Brindisi-Cerano: mega fotovoltaico sui terreni inquinati dal carbone? Il patron del Palermo Calcio Zamparini pronto a sfidare Enel

Brindisi-Cerano: mega fotovoltaico sui terreni inquinati dal carbone? Il patron del Palermo Calcio Zamparini pronto a sfidare EnelChe il patron del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, non tema le grandi è noto ormai a tutti, tifosi e non. Ma questa volta la sfida è veramente grossa...

Non parliamo di calcio, però, ma di energia: Zamparini sfida l'Enel. E lo fa nell'ormai famosissima "location" di Brindisi-Cerano che già ospita, oltre ad un concerto l'anno, anche una gigantesca centrale termoelettrica a carbone. Gigantesca ed inquinante, tanto è vero che è vietato coltivare i terreni intorno all'impianto ed è in corso un braccio di ferro Enel-Comune-agricoltori su tutta una serie di risarcimenti. Per finire, come se non bastasse, c'è anche un'inchiesta penale in corso.

Cosa ci fa Zamparini da quelle parti? Un mega impianto fotovoltaico a terra. Ma mega veramente: 500 MW per 1,5 miliardi di investimento su decine e decine di ettari di terreno. Buona parte dello spazio occupato, però, non dovrebbe far arrabbiare i detrattori del fotovoltaico visto che si tratta dei terreni resi non coltivabili dalle ceneri del carbone della vicina centrale termoelettrica di Enel.

Già, Enel... proprio il campione nazionale dell'energia elettrica vorrebbe fare più o meno la stessa cosa, più o meno sugli stessi terreni. Ma molto più in piccolo: 71 MW.

La grande sfida, quindi, è partita. Zamparini è relativamente avvantaggiato: ha presentato la richiesta di autorizzazione prima di Enel e, a detta del quotidiano locale Puglia Oggi, avrebbe già stipulato dei contratti di opzione su gran parte dei terreni da utilizzare. Enel, invece, ha dalla sua la forza industriale e un progetto grande sì, ma non faraonico come quello di Zamparini.

In più Enel potrebbe giocare una carta formidabile: offrire come compensazione ambientale alla costruzione del parco fotovoltaico una riduzione della produzione a carbone della vicina centrale Federico II. Ma, sempre dalle pagine di Puglia Oggi, Donato Leone, responsabile delle relazioni esterne per la macroarea del Sud Italia di Enel, ha già messo le mani avanti:

Prima di tutto, vorrei che fosse chiara una cosa. Enel Green Power non può subire vincoli o restrizioni rispetto ad altri operatori ma deve essere trattata esattamente come tutti gli altri. Detto questo, nella bozza di protocollo, comunque, esiste un paragrafo che contempla proprio questa possibilità, vale a dire la riduzione delle emissioni di CO2 ed, eventualmente, della quantità di carbone bruciato a seguito della produzione di energia da fonti alternative. Non si può, tuttavia, parlare di un vero e proprio vincolo ma di una semplice opzione da discutere con le amministrazioni locali

Via | Puglia Oggi
Foto | Flickr

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