Acerra: inceneritore guasto, torna l'emergenza rifiuti

Acerra: inceneritore guasto, torna l'emergenza rifiuti

Sarà che l'hanno fatto in fretta e furia, con le procedure accelerate della Protezione Civile permesse dallo stato di emergenza rifiuti, ma l'inceneritore di Acerra, dopo appena un anno e mezzo di funzionamento, a quanto pare è già da rottamare. Lo si apprende dal Mattino di Napoli che, oggi, pubblica la notizia che ben due forni dell'impianto sono già in tilt.

Scontato il ritorno dei cumuli di rifiuti nel comprensorio napoletano, secondo il giornale stiamo a 180 tonnellate sparse tra vie e vicoli. Meno scontato è il conto, salatissimo, per tornare alla "normalità termovalorizzata": 10 milioni di euro e sei mesi di lavori.

Se quanto riporta il Mattino di Napoli è vero, soldi compresi, una riflessione è d'obbligo: qualunque cosa ne possiate pensare degli inceneritori, siete e siamo ancora così convinti della loro economicità? Non è che ad Acerra, sotto sotto, hanno fatto un impiantino che si rompe ad orologeria?

Pensare male è peccato, ma quasi sempre ci si azzecca. Anche perchè, come già più volte ha raccontato Marina, nel frattempo gli impianti veramente utili (cioè tutti quelli che servono la raccolta differenziata e per il ciclo integrato dei rifiuti) a Napoli e dintorni mica li hanno fatti: pensate solo che l'umido raccolto in Campania lo spediscono in Sicilia, a Grammichele in provincia di Catania.

Via | Il Mattino di Napoli
Foto | Flickr

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