Addio a Luisa Minazzi, simbolo della lotta all'amianto

Addio a Luisa Minazzi, simbolo della lotta all\'amianto

Questa mattina, a Casale Monferrato in provincia di Alessandria, è morta Luisa Minazzi donna simbolo della lotta all'amianto. Stroncata dal mesotelioma pleurico, cancro causato dall'esposizione all'amianto, Luisa Minazzi aveva appena 58 anni ed era ammalata dal 2007. Non è l'unica vittima dell'amianto nella sua famiglia: il padre, operaio alla Eternit, si ammalò di asbestosi, altra malattia legata alla fibra killer.

Minazzi fu tra le fondatrici di Legambiente a Casale Monferrato. Impegnata anche in politica, da assessore comunale all'Ambiente, lottò per ottenere l'ordinanza con la quale fu bandito l'Eternit in tutto il territorio di Casale.

Legambiente, in un comunicato stampa del suo presidente Vittorio Cogliati Dezza, ricorda e ringrazia questa donna coraggiosa:

Queste morti silenziose non rubano le prime pagine dei giornali eppure Luisa era riuscita a far sentire forte la sua voce, raccontando la malattia che l’aveva colpita e quella delle altre 3000 vittime da eternit di Casale Monferrato. Un paese di 35000 abitanti in cui ci sono 50 nuovi casi l’anno di malati da amianto. Così ora mentre le cronache nazionali, le grandi televisioni, e dunque il Paese, sembrano davvero scoprire - adesso, finalmente - cos'è il dramma dell'amianto, il messaggio di Luisa Minazzi rimane indelebile nella storia per aver sensibilizzato l'opinione pubblica su una tragedia immane, ma anche come traccia di speranza per vincere una battaglia che solo qualche anno fa sembrava impossibile. E’ per questo che, seguendo il grande insegnamento di Luisa, proseguiremo quella stessa lotta, nel ricordo della sua tenacia e dell’impegno, che da sempre ha messo al servizio delle battaglie civili

Via | Legambiente
Foto | Flickr

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