La Regione Umbria approva nuovi contributi per la riduzione dei rifiuti nelle feste

Bicchieri di plasticaDopo aver parlato, non molto tempo fa, dell'iniziativa della Valle d'Aosta di puntare sulla riduzione dei rifiuti in eventi quali sagre, manifestazioni e feste di ogni genere, questa è la volta di un'altra Regione italiana da tempo impegnata in attività di questo tipo, la quale, con un'idea analoga, ha intrapreso un vero e proprio percorso di sostenibilità ambientale.

Si tratta della Regione Umbria, la cui Giunta ha infatti deciso di concedere un contributo, mediante partecipazione ad un avviso pubblico, ai promotori di feste o sagre capaci di ridurre la produzione di rifiuti. È previsto inoltre un contributo per l’acquisto di macchinari e attrezzature per il lavaggio delle stoviglie. Questo metodo di premialità, rivolto a coloro che saranno capaci di organizzare feste e sagre con basso impatto ambientale è un'iniziativa dell'Assessore all'Ambiente locale, che vuol fare delle Ecofeste un cavallo di battaglia della Giunta.

Il provvedimento vuol essere di stimolo e premio a quelle iniziative organizzate nel rispetto dell'ambiente e che contribuiscano al conseguimento delle priorità fissate dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, prime fra tutti il contenimento della produzione di rifiuti e il loro recupero.

Sagre e feste, si evince dagli intenti, costituiscono un'importante occasione di aggregazione e, per la loro diffusione e dimensione, sono strategiche per far conoscere e dimostrare concretamente l'applicazione delle buone pratiche di gestione dei rifiuti in un contesto collettivo, facilmente ripetibili nelle singole abitazioni.

L'iniziativa, in particolare, contempla semplici linea guida. Il contributo verrà infatti concesso, mediante partecipazione all'avviso pubblico, a tutti quei promotori di feste o sagre, organizzati anche in forma associata, capaci di allestire nel territorio regionale almeno un evento della durata di almeno otto giorni a condizione che riducano la produzione di rifiuti usando stoviglie riutilizzabili o biodegradabili oppure somministrino cibi e bevande principalmente sfuse o distribuite in vuoti a rendere o contenitori riusabili.

Dopo i primi tempi di rodaggio si spera che l'iniziativa possa prender piede e passare nel minor tempo possibile da attività di sperimentazione a vera e propria prassi comune. Inoltre, conti alla mano, potrebbe essere un interessante banco di prova per valutare attentamente quanto iniziative di questo tipo possano generare risparmi nelle casse pubbliche derivanti dalle mancate pulizie di rito dopo manifestazioni e feste pubbliche.

Via | Acquistiverdi.it
Foto | Flickr

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