environment and Natural Resources di Calatagan sperando riescano al più presto a ripulire il mare e ad evitare che troppi pesci e uccelli possano invischiarsi nel liquido nero....

Via | greenreport
Foto | flickr

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