Petrolio off shore: la Commissione Ambiente dell'Europarlamento chiede una moratoria

Petrolio off shore: la Commissione Ambiente dell'Europarlamento chiede una moratoriaLa Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, con una votazione svoltasi ieri, ha approvato una risoluzione contro le perforazioni di petrolio off shore. La risoluzione, approvata con 46 voti favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti, passerà all'assemblea la settimana prossima e, se venisse approvata anche dalla plenaria (come di solito accade, visto il voto della commissione) dovrà essere discussa dal Consiglio a metà ottobre.

Il documento votato ieri, in poche parole, chiede una moratoria in tutti i 27 stati membri alle trivellazioni off shore di petrolio e gas naturale in base al principio della "safety first": in attesa che si facciano leggi in grado di garantire effettivamente la sicurezza di queste attività estrattive sarebbe meglio congelarle.

Si tratterebbe, quindi, di prendere atto della pesantissima lezione della Deepwater Horizon e fare in modo che gli standard di sicurezza migliori vengano effettivamente rispettati ovunque si cerca petrolio sul fondo del mare.

La risoluzione, inoltre, chiede una cosa molto appropriata e intelligente: se ci fosse un disastro petrolifero nei mari europei, quale sarebbe la reale capacità di risposta? E poi: quale assicurazione ci sarebbe sul fatto che chi inquina paga ed è legalmente responsabile del disastro?

Domande, a dire il vero, tutt'altro che inutili.

Via | Parlamento Europeo
Foto | Flickr

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