Traditore sgamato dal microchip del cane e una sentenza affida l'animale alle due amanti


E' una storia che ha del surreale: due fidanzati adottano un cane di nome Vicky. Il cucciolo viene preso dal canile di Loano dove oltre a tutte le vaccinazioni gli è anche stato applicato il microchip di riconoscimento. Ma questo, lui, il fidanzato che chiameremo Marco, non lo sa. Bene, il 23enne vive la sua storia d'amore con fidanzata e cane. Ma nel frattempo apre una tresca con una giovane donna milanese di 33 anni sposata a cui regala, come pegno d'amore, proprio Vicky. Le racconta che Vicky è un trovatello a cui non ha saputo resistere salvandolo dalla strada.

Alla fidanzata, registrata come legittima proprietaria del cane, spiega che Vicky è scappato. Dunque, Marco, per un certo periodo riesce a tenere il piede in due scarpe, fino a quando la Signora milanese non porta Vicky dal veterinario che scopre il microchip e che informa la ragazza di Loano dell'avvenuto ritrovamento del suo cane.

Ebbene, a quel punto salta la tresca di Marco; le due donne si conoscono e si contendono Vicky; raccoglie la questione lo sportello di conciliazione dell' Aidaa e gli avvocati si accordano per affidare il cane meticcio alla ragazza di Loano in quanto legittima proprietaria, ma anche la Signora milanese avrà diritto di visita una volta al mese.

La gustosa storiella ferragostana, è raccontata da Lorenzo Croce, presidente dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) di Milano. L'Associazione peraltro ha istituito un tribunale per gli animali, uno sportello di conciliazione e organizza corsi aperti a chiunque desideri conoscere la legislazione in materia di affido di animali in caso di separazioni o divorzi.

Via | Il Secolo XIX
Foto | Flickr

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