Bp indagata per inquinamento in Texas: 220 tonnellate di veleni nell'aria per un incidente in raffineria

Bp indagata per inquinamento in Texas: 220 tonnellate di veleni nell\'aria per un incidente in raffineria

Periodaccio per Bp che, oltre ad essere sotto pressione per il disastro della marea nera nel Golfo del Messico, ora si vede indagata anche in Texas dove, nell'aprile scorso (decisamente un mese da dimenticare per l'azienda), un incidente alla raffineria ha causato l'immissione in atmosfera di oltre 220 tonnellate di veleni.

Ora il Procuratore Generale dello stato del Texas ha aperto un'indagine per capire cosa sia esattamente successo. Bp, inizialmente, aveva redatto e reso pubblico un rapporto di massima sull'accaduto ma un rapporto dettagliato non arrivò prima del 4 giugno.

L'incidente in sé è abbastanza chiaro: un problema all'impianto di ultracracking dell'idrogeno che causa il blocco parziale dell'impianto che per 40 giorni viene fatto funzionare al 55% mentre tonnellate e tonnellate di prodotti petroliferi non trattati vengono deviati alla torcia per essere smaltiti bruciandoli. Una storia identica a mille altre in tutte le raffinerie del mondo, Italia compresa. Solo che negli Stati Uniti indagano...

Ai primi di luglio, dopo aver analizzato il rapporto di Bp, la Commissione per l'Ambiente del Texas ha inviato una nota al Procuratore Generale per riferire che, in seguito all'incidente, vi era stato un "eccesso di emissioni". La legge del Texas prevede che l'azienda colpevole delle emissioni si debba conformare alle indicazioni date dalla Commissione, pena l'invio della pratica alla magistratura.

Questa volta, però, è stato il Procuratore stesso a fare il primo passo: l'eccezionalità dell'"evento emissivo" e la presenza di un altro procedimento pendente nei confronti di Bp per violazione della normativa ambientale hanno permesso al Procuratore di iniziare indipendentemente le indagini.

Via | Galveston Daily News
Foto | Bp

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