Un test per risalire alla fonte inquinante di fiumi e corsi d'acqua

Entro il 2015, secondo una direttiva europea già recepita nel nostro Paese, i fiumi e corsi d'acqua dovranno raggiungere un livello di pulizia delle acque "buono", consentendo la balneabilità e la pesca ( a determinate condizioni) degli stessi. Inutile dire che siamo ancora clamorosamente in ritardo, con la "retrocessione" di alcuni di essi dallo stato di "buono" a quello di " appena sufficiente" come emerso nei giorni scorsi dai dati raccolti in merito dalla Regione Abruzzo.. La colpa di ciò, per lo più, è dovuta al pessimo stato delle reti fognarie e dalla pessima abitudine, così profondamente adicata, di consegnare all'acqua scarichi di ogni genere procurando danni ingenti e spesso neppure risarcibili a causa dell'oggettiva difficoltà a risalire alla fonte inquinante. Forse, però, da oggi almeno quest'ultimo passaggion potrà essere semplificato. I ricercatori del Cemagref (l'Istituto di Ricerca francese in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente) hanno, infatti, messo appunto un test che promette con estrema precisione di individuare il luogo e l'identità della fonte inquinante. Così, se fino ad oggi il controllo delle acque superficiali si è basato sulla ricerca di batteri intestinali (Escherichia coli e Enterococco) non riferibili a una specie in particolare e pertanto non facilitanti la comprensione dell'origine della contaminazione, ora, a seguito dei progetti Traceur e Marquopoleau, sarà possibile stabilirne in appena 48 ore la natura umana o animale, consentendo anche il riconoscimento tra fonti di matrice suina o bovina.

Le modalità attraverso cui si è raggiunto questo risultato sono alquanto complesse e macchinose andando a scandagliare, in primis, le sequenze genetiche dei microrganismi che colonizzano l'intestino dei vari esseri viventi. Successivamente, invece, si stabilisce l'appartenenza delle molecole, naturali o sintetiche rinvenute nell'acqua oggetto di analisi, ai diversi organismi risalendo ad alcuni marcatori specifici (steroidi, profumi,caffeina... ecc.).

Questo sistema rientra nel complesso delle azioni di monitoraggio che, a partire dal 2011 secondo specifiche direttive, i paesi dell'UE dovranno necessariamente adottare per controllare i propri fiumi e per poter definire, successivamente, le strategie più adatte alla loro tutela.

Via| galileo, cemagref
Foto | Flickr

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