Mais ogm in Friuli? Sì, c'è la conferma. Ma per fortuna non c'è ancora contaminazione

Mais ogmin Friuli? Sì, c'è la conferma. Ma per fortuna non c'è ancora contaminazione

Gli ambientalisti avevano ragione: il campo seminato a mais dall'agronomo e agricoltore friulano Giorgio Fidenato nel territorio di Vivaro, in provincia di Pordenone, è effettivamente un campo ogm. E quindi illegale.

Lo ha ammesso lo stesso Fidenato, ma solo dopo la pubblicazione dei risultati delle analisi sui campioni prelevati sul suo campo. Campioni, però, prelevati anche nei campi limitrofi che, dai primi risultati, non sembrerebbero contaminati.

Una buona notizia, quindi, che sta facendo il giro della stampa pro ogm ma che, in realtà, tanto buona non è. Ed è lo stesso Fidenato a spiegare perchè, quando spiega come ha fatto ad evitare la contaminazione:

Mi è bastato seminare più tardi, una tecnica semplice, indicata anche dalla Unione europea, in modo che quando è iniziata la fioritura del mio mais, quello dei vicini era già stato impollinato, il budello apollinico era chiuso e quindi non poteva essere fecondato di nuovo. La convivenza dunque è possibile: gli altri appezzamenti stavano a 15-20 metri dal mio, basta parlarsi tra coltivatori

Apprezzabilissima la volontà di Fidenato di "prendersi cura" anche dei campi dei vicini. Altrettanto apprezzabile la, almeno apparente, semplicità di evitare la contaminazione. Ma è innegabile che, e la storia di questo agricoltore lo dimostra, tutta la responsabilità è nelle mani del contadino.

Tra "commistione", termine caro ai promotori dell'agricoltura ogm, e la "contaminazione", termine caro agli ambientalisti, c'è soltanto la buona fede di un agricoltore. Viene da chiedersi: visti i rischi di una contaminazione (che procederebbe con il più classico degli "effetto domino") questo sottile muro di separazione sarà sufficiente?

Via | Fiori e Foglie
Foto | Flickr

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