La pesca industriale mette a rischio alcune specie di pesci nel Mediterraneo

La pesca industriale mette a rischio alcune specie di pesci nel Mediterraneo

I pesci del mar Mediterraneo sono a rischio estinzione? Alcuni sì a sentire gli esperti a cui si è affidata la europa per fare una sorta di monitoraggio della salute del mare nostrum. Secondo Henri Farrugio, che è a capo del comitato scientifico che ha studiato la situazione del Mediterraneo, a correre maggiori rischi sarebbero sogliole, naselli, merluzzi e rane pescatrici. Un po' meglio va per alici e sardine.

La causa della forte sofferenza degli stock di pesce nel Mediterraneo è, e non da oggi, l'eccessiva pesca che supera il ritmo naturale della riproduzione di questi animali:

Il 91% degli stock esaminati risulta sovrasfruttato o pienamente sfruttato. Anche se è vero che esistono stock diversi nelle differenti aree del Mediterraneo, le specie che siamo riusciti a valutare rappresentano il 10% delle risorse ittiche catturate e quindi sono rappresentative a livello commerciale. Tutti gli indici convergono sulla diagnosi e gli esperti stanno lavorando per avere riferimenti più precisi. Ma tutte le simulazioni mostrano che molte specie hanno una mortalità troppo elevata

Così dichiara Farrugio, confermando ciò che già si sa per altre specie di pesci che hanno già avuto l'onore di finire sulla stampa ecologista, come il tonno rosso, pescato in gran quantità nel Mediterraneo per essere poi venduto a peso d'oro in estremo oriente.

Merluzzi, sogliole & Co, però, fino ad oggi non hanno ricevuto la stessa attenzione dello sfortunato collega di navigazione ma, a quanto affermano oggi gli scienziati, forse si dovrebbe iniziare a pensare anche a loro.

Via | Mediterraneo.it
Foto | Flickr

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