Gare di motonautica nel santuario dei cetacei

Lo specchio d'acqua compreso tra Toscana, Corsica, Sardegna e Provenza è uno dei parchi marini più grandi d'Europa, noto per la multiformità delle specie marine che lo popolano. Suo scopo precipuo è garantire uno stato di tutela ottimale, proteggendo i mammiferi marini e il loro habitat dagli impatti ambientali negativi diretti o indiretti delle attività umane. Eppure, a fine luglio, è prevista una gara di motonautica proprio all'interno del Santuario dei Cetacei. Il Primatist Trophy 2010, infatti, partirà da Porto Azzurro -all'isola d'Elba - per arrivare fino a Talamone, passando per Porto Ercole. Una "gita" inquinante e altamente disturbativa dell'ambiente acquatico mentre aumentano i casi di delfini entrati in collissione con yatch nel Mediterraneo. Ma non si trattava di un'area protetta?

Poco tempo fa, noi di ecoblog ci siamo soffermati sul fattore cruciale della ottimale gestione delle riserve naturali come modalità prioritaria di protezione per molte specie animali e vegetali. Quando le Ap funzionano, in genere, la fauna - anche quella più minacciata - tende a tornare (come nel caso della foca monaca e delle Caretta caretta). Ma bisogna darle una chance. Quella che, evidentemente, nel Santuario dei Cetacei si è assolutamente decisi a negare. Già da tempo, infatti, Legambiente e WWF segnalano casi di lavaggio di cisterne in mare, passaggio di petroliere e la presenza di pescatori abusivi nelle acque, specialmente, dell'Argentario. Per non parlare del folle rischio di trivellazioni. Le associazioni ambientaliste, pertanto, chiedono a gran voce non solo che la manifestazione sportiva non abbia luogo ma, soprattutto, che la cabina di regia internazionale ( tra Italia, Francia e Principato di Monaco) funzionale al governo del Santuario e promessa già nel 2003, diventi al più presto operativa.

Via | WWF
Foto | Flickr

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