Manuela Iatì di Avvelenati risponde (arrabbiata) ai lettori di Ecoblog

Ho ricevuto il commento di Manuela Iatì a proposito del post Strage di Ustica: il sospetto su un traffico di scorie nucleari. E' arrabbiata con i lettori di Ecoblog per la superficialità di alcuni commenti e rileva alla sottoscritta di aver troppo sinteticamente riportato le sue ipotesi. Ha ragione l'autrice, ma non era mia intenzione dare approfondite spiegazioni. Diversamente, il mio obiettivo era di annunciare la pubblicazione di un libro contenente delle ipotesi interessanti. Comunque, la Signora Iatì è la benvenuta in questo blog e se lascia un recapito posso chiederle l'intervista, piuttosto che riportare quella di Ansa.


Vi ho trovato casualmente e, sentendomi carinamente definire “sciacalla”, non posso non intervenire per fare alcune precisazioni…
Sono l’autrice del libro Avvelenati, a cui fa riferimento la nota che avete commentato.
Non siamo certo io e il mio co-autore a formulare l’ipotesi che viene qui riportata (peraltro molto, anzi troppo sinteticamente per non ingenerare confusione…) e secondo la quale dietro la strage di Ustica potrebbe esserci il Mossad. E’ un’ipotesi scritta nero su bianco dalla procura e dagli investigatori di Reggio Calabria, che nel 1995 indagavano su un traffico di rifiuti nucleari e si sono imbattuti in tutta una serie di vicende misteriose, tra cui anche Ustica. Il nostro lavoro è basato su FATTI, cioè su documenti precisi e non su elucubrazioni mentali, opinioni di chicchessia, deduzioni o appiattimenti su questa o quella posizione.. Ciò che riferiamo è il racconto preciso e puntuale di alcune persone, alcuni teste ascoltati dai magistrati. “Corbellerie”? Non lo sappiamo e non sta a noi, in questa sede, saperlo. Se, cioè, quanto da loro riferito sia vero o meno non sta a noi dirlo, e infatti non lo diciamo. Ci limitiamo, appunto, a informare su quanto abbia “animato” (in tema di traffici di rifiuti tossici e nucleari) circa 20 anni di inchieste e ricerche purtroppo infruttuose della verità. La testimonianza di queste persone, d’altronde, per noi era “funzionale” non a fornire verità sulla strage (che nel nostro racconto è marginale), ma, al contrario, proprio a dimostrare ulteriormente quanto ingarbugliate, misteriose e talvolta nauseanti siano le vicende di cui ci siamo occupati. Ma per capirlo bisognerebbe leggere il libro, e non oso chiedervi tanto.
Vergogna lo direi, dunque, a chi si diverte a commentare qualcosa che non conosce affatto, se non per grandi linee. Vi inviterei a informarvi e approfondire quanto sarà poi bersaglio dei vostri giudizi. Le critiche sono sempre ben accette, ve lo assicuro, ma solo se fondate su una conoscenza di ciò che si va a criticare…
Comunque, qualora abbiate voglia di capire un po’ di più quanto vado dicendo (pur senza essere costretti a prendere Avvelenati), vi allego il link dell’intervista dell’Ansa in cui diamo conto di questa ipotesi. Ipotesi, ripeto, che non siamo noi “sciacalli” a inventarci..: https://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2010/06/26/visualizza_new.html_1846644202.html.
Grazie.Manuela Iatì

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