In Italia si riciclano meno rifiuti (-24,7%). Cala drasticamente il riciclo dell'alluminio (27,9%)

Italia del riciclo

Un quadro su quella che è la filiera dei rifiuti in Italia è stata stilata nei giorni scorsi da Confindustria Fise-Unire, Unione nazionale imprese recupero e da Fondazione per lo sviluppo sostenibile nel dossier L'Italia del riciclo 2010. Il patrocinio è del Ministero per l'Ambiente. Lo scenario è ancora una volta desolante: non ricicliamo abbastanza, perdendo così ricchezza.

Nello studio si legge:

Il settore del riciclo rifiuti risente della crisi registrando un calo in termini assoluti dei quantitativi gestiti, dovuto alla flessione della produzione e quindi anche della domanda di materie prime ricavate dai rifiuti, pur a fronte di un progressivo e continuo aumento dei tassi di riciclo in tutte le filiere anche per la contrazione dei consumi; aumentano le esportazioni di materiali riciclati, dirette soprattutto verso i Paesi in forte sviluppo economico (Cina su tutti) che offrono nuovi sbocchi al settore.

Insomma ricicliamo di meno e quel poco che ricicliamo lo mandiamo all'estero. Già nel 2008 il quadro era analogo. Per quest'anno si è registrata una flessione del 24,7%, cioè di 24milioni di tonnelllate. Secondo il rapporto la causa è dovuta a:

tale riduzione è dovuta principalmente al forte calo dell'industria siderurgica e quindi dell'impiego di rottami ferrosi che è diminuito di 6,7 milioni di tonnellate, pari al -34,4%. L'alluminio avviato al riciclo nel 2009 è calato del 27,9%, così come anche il riciclo di altri materiali: del 10% quello della carta, del 4,4% quello del legno, del 9,9% quello della plastica e del 3,2% quello del vetro.

Cosa serve alle aziende italiane per crescere in questo settore. Leggete e vi stupirete:

Ma per poter compiere quel salto di qualità necessario ad uscire definitivamente dalla crisi le aziende devono vedere affiancati i propri sforzi da un reale impegno del Governo per un sistema davvero efficiente sotto diversi aspetti: quello della concorrenza nel mercato (in particolare tra soggetti pubblici e privati), quello della semplificazione delle norme e delle procedure, in una parola, quello della convenienza a investire in tecnologie e rimanere in Italia. Altrimenti si corre il rischio che, come è avvenuto per altri settori economici, anche il riciclo si sposti all'estero, in particolare nelle economie emergenti, sottraendo occupazione e risorse attualmente impiegate nel nostro Paese.

Sotto il video con lo spot per il riciclo dell'alluminio.

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