Carbone a Cerano: Irene Grandi e Patty Pravo sul palco, i manifestanti ai cancelli. Chi ha vinto?

E concerto fu. Ma anche controconcerto. Già, perchè sabato sera a Brindisi di fronte la centrale a carbone Federico II dell'Enel a Cerano di concerti ce ne sono stati due: uno dentro la centrale e uno fuori. Dentro, sul palco, si sono esibite Patty Pravo e Irene Grandi. Dicono siano state due belle esecuzioni. Fuori, invece, si sono esibiti i manifestanti del no al carbone, a Cerano come da qualunque altra parte.

Il giorno dopo, ovviamente, entrambe le parti si sono affrettate a dire che il proprio concerto è stato un successone: hanno vinto tutti. E forse è anche vero. Il concerto, infatti, si è fatto e a chi del carbone non fregava proprio nulla (o chi abita lontano dalla centrale, o chi è convinto che sia buono e giusto) si è goduto lo spettacolo. Bloccare il concerto era impensabile, non ci credeva nessuno e non era questo lo scopo della manifestazione.

Anche la manifestazione, però, si è fatta: volantini, campanacci, vuvuzelas, cori da stadio. Sembrava la corrida. Chi, arrivando in centrale per il concerto, ha voluto leggere i volantini e parlare con i manifestanti lo ha fatto mentre altri avevano fretta di andare al sodo: Patty Pravo o Irene Grandi. Entrambe le categorie sono state accontentate e si sono anche registrati passaggi da uno schieramento all'altro con qualche spettatore che è diventato manifestante (magari ci sarà stato anche qualche passaggio inverso...).

Totale: 2000 persone dentro e 300 fuori. L'anno scorso, per Renzo Arbore e Arisa, ce n'erano 5000 dentro e 150 fuori. Un economista si metterebbe ad interpretare il trend...

Forse è più divertente interpretare il modo in cui l'evento è stato raccontato. Partiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno, titolo: "Cerano, Patty e Irene sul palco gli applausi di 2.000 persone". Svolgimento:

Gli applausi spazzano via le polemiche. Oltre 2.000 persone ieri sera hanno assistito allo spettacolo organizzato nell’area della Centrale di Cerano. Particolarmente attese le due regine della canzone italiana, Patty Pravo e Irene Grandi hanno mandato in visibilio i fan dando vita ad una performance carica di emozioni. Qualcuno sussurra che lo scorso anno «Correnti Musicali», la grande kermesse organizzata da Enel, riuscì a collezionare ben 5.000 spettatori, ma va detto che l’edizione 2009 vedeva sul palco Renzo Arbore, molto più nazional-popolare della grintosa Irene Grandi e della sofisticata Patty Pravo. La cifra dei 2.000 partecipanti ieri è stata fornita da fonti di polizia. D’altronde lo spirito della manifestazione è proprio quello di dare la passerella a grandi artisti come a giovani promesse della musica italiana. «Correnti Musicali» difatti è un viaggio ai confini dei generi: dal pop al jazz, dalla canzone d’autore al rock. Quattro grandi appuntamenti all’interno di altrettante centrali sparse sul territorio italiano da Porto Tolle a Portoscuso da La Spezia a Brindisi. La musica è energia. Non a caso Enel dal 2003 è socio fondatore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro alla Scala con cui ha portato in giro per l’Italia, per 4 anni, un tour di 15 concerti all’anno di musica classica. Dal 2005 è invece main partner dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Lo spettacolo di ieri ha confermato insomma la volontà di fare cultura, di coinvolgere il territorio, di migliorare le relazioni. Le polemiche della vigilia e la stessa contromanifestazione organizzata dagli ambientalisti dinanzi ai cancelli di Cerano, non ha fermato l’entusiasmo dei brindisini.

Puzza un po' di comunicato stampa...

Ecco, invece, quei bontemponi di Puglia Antagonista. Titolo: "CONCERTO DI IRENE GRANDI E PATTI PRAVO ORGANIZZATO DA ENEL TRASFORMATO NELLE FORCHE CAUDINE DELLA SOCIETA' ELETTRICA". Svolgimento, errori grammaticali compresi:

I NO AL CARBONE raddoppiati di numero( oltre 300) rispetto all'anno scorso migliorano le prestazioni con vuvuzela e tanta ironia. Patti e Irene , l'Enel vi fa girare come due bambole! - Enel violenta vogliamo la centrale spenta!- Qual'è il costo di una bonifica dinanzi alla vita umana?- E adesso denunciateci tutti!-Ed io pago...!-. Questi alcuni degli striscioni impugnati dai manifestanti delle diverse associazioni presenti al controconcerto organizzato dal gruppo no al carbone di brindisi. Vuvuzela fischietti e tamburelli hanno gareggiato con la musica proveniente dalla centrale facendo passare attraverso delle vere Forche Caudine fans, curiosi e "precettati" con famiglie al seguito che in qualche migliaio sono entrati nell'area della centrale sotto i camini dove sono bruciati ogni anno milioni di carbone. Una occasione regalata dell'ENEL che ancora una volta però ha permesso alle ragioni del no al carbone di essere messe sotto gli occhi di coloro che tra mille ricatti e illusioni accettano l'esistenza della Centrale e dell'impatto terribile sul territorio e la salute pubblica.

Questo, invece, puzza un po' di salciccia e vino...

Appuntamento all'anno prossimo, con un altro concerto e un altro controconcerto.

Via | Gazzetta del Mezzogiorno, Puglia Antagonista
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