Energia eolica. Crescita frenetica: più 43% nel 2005

rinnovabili eolico

Secondo le cifre annunciate oggi dal GWEC (global wind energy council), il numero di impianti eolici installati nel 2005 è aumentato del 43% rispetto all'anno precedente con un aumento del totale degli impianti del 25%. Continua dunque a ritmi frenetici la crescita dell'energia eolica, trascinata dalle preoccupazioni ormai diffuse che a breve scadenza ci si possa trovare di fronte a una crisi del petrolio ben più seria di quanto abbiamo mai visto finora.



Gli stati con la maggior potenza eolica installata sono la Germania (18.428 MW), la Spagna (10.027 MW), gli Stati Uniti (9.149 MW), L'India (4.430 MW) e la Danimarca (3.122 MW). Quest'anno, l'India ha superato la Danimarca come il quarto paese eolico nel mondo. L'Italia si trova abbastanza indietro, ma ha comunque raggiunto e superato il limite dei 1.000 MW di capacità installata.



Se si riuscisse a mantenere questi ritmi di crescita di energie rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico l'estrapolazione dei dati (vedere per esempio l'articolo di Emilio Martines) indica che in un paio di decenni sarebbe possibile raggiungere e superare la produzione energetica oggi ottenuta dai combustibili fossili. Certamente, rimangono problemi tecnici da affrontare prima che l'energia rinnovabile possa sostituire completamente i fossili, ma lo sviluppo rapidissimo di queste tecnologie fa ben sperare che lo si possa fare in tempi rapidi.



Rimangono, più che altro, problemi politici e sociali nel senso di creare un ambiente legislativo che sia favorevole alle rinnovabili e di abbandonare un atteggiamento che le considera ancora come "alternative" (ovvero secondarie) rispetto ai fossili. La barriera che ci blocca nella dipendenza dai fossili e come quella di chi è dipendente da una droga pesante. Il problema è quasi tutto nella nostra testa.


[ un post di Ugo Bardi - Aspo Italia ]

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